martedì 3 settembre 2013

Il castello di martedì 3 settembre






CAVALLERLEONE (CN) - Castello

L’origine del borgo si fa risalire al secolo XI, già nell’anno 1000 si trovano tracce della sua esistenza quando il Conte Arduino IV, nella battaglia di Breme, fece dono al cugino Olderico Manfredo Marchese di Susa, dei territori di Cavallerleone. Questa donazione trova conferma nella bolla che Papa Benedetto VIII assunse nel 1026. Adelaide, unica figlia di Olderico Manfredo, nel 1045 si unì in matrimonio con Oddone Conte dei Savoia. La loro stirpe sedette sul trono Subalpino. Bonifacio, Marchese di Susa, pretendendo per ragioni di parentado una porzione dei possedimenti di Susa, mosse guerra ad Umberto II e la maggior parte del Piemonte meridionale venne divisa fra i suoi figli dando vita al Marchesato di Saluzzo, di Busca, di Ceva e di Clavesana. Cavallerleone, a seguito di questa divisione, toccò a Guglielmo I° che ereditò il Marchesato di Busca fino al 1218, anno in cui lo vendette ad Adelasia, vedova di Manfredo II, marchese di Saluzzo. A seguito del passaggio di Cavallerleone dal Marchesato di Busca a quello di Saluzzo, tra i due marchesati sorsero discordie dei quali approfittarono i Saviglianesi, che si reggevano come comune, e si impadronirono di Cavallerleone e lo diedero in feudo al concittadino Giorgio Beggiamo nel 1278. Superati i rancori tra i due marchesati, il marchesato di Saluzzo si riappropriò dei territori assegnandoli al marchesato di Busca che nel frattempo erano diventati loro vassalli. Un ramo dei marchesi di Busca, detto dei signori di Rossana, ne tenne il dominio fino al 1309 quando decise di cederlo ad un certo Paoluccio di Nucetto, che ne ottenne poi l’investitura dal Marchese Federico I di Saluzzo (Carmagnola, 31 dicembre 1335); ma nel 1356 i Nucetto, ramo collaterale dei Marchesi di Ceva, si sottomisero a Giacomo di Acaja, Principe di Piemonte, determinando così l’ingresso di Cavallerleone nei domini dei Savoia-Acaja, ereditati nel 1418 dai Savoia del ramo primogenito. Nel corso del XV secolo faceva la sua apparizione come controparte istituzionale dei feudatari in una serie di pattuizioni e controversie anche la Comunità, rappresentata dai propri sindaci e dotata (dal 1439) di statuti. Nel maggio 1536 il paese fu saccheggiato da truppe francesi (anche il castello venne notevolmente rovinato) ed i feudatari del luogo dovettero nuovamente riconoscersi vassalli del Marchese di Saluzzo, alleato del Re di Francia Francesco I nella guerra da questi mossa al Duca Carlo III di Savoia. La famiglia Nucetto aveva conservato la titolarità totale del feudo fino al 1441; a partire da questa data, pur rimanendo i Nucetto feudatari principali di Cavallerleone, ebbe inizio un processo di cessione di quote del feudo ad altre famiglie, che raggiunse il suo apice nel corso dei secoli XVI e XVII, con l’aggiunta di sempre nuovi contitolari per porzioni di giurisdizione anche molto piccole, fino ad arrivare ad una ripartizione del feudo tra oltre cinquanta famiglie. Questa estrema frammentazione ebbe termine il 29 novembre 1762, quando Cavallerleone fu ceduto ed infeudato nella sua interezza a Luigi di Savoia, Principe di Carignano, rimanendo poi fino alla fine del regime feudale in Piemonte nel patrimonio di questo ramo cadetto dei Savoia. Il castello fu eretto dai Nucetto nel XIV secolo, ed ampliato nel corso del secolo seguente; ulteriori interventi si ebbero nel XVIII secolo; di aspetto prevalentemente medioevale, la struttura si presenta come un parallelepipedo in laterizio inserito tra due torri circolari. Oggi si presenta in pessime condizioni di conservazione e di recente è crollata la cortina tra le due torri.

Fonti: http://www.comunecavallerleone.it, http://www.piemonteitalia.eu, "Castelli in Piemonte" a cura di Rosella Seren Rosso.

La foto è della mia amica Romina Berretti.


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