martedì 23 luglio 2019

Il castello di martedì 23 luglio





CORCHIANO (VT) - Rocca Farnese

Fino al medioevo il comprensorio dell'Agro Falisco visse un periodo di tranquillità, ma quando i Barbari scesero verso Roma saccheggiando e devastando, Falerii, nonostante le sue 50 torri e le possenti mura perimetrali, era troppo vulnerabile per cui gli abitanti abbandonarono la città e si rifugiarono sui precedenti dirupi. La vecchia Fescennium venne quindi riabitata intorno al 1000, furono costruiti numerosi castelli ed il paese prese il nome di Hortiano, sotto la guida del capitano Ranieri di Farolfo. Altre famiglie si avvicendarono alla guida del paese tra cui i Di Vico. Il borgo e il Castello di Castiglione, passati nelle mani di Orso Orsini verso la fine del ‘200, furono gestiti dalla famiglia fino al 1472. Di nuovo tornarono nelle mani dei Farnese durante il pontificato di Paolo III, che lo donò a suo figlio Pier Luigi, che lo incluse nel Ducato di Castro. Fu questo il periodo più prospero per l'architettura corchianese. La permanenza della famiglia Farnese è stata fondamentale per lo sviluppo di Corchiano. Successivamente Corchiano passò alla Chiesa e ad altre signorie, venne occupata dalle truppe francesi nel 1798 per ritornare sotto la Camera Apostolica fino all'unità d'Italia, nel 1870. A testimonianza della presenza dei Farnese a Corchiano, nel centro storico si incontra spesso lo stemma con il giglio. Un esempio è la fontana farnesiana a cannelle, in piazza IV novembre. Come in ogni loro feudo i Farnese costruirono una nuova rocca che andò morendo nei secoli successivi alla distruzione di Castro nel 1649. Restaurata in maniera consistente, nel 1674, su commissione della Camera Apostolica, dall'architetto Giovanni Albino Augustone (A. Pampalone in A. Englen, F. Astolfi 2003, p. 415), la rocca è documentata da testimonianze fotografiche degli inizi del secolo XX ancora in discreto stato di conservazione. Successivamente cadde, tuttavia, in un progressivo degrado. Nel 1950 venne demolito il lato sud, mentre nel 1963 rovinò parte della lato nord. Il castello, fino ad allora abitato, ormai pericolante, venne definitivamente abbandonato e quasi completamente demolito nel 1979, per la costruzione di un belvedere e di un parcheggio, con la sola eccezione del rudere di un torrione, ancora oggi visibile nell’attuale piazza della Rocca, risalente al restauro farnesiano, come dimostra la tecnica muraria cinquecentesca, a blocchetti regolari di tufo. Altri link suggeriti: https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=5V0F-NyaPPM (video con drone di Mario Sciambi), https://www.youtube.com/watch?v=gA1R22MFulc (video di Vincenzo Bonanni)

Fonti: http://www.comune.corchiano.vt.it/secondario/35, https://izi.travel/en/1186-il-bastione-della-rocca-dei-farnese/it, https://www.inagrofalisco.it/in-agrofalisco/i-borghi/corchiano/fontana-farnese

Foto: la prima è presa da https://www.inagrofalisco.it/in-agrofalisco/i-borghi/corchiano/fontana-farnese, la seconda è di Guida Tuscia su https://i.pinimg.com/originals/bb/25/b3/bb25b3596d048e0829a7c480d495b9d8.jpg. Infine, la terza (una veduta antica della Rocca prima dell'abbattimento) è presa da https://izi.travel/en/1186-il-bastione-della-rocca-dei-farnese/it

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