giovedì 28 marzo 2024

Il castello di giovedì 28 marzo



TARVISIO (UD) - Torre poligonale e torre circolare

Possesso del Capitolo di Bamberga fin dall'XI secolo, a partire dal XII secolo l'abitato assunse notevole importanza commerciale e nel 1456 ottenne dal vescovo di Bamberga il privilegio di tenere una fiera annuale, che vi ha luogo tuttora. A partire dal XV secolo vi fiorì l'industria del ferro; nello stesso periodo (1478 e 1492) subì saccheggi da parte dei Turchi. Se gli abitanti di Camporosso, per contrastare l’orda ottomana, si affidarono all’intervento miracoloso della Madonna del Lussari che tendendo una corda infuocata decapitò i turchi invasori; i tarvisiani preferirono non rivolgersi al Cielo e confidarono nella loro Wehrkirche, la chiesa che, proprio per affrontare le scorrerie ottomane era stata fortificata, tra il 1469 ed il 1478, con torri, mura e fossati. Le incursioni turche a Tarvisio, furono tre; l’ultima nel 1492, fu fatale. Dell'antico sistema difensivo cittadino rimangono cospicui lacerti di muratura e due delle tre torri periferiche, in quanto una è stata demolita nel secolo scorso. Le due torri superstiti, non eccessivamente alte, sono una a pianta ottagonale, l'altra circolare, entrambe coronate da un caratteristico tetto coperto in scandole di legno. La torre ottagonale di origine medioevale è di proprietà del Comune dal 1857. Fu pesantemente modificata alla fine del XIX secolo dai Pompieri Volontari di Tarvisio, che l’utilizzarono per i propri specifici usi, con aperture e sovrastrutture lignee. Venne gravemente danneggiata dai bombardamenti italiani nel settembre 1915. Nei lavori del 1999 vi furono rinvenuti interessanti reperti del passato religioso della comunità. Con gli ultimi importanti restauri e modifiche, la torre ha assunto la funzione di spazio espositivo sulla piazza principale di Tarvisio. La torre rotonda aveva nel tempo acquisito la funzione di cella mortuaria. Dopo due anni di lavori, eseguiti su incarico della parrocchia e su progetto dell’arch. Giacomo Della Mea, il 22 settembre 1957 venne destinato a tempietto ossario per accogliere degnamente i resti di militari italiani deceduti in loco durante la seconda guerra mondiale. All’interno venne in seguito allogato un artistico gruppo marmoreo con la Crocifissione, opera dello scultore udinese Max Piccini.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Tarvisio, https://consorziocastelli.it/icastelli/udine/tarvisio, https://discoveralpigiulie.eu/it/cultura/religione/la-torre-rotonda-della-chiesa-fortificata-di-tarvisio/, https://guidartefvg.it/elenco/tarvisio/

Foto: entrambe prese da https://guidartefvg.it/elenco/tarvisio/

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