lunedì 4 febbraio 2013

Il castello di lunedì 4 febbraio




APICE (BN) – Castello normanno

Chiamato anche "dell’Ettore", questo castello, situato a nord dell'ingresso del vecchio paese, con il passare dei secoli ha subìto grandi trasformazioni ed è tuttora molto ben conservato. Costruito sul punto più alto della collina, domina sia la media valle del Calore, che l’antico centro abitato; quest’ultimo risulta essere organizzato secondo una disposizione a “conchiglia”, tipica dei borghi medievali, dove l’intero assetto viario di strade e vicoli risulta convergente e allineato con il castello medievale. E' una costruzione normanna dell'VIII secolo a pianta quadrangolare, un tempo dotato di quattro torri di cui oggi ne restano solo due al di sotto delle quali c'erano i sotterranei, adibiti a prigioni e, secondo alcuni, gallerie che permettevano di uscire dal paese in caso di assedio. Dentro le mura c'è un grande cortile con una fontanella che serviva l'acqua agli abitanti e per abbeverare gli animali. Intorno al cortile c'erano le stanze dei servitori, salita una grande scalinata, al primo piano, c'erano i saloni di rappresentanza, mentre le camere padronali erano al piano superiore e nelle torri. In un documento del 1626 il castello dell’Ettore è descritto come circondato da “tre baluardi fortissimi”, dei quali oggi è possibile ammirarne soltanto uno nella sua integrità strutturale, dotato di dispense, caratterizzato dalla presenza di ambienti affrescati e da una cappella votiva. L’edificio che è giunto ai nostri giorni è il frutto delle continue opere di ricostruzione, di ristrutturazione a causa del susseguirsi di eventi sismici, di cambi di destinazione d’uso e all’alternarsi di diverse proprietà nel corso dei secoli. La fortezza, edificata completamente in pietra, si eleva su quattro piani ed accoglie al suo interno circa novanta stanze. Nel corso dei secoli il castello ha assolto a a varie funzioni, divenendo dapprima il Municipio del paese, in seguito la sede della Caserma dei Carabinieri, quindi Scuola Elementare, Sede del Fascio per arrivare ad ospitare oggi il Museo Civico della civiltà contadina, l'esposizione di reperti archeologici, altre mostre e attività culturali, nonché la Biblioteca comunale. E' riconosciuto come monumento nazionale.

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