venerdì 22 maggio 2026

Il castello di venerdì 22 maggio

 


                                         

CAMEROTA (SA) - Torre del Mingardo

Costruita tra il 1532 e il 1533, fu poi ristrutturata nel 1544 dal feudatario Don Sancio Martinez de Leyna. Dai documenti rinvenuti all’archivio di Stato di Napoli, si può affermare che la torre è stata in funzione dal 1572 al 1807. Nel 1557, fu requisita per essere inserita nel piano del de Ribera a difesa delle coste del Viceregno spagnolo. Nel 1566 la torre venne inserita nel programma di costruzione di diciannove torri indicate dall’ingegnere regio Benvenuto Tortelli, che dovevano essere realizzate lungo la costa che va da Agropoli fino in Calabria. Con il nome di Torre del Mingardo, venne inserita nell’elenco delle trenta torri da costruirsi nel Principato Citra. I lavori furono affidati al maestro Felice Buongiorno di Cava e a sopraintenderli furono chiamati Francesco Martello e poi Francesco Rosa. Nel piano delle torri del Regno di Napoli, redatto nel 1776, la Torre di Mingardo, custodita da un torriere Internino, fu detta inabitabile. La torre del Mingardo venne compresa nel decreto del Re Vittorio Emanuele II del 30 dicembre 1866, che elencava le opere che cessavano di essere considerate come opere di fortificazione e quindi potevano essere vendute a privati. I guardiani potevano controllare da un lato la foce del Mingardo e dall’altro la cala del Cefalo. A pianta quadrata, la possente torre fu costruita con cinque troniere per lato, i cui resti sono visibili a valle e sui due laterali, mentre a monte sono assenti. La tipologia degli ambienti voltati è molto rara. L’edificio è costituito da tre livelli che giungono fino alla piazza, un dato strutturale riscontrato di rado nelle torri del salernitano. Il primo livello è situato alla quota delle fondazioni e ha un ingresso indipendente, gli altri due sono collegati tra loro e hanno l’accesso dal livello a monte. Il piano intermedio dove c’è l’ingresso, è formato da due ambienti affiancati, coperti da volte a botte; Immediatamente a destra dell’ingresso è situata la scala ricavata nello spessore murario che consente l’accesso al grande ambiente voltato, posto sotto una piazza. Nel corso del XX secolo è stata trasformata in abitazione. L’ottimo stato di conservazione originale delle mura, risalenti al XVI secolo, permette di farla apprezzare nella sua completa bellezza.

Fonti: https://incamerota.it/pois/dettaglio/torre-del-mingardo, https://www.valerioapicella.it/portfolio-item/1471/

Foto: la prima è una cartolina presa dal sito https://www.delcampe.net/it/collezionismo/cartoline/italia/salerno/palinuro-torre-mingardo-formato-grande-viaggiata-e-8-663384322.html#zoom, la seconda è presa da https://www.valerioapicella.it/portfolio-item/1471/, infine la  terza è presa da https://incamerota.it/pois/dettaglio/torre-del-mingardo