mercoledì 27 maggio 2026

Il castello di mercoledì 27 maggio

 

MONTEBELLO SUL SANGRO (CH) - Castello Caracciolo

Nel XII secolo il paese risulta citato come Malanotte dal cognome di una persona (intorno al 1300 il feudatario del paese fu sconfitto in battaglia e dovette pagare alle truppe vincitrici un tributo: concedere loro tutte le donne del paese per un'intera notte. Così il castello dove venne consumato l'oltraggio divenne noto come il "Castello di Malanotte); precedentemente, nel 1089, viene citato nel "Catalogus baronum" come feudo di Odorisio di Malanotte, figlio di Aminadap, e doveva fornire un milite in caso di guerra. Nel XIV secolo viene menzionato tra le decime del 1325 delle chiese di San Ciriaco e di Santa Giusta in Malanotte. Nel XV secolo fu feudo di Raimondo d'Annecchino, giunto in Abruzzo al seguito del capitano di ventura Jacopo Caldora. Nel XVIII secolo appartenne alla famiglia Malvinni-Malvezzi di Bologna, imparentata con quella dei Medici. Nel XX secolo si chiamava Buonanotte, ma dal 14 giugno 1969, con D.P.R. n. 249 del 5 aprile 1969, cambiò il nome nell'attuale. A causa del terreno instabile, negli anni '50-'60 il paese vecchio fu dichiarato inagibile per via di una frana a ridosso della valle di Pennadomo. La strada principale rimase quasi impraticabile e così fu costruito in una piccola piana il nuovo centro. Proprio nel paese vecchio vi sono i ruderi del castello, che risale al XIII secolo ed è costruito in pietra e in muratura. Si trova nello sperone più alto della cresta del borgo vecchio. Con il dominio dei Caracciolo fu ridimensionato a palazzo baronale. Rimangono in piedi le mura perimetrali, mentre il soffitto è scoperchiato. I bastioni sono incastonati nella roccia. Altri siti suggeriti: https://vitaminaproject.com/storia-del-borgo-abbandonato-di-buonanotte/,  https://www.sangroaventinoturismo.it/struttura/1243-borgo-antico-di-buonanotte, https://www.facebook.com/watch/?v=1088369653359878 (video di Viaggia con Wallace), https://www.youtube.com/watch?v=L_vB69UlspU (video con riprese aeree di Benny's Channel)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Montebello_sul_Sangro

Foto: la prima è presa da https://abruzzoforteegentile.altervista.org/wp-content/uploads/2017/04/1441030882.jpg, la seconda è presa da https://www.sangroaventinoturismo.it/struttura/1243-borgo-antico-di-buonanotte

venerdì 22 maggio 2026

Il castello di venerdì 22 maggio

 


                                         

CAMEROTA (SA) - Torre del Mingardo

Costruita tra il 1532 e il 1533, fu poi ristrutturata nel 1544 dal feudatario Don Sancio Martinez de Leyna. Dai documenti rinvenuti all’archivio di Stato di Napoli, si può affermare che la torre è stata in funzione dal 1572 al 1807. Nel 1557, fu requisita per essere inserita nel piano del de Ribera a difesa delle coste del Viceregno spagnolo. Nel 1566 la torre venne inserita nel programma di costruzione di diciannove torri indicate dall’ingegnere regio Benvenuto Tortelli, che dovevano essere realizzate lungo la costa che va da Agropoli fino in Calabria. Con il nome di Torre del Mingardo, venne inserita nell’elenco delle trenta torri da costruirsi nel Principato Citra. I lavori furono affidati al maestro Felice Buongiorno di Cava e a sopraintenderli furono chiamati Francesco Martello e poi Francesco Rosa. Nel piano delle torri del Regno di Napoli, redatto nel 1776, la Torre di Mingardo, custodita da un torriere Internino, fu detta inabitabile. La torre del Mingardo venne compresa nel decreto del Re Vittorio Emanuele II del 30 dicembre 1866, che elencava le opere che cessavano di essere considerate come opere di fortificazione e quindi potevano essere vendute a privati. I guardiani potevano controllare da un lato la foce del Mingardo e dall’altro la cala del Cefalo. A pianta quadrata, la possente torre fu costruita con cinque troniere per lato, i cui resti sono visibili a valle e sui due laterali, mentre a monte sono assenti. La tipologia degli ambienti voltati è molto rara. L’edificio è costituito da tre livelli che giungono fino alla piazza, un dato strutturale riscontrato di rado nelle torri del salernitano. Il primo livello è situato alla quota delle fondazioni e ha un ingresso indipendente, gli altri due sono collegati tra loro e hanno l’accesso dal livello a monte. Il piano intermedio dove c’è l’ingresso, è formato da due ambienti affiancati, coperti da volte a botte; Immediatamente a destra dell’ingresso è situata la scala ricavata nello spessore murario che consente l’accesso al grande ambiente voltato, posto sotto una piazza. Nel corso del XX secolo è stata trasformata in abitazione. L’ottimo stato di conservazione originale delle mura, risalenti al XVI secolo, permette di farla apprezzare nella sua completa bellezza.

Fonti: https://incamerota.it/pois/dettaglio/torre-del-mingardo, https://www.valerioapicella.it/portfolio-item/1471/

Foto: la prima è una cartolina presa dal sito https://www.delcampe.net/it/collezionismo/cartoline/italia/salerno/palinuro-torre-mingardo-formato-grande-viaggiata-e-8-663384322.html#zoom, la seconda è presa da https://www.valerioapicella.it/portfolio-item/1471/, infine la  terza è presa da https://incamerota.it/pois/dettaglio/torre-del-mingardo