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sabato 8 dicembre 2012

Matrimonio

Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, insieme anche nella tacita memoria di Dio.
Ma vi siano spazi nella vostra unione,
e fate che i celesti venti danzino tra voi.
Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio:
Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempa ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola.
Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,
così come le corde di un liuto son sole benchè vibrino della stessa musica.
Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.
Poichè solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benchè non troppo vicini insieme,
poichè le colonne del tempio restano tra loro distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

(Kahlil Gibran)

questa l'ho scoperta la scorsa estate mentre mi trovavo a visitare il Santuario della Madonna delle Armi nei pressi di Cerchiara di Calabria (CS). Non mi è passata inosservata....visto che l'ho cercata a lungo dopo che mi ero dimenticato il nome dell'autore. 

I tuoi figli non sono tuoi

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo,
ma non li crei.
Sono vicino a te,
ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita
nella casa dell’avvenire
dove a te non è dato entrare
neppure con il sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi assomiglino a te,
perché la loro vita non ritorna
indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

(Kahlil Gibran)

molti genitori dovrebbero leggere bene queste righe e farle proprie...

venerdì 12 novembre 2010

vergogna romana !!

articolo di "Leggo" di oggi...che razza di futuro stiamo costruendo per i nostri figli? Eppoi, con la povertà che c'è in giro che senso ha cercare di togliere altri soldi con i giochi d'azzardo dove la vittoria è quasi impossibile ? Sono disgustato da quello che vedo quotidianamente e che è stato ben descritto qui di seguito.

Venerdì 12 Novembre 2010
di Franco Pasqualetti

ROMA - Slot machine e videopoker a pochi passi dai binari. File di giocatori a ridosso delle macchinette per stampare i biglietti. Ragazzini con tanto di zainetto sulle spalle intenti a puntare soldi. Non siamo in una bisca, né in un casinò: ma nelle stazioni della metro di Roma. Per l’esattezza sulla linea B, quella che attraversa la città passando per il Centro.
Un viaggio, stazione per stazione, per verificare la sala giochi underground. Partiamo da Rebibbia, capolinea della linea blu: qui c’è un’edicola. Ha tutto ordinato: giornali, riviste e in bella vista una slot machine digitale. In fila ci sono due ragazzi, uno di colore e l’altro italiano pronto con una decina di monete in mano. Scendiamo le scale mobili e andiamo avanti, scendendo ad ogni fermata: in tre stazioni non c’è traccia di macchinette, alla quarta (Monti Tiburtini) un bar tabacchi ha ben due slot. Un capanello di persone a pochi passi dai tornelli che portano alle banchine. Gli addetti di stazione assistono tranquillamente alle imprecazioni «Stamattina proprio non è aria - dice un omone coi baffi sui cento chili - cinquanta euro so’ volate».
Arriviamo a Termini, ma girando per la stazione sembra di essere a Las Vegas: c’è un grande punto “Game Express” dove ci sono quasi esclusivamente macchinette per giocare, all’ingresso (sorvegliato da dei body guard che chiedono i documenti) un grosso cartello che vieta l’accesso ai minori di 18 anni. Tutto regolare.
Le sorprese arrivano in altri punti vendita: una biglietteria ha due slot machine nella zona di transito dei passeggeri. Fermi ci sono un uomo e due donne, arrivano due giovani: avranno al massimo 16 anni. Attendono il loro turno in fila: puntano (e perdono) 15 euro in meno di 10 minuti. Poi se ne vanno.

sabato 2 ottobre 2010

La solita presa in giro...



Ecco cosa c'è scritto sul sito della provincia di Roma riguardo a tale carta:

"La FAMILY CARD è una tessera gratuita, emessa dalla Provincia di Roma, che offre sconti e agevolazioni alle famiglie, applicate direttamente dalle aziende e dai singoli esercenti commerciali che aderiscono all’iniziativa. Il progetto, ideato per aiutare le famiglie penalizzate dalla crisi e dal caro-vita e in collaborazione con le principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Confcooperative e Legacoop), prevede una serie di sconti su prodotti commerciali, alimentari e non alimentari, servizi e intrattenimento.
Ogni tessera è nominativa, per essere utilizzata va esibita assieme ad un documento di riconoscimento ed è valida fino al 31 dicembre del 2011."

Ieri sono entrato in bar ad Ostia, che ho visto presente nell'elenco di esercizi aderenti alla Family card e ho chiesto al gestore che tipo di agevolazioni potevo avere con la mia carta-famiglia. Lui mi ha risposto che avrei avuto uno sconto sull' acquisto di prodotti tipo scatole di cioccolatini, bottiglie di liquori e così via. Quindi in pratica....con questa carta, che dovrebbe dare delle agevolazioni per me e la mia famiglia in questo periodo di crisi, posso pagare meno dei prodotti che solitamente si acquistano come regalo per parenti e amici e che non sono di prima necessità !!! Se non è un controsenso questo.....le cose son due: o il gestore del bar non ha ben chiaro lo spirito con cui è stata ideata la card, oppure chi ha promosso l'iniziativa avrebbe dovuto "controllare" le effettive agevolazioni proposte dai commercianti desiderosi di aderire. La solita presa in giro per il cittadino utente di queste promozioni :-(

giovedì 29 luglio 2010

Parole sante

Leggendo il blog di Beppe Grillo mi sono trovato pienamente d'accordo con quanto riporto di seguito e che voglio fare mio !!

"Scandalo scaccia scandalo. C'è ormai lo scandalo di giornata, come l'uovo, alcune volte si esagera e ce ne sono due o tre alla volta. Una inflazione di scandali. La loro ripetizione, che perdura da decenni, li ha in sostanza annullati. Lo scandalo non scandalizza più nessuno. La normalità, invece, inquieta, preoccupa, talvolta terrorizza. Il cittadino con una famiglia tradizionale, moglie, due figli. Una sola casa di proprietà con mutuo ventennale. Che paga tutte le tasse, non prende, e neppure dà, tangenti, e non va a trans o a mignotte, è pericoloso. Lui sì che dà scandalo. Il suo comportamento è riprovevole perché può indurre qualcuno, non ancora disinformato da Minchiolini, a tentativi di imitazione. Il termine scandalo deriva dal greco skàndalon, che significa ostacolo. Nell'Italia del nuovo millennio gli ostacoli sono gli onesti, non i farabutti. Pietra dello scandalo sono coloro che si oppongono agli scandali che per questo sono puniti. L'Italia è una favola moderna con la morale rovesciata, dove il lupo è la nonna, cappuccetto rosso una puttana minorenne, la mamma la tenutaria di un bordello rifatta, il cacciatore uno spacciatore. Una storia di vampiri dove gli esseri umani sono i veri mostri con la loro testardaggine di voler vivere alla luce del sole".

martedì 20 luglio 2010

Agevolazioni per modo di dire


Gent.ma Sig.ra Belviso,
è da diverso tempo che volevo esprimerle la mia opinione sui carnet destinati alle famiglie aventi la Carta Bimbo che, teoricamente, non dovrebbero avere grandi disponibilità finanziarie (vedasi ad esempio quella del sottoscritto) e quindi ricevere un effettivo e concreto vantaggio da questi buoni sconto.

La realtà ahimè è un'altra e come spesso accade, vengono utilizzati slogan non corretti che la realtà quotidiana può facilmente smentire. Scrivere che ogni famiglia riceve circa € 154 di sconto sulle spese per il proprio piccolo effettuate nella catena di supermercati aderenti alla Vs iniziativa è vero solo da un punto di vista "letterale"....mi spiego meglio. Se io acquistassi tutti i prodotti inclusi nel carnet e utilizzassi nella loro totalità i buoni sconto a disposizione, avrei sì risparmiato l'importo da Voi decantato, ma quanto in più avrei speso rispetto agli acquisti che sono solito fare per mio figlio ?
Ad esempio, prendiamo i pannolini. A casa nostra utilizziamo gli Huggies che riusciamo a comprare a poco meno di € 4 al pacco, quindi se comprassi 2 pacchi di Huggies spenderei circa 8 Euro.
Se volessi acquistare i pannolini Pampers indicati in uno dei Vs buoni sconto, sarei costretto a comprarne 2 confezioni che, visto il costo unitario medio di € 9,50 al pacco, significherebbe una spesa totale di circa € 19, ridotta poi a € 17 utilizzando lo sconto a disposizione. In definitiva, per risparmiare 2 Euro ne spenderei 9 in più...mi dice Lei dove sta l'affare per la mia famiglia ? E questo discorso si potrebbe fare per tutti gli altri articoli previsti nel carnet, ad eccezione (per fortuna.....almeno qualche buono serve davvero !!) del Napisan.

Allora, venendo alla conclusione di queste mie amare considerazioni, dico che se si voleva davvero dare un aiuto concreto alla mia famiglia dopo la nascita del ns piccolo, era molto più utile e sensato prevedere la possibilità di spendere quei € 154 presso le catene di supermercati aderenti, in modo libero e senza obbligare all'acquisto di determinate marche. L'unico obbligo da imporre, per evitare furbate, è quello di acquistare prodotti per l'infanzia, non certo bevande o merendine o altro che non sia attinente ad un bebè.
Ma la famiglia dovrebbe poter usufruire dello sconto sulla sua "abituale spesa", sui "suoi" prodotti che solitamente compra....quello sì che sarebbe un vero aiuto ! E il fatto che i Vs carnet non siano stati ancora tutti distribuiti, ma che ci sia la possibilità di averne un secondo (addirittura a me l'altro giorno in Via Labicana me ne hanno dati due anzichè uno) è secondo me testimonianza di come sia sacrosanto quello che sto scrivendo e come in effetti a molte famiglie come la mia i carnet siano serviti davvero a poco, purtroppo.

Mi auguro che in futuro vengano prese iniziative più ad hoc e meno legate ad interessi commerciali, come oggiogiorno accade per il 99% dei casi, privilegiando davvero la gente e le famiglie verso le quali dovrebbe essere fatto molto di più di quanto non si faccia ora. Disponibile a parlare di questo con lei anche di persona, se le interessasse confrontarsi col sottoscritto in modo più dettagliato e meno superficiale di quanto può essere con questa semplice lettera, saluto distintamente

venerdì 25 giugno 2010

Dovunque mi giro....spazzatura


E' deprimente vedere come ci si tenga poco al decoro e alla pulizia delle strade, dei giardini pubblici, delle stazioni e immagino anche delle spiagge di Roma e di Ostia.
Qualche giorno fa, dopo settimane di inattività inspiegabile (mancano i soldi per "finanziare" anche le più semplici operazioni di bonifica e potatura ?) finalmente si è provveduto a tagliare l'erba dei giardini posti in varie piazze di Ostia, che fino a quel momento avevano un aspetto assai selvaggio e poco ospitale. Ma...camminando per le strade, attraversando i cavalcavia che passano sopra la ferrovia Roma-Lido oppure addentrandosi per i numerosi parchi di Ostia è semplicissimo, quasi naturale vedere oggetti di qualsiasi tipo, certe volte anche non piccoli, abbandonati e gettati nell'incuria più totale. Al di là della inciviltà di chi getta i suoi rifiuti dove capita, senza avere la buona volontà di utilizzare gli appositi raccoglitori, quello che lascia allibiti è la totale "arrendevolezza" delle istituzioni. Invece di contrastare il fenomeno con una politica del tipo "più tu sporchi e più io pulisco e cerco di multarti, poi vediamo chi si stufa prima !!" ci si consegna immediatamente a chi sporca, quasi con indifferenza (o forse è reale impotenza). Non parliamo di Roma, la capitale d'Italia !!!! Una città sporca, poco curata, poco controllata, dove sembra che si possa compiere qualsiasi atto di inquinamento ambientale (anche far defecare i propri cani senza rimuovere i loro bisogni ad esempio) senza che nessuno controlli, multi, punisca la trasgressione. Lo scorso febbraio ebbi l'onore (?!?!?) di ricevere una mail di risposta dal Sindaco Alemanno al quale avevo scritto lamentandomi per la sporcizia della MIA città. Ecco ciò che mi fu scritto, ahimè le solite frasi propagandistiche e, purtroppo, nei fatti, senza riscontro....addirittura il Sindaco, testuali parole, parlava di pulire tutti i giorni tutte le strade di Roma, io la trovo una gran bella barzelletta. A chi legge il mio blog lascio giudicare la seguente mail, senza commentare ulteriormente

Gentile Valentino Privitera,
in primis spero possa perdonare se rispondo solo ora alla sua lettera; d’altronde, da quando ho ritenuto doveroso aprire questo ulteriore canale di dialogo con i romani, com’ero certo che fosse, sono centinaia le persone che quotidianamente mi scrivono.
Ovviamente il mio impegno è quello di provare a rispondere a tutti. Questo, sommato al fatto che l’amministrazione della Città non lascia tantissimo tempo da impegnare in questo dialogo, determina il fatto che non posso garantire a nessuno né la certezza di una risposta né, tantomeno, quanto tempo occorra prima di riceverla.
Ho letto la sua lettera e mi consenta di esprimere rammarico e preoccupazione per le situazioni che ha descritto. In merito alle stesse, avevo invitato i responsabili di Ama spa ed il Direttore del V Dipartimento, a verificare quanto da lei esposto, assumendo, eventualmente, ognuno per le proprie competenze, tutte le iniziative necessarie ed utili a risolvere i problemi e le disfunzioni che lei segnala; pertanto trascorsi alcuni mesi la invito a informarmi riguardo la soluzione dei problemi.
In termini più generali, però, mi permetta qualche precisazione.
Innanzitutto credo sia doveroso sottolineare lo sforzo eccezionale che sta facendo l’Ama, soprattutto grazie al rinnovato impegno dei lavoratori, per migliorare le condizioni di pulizia della nostra città.
Sono entrate in servizio 700 nuove macchine necessarie per ricostituire un parco macchine che negli anni passati era stato quasi completamente azzerato.
Questi mezzi, peraltro più moderni e funzionali rispetto ai precedenti, insieme all’assunzione di 540 nuovi operatori, consentiranno di portare Roma allo stesso standard di pulizia delle grandi capitali europee.
Nel contempo è iniziato il lavoro degli agenti accertatori che già nei primi giorni di attività hanno elevato centinaia di contravvenzioni di contro alle 32 di tutto il 2008.
Dal 31 gennaio è entrato a regime il nuovo modello di pulizia della città. Tutte le strade verranno controllate e pulite ogni 24 ore. Non ci saranno più i turni ridotti del sabato e della domenica che provocavano l’accumularsi di rifiuti e spazzatura nelle strade. Ogni 24 ore gli operatori svuoteranno i cassonetti raccogliendo anche i sacchetti eventualmente lasciati fuori.
Ai cittadini spetta, comunque, un ruolo determinante affinché Roma si mantenga pulita.
Spero che queste brevi puntualizzazioni le permettano di comprendere le reali volontà mie e dell’intera amministrazione riguardo le questioni attinenti la pulizia ed il decoro della città.
Sono consapevole che ancora molto è da fare, ma ho la certezza, anche grazie al supporto di tutti i romani, che cambieremo veramente Roma e la renderemo ancora più bella ed importante.
Rinnovo con lei l’impegno del Sindaco ad operare proficuamente affinché si pongano in essere tutte le soluzioni necessarie ed utili per migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei romani.
Un saluto

giovedì 13 maggio 2010

brividi

pensare che ogni momento che passa, nuovo greggio fuoriesce dal pozzo subacqueo e finisce nell'oceano in Lousiana, mi fa sentire male....questa catastrofe dovrebbe occupare i pensieri di tutti i capi di stato che dovrebbero cercare una soluzione nel più breve tempo possibile e invece si pensa alle Borse, a Piazza Affari, a Wall Street...a tutte futilità che se la Terra collasserà non esisteranno più !!

martedì 6 aprile 2010

malinconia...

Poco fa ho visto certe mie foto d'infanzia e son scoppiato a piangere....rivedere il sottoscritto, parenti e amici a più di 30 anni di distanza mi ha fatto questo effetto. In quelle foto si percepisce una purezza, una ingenuità che purtroppo la vita ci ha fatto perdere e che ora per fortuna rivedo nei miei figli. Mio padre non piangeva mai o per lo meno non lo faceva mai in mia presenza, ma negli ultimi anni si commuoveva spesso, forse perchè si sentiva vicino alla fine. Mi conosco e so che un giorno anche a me capiterà spesso, anzi...già ora ho questi momenti di tristezza, probabilmente non solo perchè rimpiango l'età della fanciullezza ma anche perchè quei tempi erano di gran lunga migliori di questi attuali, la vita era migliore, c'era meno cattiveria e disonestà nella società, c'erano più persone buone, c'erano più valori....e parliamo solo di 30-35 anni fa !! Comunque fa impressione rivedere foto sbiadite in cui giocavo con persone con cui oggi mi sento raramente, o addirittura per niente, per litigi avuti o perchè la vita ci ha fatto prendere strade differenti. I bambini vogliono crescere in fretta e diventare grandi per fare tante cose, ma la visione così elementare e pura della vita che si ha alla loro età è impagabile, è un patrimonio che purtroppo a me e a chi è cresciuto non è dato più di possedere....Mia figlia vuole già tagliarsi la fettina di carne da sola, non vuole che sia io ad imboccarla, anche se è troppo piccola per fare da sola. Eppure un giorno, quando sarà una signorina, magari ripenserà a questi momenti e rimpiangerà quando papà e mamma le davano la pappa. Questa è la vita, che ci piaccia o no e ora parlo così perchè in questo preciso momento non mi piace :-(

domenica 31 gennaio 2010

ma perchè l'Italia è considerata una potenza mondiale?


come possiamo meritare una tale reputazione con tutto quello che non va? Ogni giorno dove ti giri, ovunque guardi, c'è qualcosa di sbagliato, che andrebbe cambiato radicalmente (migliorato è una parola troppo leggera...). Ovviamente posso parlare per Roma e dintorni, ossia dove vivo e dove mi capita di andare più frequentemente, spero di cuore che altrove le cose vadano meglio (ma ne dubito...). Vogliamo parlare dei treni e dei mezzi pubblici ? Sporchi, mal frequentati e poco sicuri, maleodoranti. I convogli che portano da Fiumicino a Roma sono in condizioni vergognose, tra un po' uno rischierà pure di prendersi qualche malattia salendoci!! Ma non c'è una ditta che ha in appalto la pulizia di quei vagoni ? Quanto prende per contratto? Quando effettua queste fantomatiche pulizie? Una volta all'anno? Ma si può tollerare che un turista che arriva a Fiumicino e voglia andare a Roma con quel mezzo debba ricevere un'accoglienza così? Che idea si farà di Roma e dell'Italia? E poi si sente parlare di opere mastodontiche come la TAV da realizzare con urgenza, come dice giustamente Beppe Grillo sul suo blog, solo per farci guadagnare sopra politici e ditte appaltatrici. Le risorse disponibili andrebbero investite per migliorare ed ammodernare quello che già c'è e che,ne son sicuro, è ciò che viene usato dalla maggior parte della popolazione. Che percentuale usa i treni "Freccia Rossa"? E che percentuale viaggia su treni regionali, intercity ecc.ecc.? Più passa il tempo e più mi convinco che chi ci governa pensi solo ai propri interessi e a quelli di una ristretta cerchia di persone, la cosiddetta elite, mentre dei bisogni della massa non se ne fa carico nessuno. E comunque c'è da dire anche che prima di rifare l'Italia, occorrerebbe rifare gli italiani. Molta, troppa gente è egoista e superficiale, te ne accorgi quando guidi per strada, quando cammini e vedi come di tenere puliti i marciapiedi utilizzando gli appositi contenitori per i rifiuti interessi a pochi, quando vedi le merde dei cani da tutte le parti, quando vedi le auto parcheggiate davanti ai passaggi per gli handicappati o in punti che non permettono la circolazione degli autobus, quando vedi che rispettare le file nei supermercati o negli uffici postali per alcuni è inconcepibile, quando vedi falsi invalidi godere di privilegi che non meritano, ecc. ecc. e potrei continuare con mille altri esempi di questo tipo. Cambierà qualcosa prima o poi? Boh....io non sono molto ottimista di vedere grossi miglioramenti a breve, ma mi auguro con tutto il cuore che li potranno vedere i miei figli e i miei nipoti nei prossimi decenni.

mercoledì 30 dicembre 2009

Buon 2010 a tutti !!


Eccoci arrivati ad un nuovo Capodanno, auguro a tutti i miei amici di trascorrere delle magnifiche ore dovunque si troveranno questa notte e che il 2010 possa portare loro tutto ciò che cercano o di cui hanno bisogno (chi di un lavoro, chi di una ragazza, chi di entrambi, ecc. ecc.). Io oggi rimarrò a casa con mia moglie, il suo pancione e mia figlia, intento a fissare al muro alcune librerie nello studio. Mi sento abbastanza giù perchè, se da un lato risparmierò un sacco di soldi per i megagalattici cenoni offerti nei locali per stasera che non mangerò (e questo è positivo), contavo però di festeggiare il nuovo anno con un po' di persone che potevano venire a casa nostra e che invece non verranno. Pazienza, sarà per l'anno prossimo. Chiudo con una riflessione che spero non rovini la voglia di festa di nessuno...ma che sento la necessità di esporre.
Che senso ha festeggiare il nuovo anno, se non sappiamo cosa ci riserverà ? Mi viene da pensare al Capodanno scorso e ai cittadini di L'Aquila intenti a celebrare l'arrivo del 2009 con balli e spumante. Avrebbero festeggiato sapendo che dopo pochi mesi avrebbero perso le loro case e alcuni di loro sarebbero passati a miglior vita?

domenica 27 dicembre 2009

attenzione al proprio TFR

dal blog di Beppe Grillo....

Il matematico e economista Beppe Scienza vi fa un regalo per il nuovo anno. Un consiglio che salverà il valore del TFR a chi non l'ha ancora affidato ai fondi pensione. Passate parola a tutti i lavoratori, vostri colleghi o amici, di tenersi stretto il TFR nel 2010. Quando arriverà una busta arancione con la richiesta di spostare il TFR nei fondi pensione rifiutate. Per raccattare qualche adesione in più ci sarà probabilmente il silenzio/assenso, quindi dovrete rispondere per forza. Il 6 giugno del 2007, ben prima della crisi economica, il blog pubblicò il post: "Il TFR mormorò" con gli stessi consigli: "Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito. Un’avventura da far tremare i polsi. Da vent’anni i fondi comuni fanno perdere soldi. E i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri. Il silenzio assenso è una trappola. Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla. E’ il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita. Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all’industria del risparmio gestito.". Chi in seguito ha mantenuto il suo TFR in azienda ha guadagnato, chi ha investito in fondi ha perso una cifra!

Intervista a Beppe Scienza:

"L’ultima novità sul TFR ha suscitato molto sdegno, anche se in effetti non è la cosa più grave. La novità è che la Legge Finanziaria per il 2010 utilizzerà quei soldi che le aziende, anziché tenerli loro a fronte del TFR dei loro dipendenti, hanno dato all’Inps non è la cosa più grave, in quanto non tocca veramente la situazione dei lavoratori; purtroppo sono altre le cose che toccano o toccheranno o minacciano di toccare la situazione dei lavoratori.
La riforma bipartisan del TFR, decisa prima da Maroni e Tremonti con il governo Berlusconi e poi anticipata di un anno dal governo Prodi, è stata uno dei tiri più mancini tirati ai lavoratori italiani negli ultimi decenni.
Il vero inganno, il vero imbroglio, la vera falsità che viene diffusa dai vari economisti di regime è un’altra, ed è la base del discorso con cui si vuole convincere la gente a aderire alla previdenza integrativa e è questo discorso. Le pensioni saranno basse e quindi non sufficienti, per integrarle bisogna trasferire il TFR ai fondi pensione: bene, questa è una falsità bella e buona! Può anche darsi che le pensioni saranno basse, anche se è difficile prevedere tra 40 anni come saranno le pensioni, prevedere a distanza di 40 anni come saranno le pensioni, come saranno gli stipendi, come saranno i prezzi è praticamente impossibile. Ma anche se fosse vero che saranno basse, è falso che per avere una rendita aggiuntiva bisogna trasferire il TFR ai fondi pensione o a altri prodotti assicurativi: no, uno si tiene il TFR e, quando incassa la liquidazione, se vuole utilizza questa cifra per avere una pensione integrativa e, se quella cifra è più alta di quanto è rimasto invece a quel poveraccio che ha aderito a un fondo pensione, chi non ha aderito avrà una pensione integrativa più alta di chi ha aderito.
Ci sono dei campioni, nella non nobile arte di prendere in giro i lavoratori italiani che raccontano loro delle cose addirittura ridicole; prendo un esempio concreto, uno di questi campioni si chiama Marco Lo Conte ed è un giornalista de Il Sole 24 Ore, il bollettino quotidiano della Confindustria, in cui lui dice - cito da sabato 24 ottobre 2009 a pagina 4 di Plus24, il supplemento - che: “per chi non aderisce alla previdenza integrativa c’è la certezza roulotte, cioè la certezza di trovarsi, in vecchiaia, a vivere in una roulotte senza neanche il cibo per i gatti” e questo riguarderebbe 18 milioni tra i 23 milioni di italiani lavoratori dipendenti. Beh, dire che chi non aderisce alla previdenza integrativa è certo di finire a vivere in roulotte mostra soltanto che a Il Sole 24 Ore manca il senso del ridicolo.
Con il 2010 dovrebbero arrivare a tutti i lavoratori dipendenti delle buste, pare di colore arancione, ma l’aspetto cromatico è irrilevante, in cui si dice loro quale sarà presumibilmente la loro pensione. Il fine di queste buste arancioni è spaventare i lavoratori e indurli, spingerli a cosa? Ai fondi pensione o a altri prodotti assicurativi. Ecco, questo è quello che una persona prudente proprio non deve fare.
Dare i propri soldi ai fondi pensione vuole dire correre due rischi che con il TFR non si corrono: il primo rischio - e si è visto bene nel 2008 - è che un crack di mercati finanziari faccia scendere di valore quello che uno ha messo da parte; qui non si tratta di fallimenti, i fondi pensione non falliscono, anche i fondi comuni non falliscono, però possono perdere il 90% senza fallire. L’altro rischio che c’è è che riparta l’inflazione.
Quello che è sicuro è che, di fronte a entrambi questi due rischi, un crack dei mercati finanziari e il ripartire dell’inflazione, che magari possono anche capitare entrambi insieme, perché a volte le brutte notizie vengono insieme, chi si tiene il TFR è tranquillo, perché il valore del TFR non dipende dai mercati finanziari e, se viene l’inflazione, il TFR segue in maniera eccellente l’inflazione.
Ora, il ministro Sacconi ha più volte anticipato che: “si farà partire un nuovo periodo di silenzio /assenso”, cioè altri sei mesi in cui, automaticamente, se uno decide di no, i suoi soldi vanno nei fondi pensione.
Il TFR va bene per i lavoratori, va abbastanza bene per i lavoratori, va abbastanza bene per le aziende, però non fa guadagnare i banchieri, perché i lavoratori prendono i soldi dalle aziende e la banca non si mette in mezzo a fare la sua cresta; non fa guadagnare gli assicuratori, che non sono assolutamente nel gioco, non va guadagnare i gestori di fondi perché non gestiscono niente, non fa guadagnare i sindacati, perché non hanno a da mettere i loro uomini, come invece li mettono, nei fondi pensione per la gestione dell’amministrazione, non fa guadagnare i funzionari della Confindustria e delle altre organizzazioni del patronato, che invece nei fondi pensione mettono anche loro i propri uomini, non fa guadagnare i docenti universitari, non fa guadagnare gli economisti, perché il TFR va avanti per conto suo e gli economisti non possono fare consulenze, non possono essere nei consigli di amministrazione dei fondi pensione, non possono guadagnarci sopra. Insomma, il TFR è una cosa che va bene soltanto ai lavoratori e alle aziende, non fa guadagnare gli altri e gli altri hanno cercato di distruggerlo. Per fortuna non ci sono ancora riusciti!"

martedì 8 dicembre 2009

ma è davvero progresso ???


Tutti i giorni mi servo dei mezzi pubblici per potermi recare al lavoro e ammetto che ci passo almeno un paio d'ore ogni dì. Una delle cose che più mi irrita è vedere ragazzi che vanno a scuola o tornano a casa con il loro I-pod in mano e sentono la musica di loro gradimento senza fare uso di auricolari.....in pratica se uno sta leggendo un giornale o un libro sul bus o sul treno, gli tocca sentire per forza questa musica che, almeno a me, leva la concentrazione su quello che faccio in quel momento. Odio l'I-pod e mi sembra un oggetto inutile, uno strumento che facilita il trionfo della maleducazione e dell'egoismo. Non parliamo poi di quegli auricolari che, pure se utilizzati, fanno sentire ugualmente all'esterno la musica, attutendola solo in minima parte....oppure dei cellulari che vengono utilizzati morbosamente dalla gente per avvisare amici e parenti dove si trova in quel momento e tra quanti minuti arriverà a casa. Ma, mi chiedo io, una volta senza tutti questi "comforts" vivevamo ugualmente, quale è la loro vera utilità ? A me sembra l'ennesimo tentativo dell'uomo di riempire ogni istante della sua vita in qualche modo pur di non rimanere ogni tanto in silenzio e riflettere, meditare, pregare, ecc.ecc.

domenica 1 novembre 2009

dove stiamo andando ?

Il video dell'omicidio del rione Sanità a Napoli, messo in circolazione per facilitare l'identificazione del killer, le presunte foto del cadavere di Michael Jackson che prima o poi verranno fuori, le foto di Lady Diana morente dentro la Mercedes schiantatasi dentro il tunnel tanti anni fa, le foto del corpo di Stefano Checchi, misteriosamente morto dopo una settimana dal suo arresto (picchiato ? Da chi?), ecc. ecc.
Rimango sconcertato dal fatto che oggigiorno sembra non vi siano più tabù, non esista più nulla che debba essere nascosto all'opinione pubblica perchè troppo violento, troppo scioccante, di pessimo gusto, poco educativo. Nulla merita di essere censurato al pubblico e nessuna buona ragione esiste più per censurare....ma dove stiamo andando ? Ma possibile che la tendenza al macabro si stia diffondendo così fortemente tra la gente ? Possibile che le persone sensibili e di principi morali non si ribellino a questo modo di pensare e di fare ? Con la diffusione sempre più larga di internet e la capacità di entrarci anche di bambini è altamente probabile che si possano imbattere in immagini e video che NON DOVREBBERO ASSOLUTAMENTE VEDERE !! Non ci stupiamo poi se sentiamo parlare di minorenni che rubano, che uccidono, che fanno i bulli e altro ancora......è la naturale conseguenza di questa assoluta libertà che c'è oggi in circolazione, tutti possono vedere tutto, possono accedere a tutti i tipi di messaggi e poi....metabolizzarli a modo loro. Ci vuole un freno subito !! Basta, certe cose non si devono più rendere pubbliche, anche se magari il principio per il quale vengono diffuse può avere senso come la cattura di un criminale (Napoli) o la ricerca della verità (caso Checchi), perchè purtroppo gli effetti indesiderati possono essere ben più gravi e senza controllo di quanto si creda. Questa società mi fa sempre più schifo e ben fanno quelle persone che si ritirano in clausura e si isolano dal mondo....se il mondo è questo non si perdono niente, anzi....ne guadagnano in purezza interiore e in salute!!

venerdì 4 settembre 2009

che strane ferie...

rieccomi qua a tentare di aggiornare il mio blog, cosa che mi riesce con tanta fatica ultimamente...un po' la colpa di questo è di Facebook che con i suoi giochini in cui mi cimento volentieri mi distrae molto. Ma poi c'è da dire che queste ferie appena terminate sono state per me assai speciali e, se vogliamo, complicate. Il corso degli eventi ha favorito lo stare insieme con mia figlia e, in certe giornate,io e lei siamo stati diverse ore da soli, anche per pranzare e per cenare. Cosa dire, non è stato affatto facile per me, abituato a trascorrere le mie giornate in ufficio e a interagire con clienti, fornitori e altro dover stare così tanto tempo con la mia bimba di 1 anno e mezzo ! Ho provato seppure per pochi giorni quello che sta vivendo mia moglie quotidianamente e mi sono reso conto di quanto sia faticoso e allo stesso tempo gratificante. Ora, finito tutto, non posso che ringraziare di queste giornate, di questi momenti....mi hanno certamente arricchito tanto. Eppoi quanto è bello stare con un bambino, calarsi nella sua ingenuità, nelle sue semplici emozioni e pensare con amarezza che ognuno di noi crescendo perde una buona parte di quella "castità" mentale e si inquina con tutti i messaggi "spazzatura" che riceve dall'esterno....in queste ferie sono così entrato nel mondo di Elena, ho conosciuto meglio mia figlia e lei ha fatto altrettanto con me. Per un po' di giorni mi sono "ripulito" anche io, ritornando ingenuo e piccolo come lei. Potrei scrivere delle pagine su tutti gli spunti che mi ha fornito questa vicinanza ma, pigro come sono, non lo farò....almeno per ora. Conosco tante persone che per loro volontà o per mille altre ragioni non hanno figli (una volta anche io mi auguravo di averli il più tardi possibile...) e devo ammettere che non sanno cosa si perdono. Un esempio ? Come ti senti quando la mattina, la vocina i tua/o figlia/o appena alzata/o ti chiama "PAPAAAAAAA" ? Io mi emoziono :)

venerdì 12 giugno 2009

che schifo di mondo

qualche settimana fa sono morti degli operai in Sardegna mentre erano al lavoro. La società per la quale erano sotto contratto fa capo alla famiglia Moratti, proprietaria anche dell'Inter. Non fa schifo pensare che lavoratori muoiono probabilmente per il fatto che la loro azienda non abbia effettuato più investimenti in sicurezza e attrezzature di lavoro, mentre il loro padrone spende milioni e milioni di euro nel calcio, per comprare e stipendiare gente che calcia un pallone la domenica ? Non fa ancora più schifo che la gente continui a seguire e tifare quella squadra invece di indignarsi e magari manifestare per quanto è accaduto ? Il problema della nostra società è quello che non viene data la giusta importanza alle cose, le priorità non sono quelle che dovrebbero essere.....

venerdì 10 aprile 2009

Impariamo da ciò che è successo...


E' quasi Pasqua e, come è logico che sia, provo tanto dispiacere ed amarezza per quello che è successo agli abitanti di L'Aquila e provincia. Sciagure di questa gravità per chi non ne è direttamente coinvolto con il tempo vengono "assorbite" e dimenticate, ma per chi ha perso familiari, amici e beni sono delle ferite indelebili. Mi ricordo i tristi giorni del crollo della palazzina a Roma nel 1998, pochi giorni prima del Natale, la tragedia in Molise della scuola piena di bambini, e altri drammi ancora. Ognuno di questi fatti mi ha toccato per parecchi giorni ma oggi non ci penso più......oggi penso al sisma in Abruzzo e probabilmente tra un po' di tempo ci penserò di meno....sempre di meno. Non mi va di parlare di responsabilità per quello che è accaduto, è evidente che molti morti vanno imputati indirettamente alla inadeguatezza degli edifici costruiti in quelle zone, nonostante fosse noto l'alto rischio sismico del territorio. Non mi va di parlare nè di politici, nè di costruttori....ci penserà Dio a giudicare ognuno di loro un giorno, nessun carcere potrebbe punirli in modo consono alle loro colpe, quindi lasciamo stare....La mia riflessione è diretta alla gente comune, come me, alla reazione che ho visto intorno a me e che mi ha nonostante tutto dato un piccolo motivo di buonumore. In queste giornate successive alla tragedia ho percepito tanta compattezza, tanta bontà d'animo, tanta generosità, tanto eroismo (vedi vigili del fuoco e protezione civile), tanta voglia di aiutare chi ora è in difficoltà, tanta voglia di rendersi utili e poter fare qualcosa. Ascoltando alcune radio locali, vedendo alcuni programmi televisivi, mi sono reso conto di quanta gente si sia mobilitata in favore dei terremotati e ho pensato "forse la nostra società non è ancora finita, forse possiamo sperare di andare avanti ancora per tanto tempo se vengono rispolverati i giusti sentimenti che dovrebbero sempre regnare tra le persone". Chissà....queste tragedie forse servono a rinfrescare le nostre anime e i nostri cuori che quotidianamente si fossilizzano sull'egoismo e sulla cattiveria, forse da questi dolorosi fatti avviene la conversione di un certo numero di persone che poi possano concretamente migliorare la loro vita e quella di chi sta loro accanto. Certo, l'ideale sarebbe che questa conversione toccasse i potenti della Terra, coloro che poi potrebbero cambiare radicalmente le cose nel pianeta.....ma non succede mai purtroppo !!

sabato 17 gennaio 2009

Conti bancari dormienti (dal sito di beppe Grillo)

I conti dormienti per finanziare la social card e l'Alitalia. I conti dormienti. Che bella definizione per fotterti. Tu dormi insieme ai tuoi conti e gli altri godono.Depositi i tuoi risparmi in banca. Hai fiducia nella tua banca, nella faccia del direttore della tua filiale, altrimenti non gli affideresti i tuoi soldi. Li lasci lì, dormienti, perchè crescano negli anni, magari con un interesse modesto. Ma, se non movimenti il tuo conto, dopo dieci anni, arriva il principe azzurro a risvegliarlo. Ha la faccia del Ministro del Tesoro. Non bacia il conto, se lo fotte. Il conto è risvegliato e trasferito nelle casse dello Stato. Il rapporto è tra te e la tua banca. I soldi sono i tuoi. Chi li usa è il Tesoro.
E' un esproprio legalizzato. Il numero dei conti dormienti alla fine dello scorso novembre era di 1.071.590, pari a circa 800 milioni di euro.
Lo Stato ha le pezze al culo, ieri la Banca d'Italia ha usato l'espressione "economia di guerra". Questo Stato mette le mani nelle tasche degli italiani con trucchi miserabili come i conti dormienti. Era successo anche con il governo Amato e il prelievo forzoso sui conti correnti, ma ora è peggio.
Si colpiscono i più deboli, i più fiduciosi in questa cloaca di Stato. Gli anziani e gli emigrati italiani in Canada, in Australia, in Brasile che non conoscono il decreto o non sono in grado di informarsi o di essere informati. Che non sanno che i loro soldi scompariranno se non sono movimentati. E vale per ogni tipo di deposito:
- deposito di somme di denaro, effettuato presso l'intermediario con l'obbligo di rimborso
- deposito di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione
- contratti di assicurazione di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in tutti i casi in cuil'assicuratore si impegna al pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario ad una data prefissata.
La banca dovrebbe inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per avvisare la persona che i suoi soldi saranno prelevati dal Tesoro. A me risulta che non sia tenuta a farla per tutti i tipi di deposito. Il Tesoro mi smentisca se sbaglio.
Se avete dei conoscenti all'estero o persone anziane verificate se hanno un conto dormiente con il motore di ricerca del ministero e avvertitele subito. In teoria per dieci anni dall'esproprio si possono richiedere i soldi indietro al Tesoro. Capite, potete richiedere i VOSTRI SOLDI INDIETRO... Dovrebbe esistere una procedura per recuperare i soldi, ho telefonato a una banca e mi hanno detto che aspettano ancora istruzioni dal ministero per sapere qual è...
L'esproprio di Stato non si applica per i depositi sotto i cento euro, per ora..., domani avranno bisogno anche degli spiccioli.
Tremonti ha detto, a proposito del calo del 2% del PIL nel 2009, che non siamo al Medio Evo. Ed è vero, nel Medio Evo i ladri si chiamavano ladri, le gabelle si chiamavano gabelle e non decreti legge. Questo Governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, si rivolge direttamente alla loro banca.
Avvertite i vostri conoscenti e parenti all'estero e le persone anziane che conoscete. Non lasciate che gli fottano così i loro risparmi.

giovedì 18 dicembre 2008

Trapiantarsi all'estero grazie al lavoro virtuale


DM è un giovane italiano che sta mettendo in pratica uno stile di vita che gli permette di vivere all’estero e lavorare con clienti italiani!
La sua esperienza prende spunto da Tim Ferriss, che evangelizza il ‘lifestyle arbitrage’ cioè vivere in una nazione meno costosa mentre si lavora virtualmente in una nazione che paga meglio, grazie a internet e varie tecnologie disponibili al giorno d’oggi.
DM: Ho una piccola agenzia di marketing e pubblicità online nel campo del viral marketing (lavoro in continua crescita che spesso è confuso con lo spam ma che con quest’ultimo non ha nessun collegamento.). Da dove lavoro o il luogo è indifferente al mio lavoro.. Ho vissuto un anno in Erasmus a Copenhagen, 3 mesi a Sevilla, da due mesi sono a Barcelona e ad Aprile andrò a vivere a NYC per 3/5 mesi per poi girare un anno in giro per le americhe con il mio laptop…
Italiansinfuga: Cosa offre Barcellona che non puoi trovare in Italia?
DM: Barcelona è cresciuta molto negli ultimi 10 anni. Dopo le olimpiadi del 92 ha avuto il suo boom. Barcelona offre cultura, arte, serate concerti, locali.. la gente si chiederà “si, questo lo fa anche l’Italia..”. Bè in primo luogo i prezzi sono più abbordabili ma è il modo di comunicarli che fa la differenza. Un modo + moderno con un linguaggio cosidetto giovanile.
La playa d’estate è un altro fattore (anche se io sono arrivato ad Ottobre). La pulizia delle strade e l’impegno sempre maggiore del comune ad impegnarsi a creare strade pedonali e corsie per biciclette..
La città è cosmopolita ma anche locale. Ci sono persone da tutto il mondo. Si parla sempre più inglese, si parla spagnolo e molto catalano (cosa che a me non piace moltissimo..).
Italiansinfuga: Ci spieghi in che modo la tecnologia disponibile oggi consente di vivere e lavorare come fai tu?
DM: Tutti passano ore e ore davanti al computer ogni giorno. Le tecnologie come internet , skype o facebook avvicinano in modo straordinario le persone seppur in modo virtuale (non dimentichiamocelo..!!!). Se tutto il mio lavoro è basato su internet, non ho bisogno di un ufficio, se i miei clienti si trovano in Italia, a Londra o ad Amsterdam, non ho bisogno di incontrarli se possiamo avere una videochiamata in skype e sentirci quasi 24 ore al giorno (ciò non toglie che un incontro “reale” non sarà mai surclassato da uno virtuale).
Se su internet ci sono centinaia di milioni di persone che ogni giorno ci passano ore il mercato si dirigerà di conseguenza su internet… C’è molto lavoro su internet.. ma non serve + saper utilizzare Office o scrivere una mail.. come spesso le aziende italiane chiedono nei colloqui..
Italiansinfuga: Che consigli pratici daresti a chi vuole lavorare con aziende italiane ma vivere all’estero come fai tu?
DM: Di pubblicizzarsi su internet. Se si conosce il cinese ad esempio, ci sono tantissime offerte di lavoro per aziende italiane che vogliono esportare i loro prodotti in Cina.. dal vino al parmigiano e così via.
Se si conoscono le lingue si può lavorare come traduttore… posso vivere nelle Filippine e lavorare come traduttore Italiano / Spagnolo /Inglese / Tedesco.
Le aziende italiane, al contrario di quello che si pensa, sono alla continua ricerca di persone qualificate ma non le trovano e specie in Italia..
L’università italiana ha un gap enorme su tutti i fronti e gli studenti, pur sapendolo, ci MARCIANO sopra.. Ho aiutato lo svolgimento (ma non ho potuto partecipare purtroppo.. ) a una manifestazione contro la Gelmini qui a Barcelona organizzata dagli studenti italiani in Erasmus a Barcelona.. le manifestazioni sono importantissime.. io ci credo fino in fondo! Ma se un corso di 3 anni ce ne metti 5 o uno di 5 ce ne metti 7 o 8 di anni.. sei tu studente che ci marci sopra e sarà solo peggio per te!
Italiansinfuga: Grazie Daniele e in bocca al lupo!
Se volete emigrare all’estero, fate tesoro dell’esperienza di Daniele.

lunedì 10 novembre 2008

Se questa è la realtà cosa fare ????

Cos'è il signoraggio
(di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com)
Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.
Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.
Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o suoi libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento.
Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.
Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.
La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.
Un esempio chiarirà il meccanismo:
creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..
Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO.
La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore:
il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE).
I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.
Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette.
Avviene ad esempio nelle monetine da 1 centesimo poiché per farle occorre spendere 15centesimi.
Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta.
Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto. Il “signore” che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale più alto per poterci guadagnare e permettersi così un “aggio” economico notevole.
Infatti questo Potente riceveva l’oro dai commercianti con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per GARANTIRE la bontà del pezzo da lui creato (coniato). Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno.
Ad esempio con 9 grammi d’oro si poteva coniare una moneta e dire che era da 10 gr. d’oro (ma in realtà composta da 9 gr. d’oro + 1 gr. di metallo non nobile). La differenza tra valore nominale (10) e valore intrinseco (9) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta).
Verosimilmente l’operazione poteva essere eseguita dal Signore anche coniando 10 monete impiegando realmente 10 gr. d'oro per ogni pezzo ma trattenendone una come compenso, sempre del 10% di lucro si trattava!
Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi) e il signoraggio è arrivato a quasi il 100%
Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’). Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta (ad esempio la BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un potere enorme. Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni.
Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dell’acqua potabile! E questo è solo un esempio.
Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che ELIMINARE la banconota è un’azione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche, il ‘costo’ e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica. Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio.
Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro). I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".
Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese.
Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo è una persona che non ha fiducia nello Stato.
Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice:
Perché un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilità di creare denaro per il popolo?
Se egli è onesto non ci dovrebbero essere problemi poiché opererà secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerità dirà: “No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perché mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!”.
Fortunatamente in questo caso la soluzione è semplice: si ringrazia e si manda a casa l’individuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili.
L’ultimo caso è che il politico sia effettivamente disonesto...
Ma se è disonesto perché dovrebbe rifiutare una così ghiotta occasione?
Non per remore morali in quanto abbiamo detto che è già disonesto.
Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali è riconosciuta stima e saggezza fuori dall’ordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunità.
Einaudi ebbe a dire:”Alla scarsità dell’oro si è sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.]” (sic!).
Ma allora un ladro perché non ruba? Forse perché c’è un pezzo grosso molto più potente di lui? Forse c’è un’entità che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entità superiore è onesta? Se così fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poiché saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perché ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entità superiore disonesta tanto, anzi più, del politico chi è se non Il Grasso Bankiere©?
E’ evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO’ prendere la stampante in nome del popolo perché i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI.
Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in un’ottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro.
E’ pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ciò occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA.
A tal fine questo articolo deve essere divulgato presso il Popolo tutto, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro.
In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dell’Inflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere.