mercoledì 21 febbraio 2018

Il castello di mercoledì 21 febbraio





SANTERAMO IN COLLE (BA) - Palazzo marchesale Caracciolo-Carafa

Sono due le principali famiglie nobili sotto le quali è stato dominato il feudo di Santeramo nel corso dei secoli. Nel 1468 i Tolomei (discendenti di Buccio dei Tolomei ) cedettero il feudo alla famiglia Carafa, che lo resse fino al 1618. A seguito della morte di Porzia Carafa, il feudo passò nelle mani dei Caracciolo fino al 1806, anno in cui fu emanata la legge che abolì definitivamente la feudalità. Il Palazzo Marchesale fu edificato nel 1576 dal marchese Ottavio Carafa, così come testimonia l’iscrizione in latino presente in una fascia orizzontale lungo la parte centrale della facciata dell’edificio e chiusa da due apici rappresentati a forma di tralci d’uva (“Octavius Carafa Machio S. Easmi A Fundamentis erexit 1576”) su Piazza Garibaldi. Il Castello, addossato alle vecchie mura, era munito di fossato di protezione e complessivamente conserva l’originaria struttura caratterizzata dal tipico bugnato cinquecentesco. La costruzione del castello richiamò altra gente e fu necessario costruire altre case ed altre chiese: adiacente alla casa Marchesale fu costruita la casa dei De Luca in via Sant’Antonio, la chiesa del Purgatorio, e altre. Queste aggiungendosi alle case che verso sud costituirono il nuovo Borgo, dettero alla contrada il nome di “Casalinovo” e successivamente ‘’Casalnovo‘’. Vi fu così un nuovo slancio allo sviluppo urbanistico del centro abitato, che si estese anche verso il Borgo della Lama (alle spalle dell’odierna Chiesa di S. Erasmo). Quest’ultima venne ingrandita a partire dagli inizi del ‘700 per diventare la Chiesa Madre. L’urbanizzazione continuò a svilupparsi a macchia d’ olio anche verso sud-est, attorno alla chiesa di Santa Maria della Lama, dove si estese notevolmente il paese, ma ancora più verso sud la zona si arricchì di abitazioni, perché parte dei suoli vennero donati da Ottavio Carafa alle ragazze povere. Sulla facciata del Palazzo che domina largo Piazzola si distingue il grande portale a bugne alterne-piatte e a punte di diamante. Sul retro dell’edificio, si apre lo splendido cortile “Cavallerizza”, così anticamente denominato dalla famiglia Caracciolo in quanto adibito al passaggio e ristoro dei cavalli. I due leoni rampanti con bande trasversali sono lo stemma dei Marchesi Caracciolo che entrarono in possesso del palazzo in via ereditaria. ll palazzo conservò il suo aspetto di imponente abitazione marchesale fino al 1826, quando furono aperte le cinque botteghe che tuttora si trovano al pian terreno dell'edificio. Lo stabile è di pianta quadrangolare, con una superficie totale di circa mille metri quadrati, distribuiti su quattro livelli che conferiscono all'edificio un aspetto maestoso e allo stesso tempo lineare. Attualmente il palazzo è di proprietà del Comune ed è una prestigiosa location divenuta sede di concerti, incontri e rappresentazioni artistiche di ogni genere. Altro link suggerito: https://www.youtube.com/watch?v=na9WrXOudMk (video di DOT Studio)

Fonti: https://iltaccodibacco.it/puglia/guida/6633/, http://www.baritoday.it/eventi/location/palazzo-marchesale/, http://murgiapride.com/2015/i-palazzi-storici-santeramo-in-colle/, https://www.viaggiareinpuglia.it/at/4/castellotorre/1428/it/Palazzo-Marchesale-Santeramo-in-Colle-(Bari), http://www.mrfogg.com/it/arte/citta/Santeramo+in+Colle/445.html, http://santeramo.altervista.org/famiglia-carafa/

Foto: la prima è presa da http://murgiapride.com/2015/i-palazzi-storici-santeramo-in-colle/, la seconda è una cartolina della mia collezione