lunedì 3 maggio 2021

Il castello di lunedì 3 marzo



SESTINO (AR) - Castello di Monterone

La frazione di Monterone fa parte del comune di Sestino, da cui dista 4 chilometri circa. Situato alla sinistra del fiume Foglia, all'estremo confine del comune di Sestino e della Toscana, Monterone è formato da un tipico aggregato di origine medioevale posto su un rilievo a 428 metri di altitudine. Monterone ebbe origine dallo spostamento della popolazione di Piego, dove rimane la chiesetta di Santa Maria, trasferitasi qui per meglio difendersi dalle insidie. Il castello di Monterone (Castrum Monterionis) è conosciuto dai documenti medievali fin dal 1040, quando Papa Benedetto IX lo donò all'Arcivescovo di Ravenna, facendolo diventare uno dei castelli di confine a difesa dei territori della Chiesa rispetto alla Tuscia. Il castello passò nel Basso Medioevo agli Oliva fino al 1390, momento in cui molti castelli furono ricondotti sotto al controllo diretto del Papa. Nel XV secolo ritornò ai Conti Oliva che lo perdettero in favore dei Malatesta di Rimini. Fu infine conquistato dal Ducato di Urbino grazie a Federico da Montefeltro ed è giunto sino a noi intatto. Nonostante fossero state costruite robuste mura, nel 1445 il Castrum venne distrutto durante alcune lotte di confine. Proprio la posizione di estremo presidio dei domini toscani ha favorito lo sviluppo di Monterone nei tempi passati, quando vi sorgeva anche una dogana. Fu comune indipendente fino al 1775, quando il Granduca lo inglobò nel nascente comune di Sestino. Monterone conserva il suo fascino medievale, con i vicoli, il piccolo museo dedicato alla vita nel castello e alla produzione dell'Olio. Oggi è famoso nel mondo per essere diventato il "Borgo del Liuto". Altro link suggerito: https://www.youtube.com/watch?v=lp7X6PuNGfo (video di Nove Rocche)

Fonti: http://www.luoghidelsilenzio.it/toscana/02_fortezze/00001/index.htm, testo su https://www.youtube.com/watch?v=lp7X6PuNGfo, https://www.appenninoromagnolo.it/comuni/sestino_escursioni.asp

Foto: entrambe prese da http://www.luoghidelsilenzio.it/toscana/02_fortezze/00001/index.htm

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