mercoledì 14 aprile 2021

Il castello di mercoledì 14 aprile


CONCA DEI MARINI (SA) - Torre del Capo di Conca

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Conca divenne una base di supporto per la vicina Repubblica marinara di Amalfi, intrattenendo pertanto rapporti commerciali con gli altri popoli del Mediterraneo e accrescendo ulteriormente la propria bravura nel campo marinaro, poiché iniziò a poter disporre di ben 27 grandi galeoni come attestano le cronache del tempo. In seguito alla capitolazione della repubblica amalfitana nell'XI secolo, il paese ebbe un momentaneo periodo di crisi, che poi superò sotto la dominazione degli Svevi e degli Angioini, durante la quale riprese con maggior vigore i traffici marittimi. Nel 1275 era infeudata, come anche altre terre e città in Costiera amalfitana in quel periodo, subito dopo l'avvento degli Angioini, ma non si conosce il nome dei suoi signori e, in ogni caso, tale situazione non durò molto. In età moderna, sotto la dominazione degli Aragonesi, degli Asburgo e dei Borbone, gli scambi commerciali si estesero, consentendo così a diversi condottieri conchesi di arricchirsi e potersi elevare socialmente. I porti principali dove approdavano erano quelli di Venezia, Trieste, Costantinopoli e Smirne e più tardi anche Odessa. Proprio in quegli anni, però, cominciarono le attività piratesche dei Turchi, che non solo minacciavano le navi mercantili, ma attaccavano e saccheggiavano i paesi rivieraschi. Nel giugno 1543 5 galeotte turche sbarcarono presso il capo di Conca e misero al sacco tutto il paese, profanando e spogliando di tutti i suoi arredi la chiesa di San Pancrazio martire, che rimase per più anni chiusa e interdetta. Un altro duro colpo per i conchesi fu il flagello della peste che la colpì principalmente negli anni 1528 e 1556. Malgrado l'inarrestabile decadenza, il suo porto fu frequentato da mercantili ancora fino alla metà del XIX secolo e la tonnara, unica in tutta la Costiera, creata intorno al 1700, sopravvisse fino al 1956. Nel 1861, dopo la cacciata dei Borbone di Napoli, Conca dei Marini passò al Regno d'Italia. La Torre del Capo di Conca, detta anche Torre Saracena o Torre Bianca, è un'antica torre di guardia cinquecentesca che sorge sul promontorio chiamato Capo di Conca, proteso verso il mare ed immerso in una fitta vegetazione di macchia mediterranea. Fu fatta costruire dal viceré di Napoli Pedro de Toledo, a difesa del territorio contro le invasioni dei Turchi e faceva parte dell'apparato difensivo di torri costiere dell'intera Costa d'Amalfi. Si scelse di erigerla su pianta quadrata anziché su pianta circolare, dal momento che, a partire da Carlo V in poi, la resistenza delle torri circolari, largamente impiegate in passato, fu messa in dubbio. La torre, che si confonde con la roccia ed è senza armamento, è composta da un'unica grande sala, al di sopra della quale sono situate due stanzette riservate alle guardie. Dopo la sconfitta dei Turchi a Lepanto la torre, come molte altre, perse di importanza e fu abbandonata al suo destino e usata a scopo cimiteriale a causa della bassa mortalità. Ciò non cambiò il suo fascino: infatti si racconta che due signore americane, rimaste affascinate dal luogo, si inginocchiarono e pregarono Dio affinché fossero sepolte lì. La torre fu destinata a questo uso fino al 1949 (ci fu addirittura chi la paragonò alle "torri del silenzio" indiane), finché fu restaurata dall'amministrazione comunale che ne è proprietaria e destinata a museo. Altri link suggeriti: https://www.youtube.com/watch?v=WwfvmKPmDNs (video di Torre Capo di Conca), https://youtu.be/ehLfCkTMZRc (video di Borghi d'Italia)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Conca_dei_Marini, http://www.capodiconca.it/conca-dei-marini/, http://www.unescoamalficoast.it/en/il-territorio-e-la-sua-gente/name-figure-image/item/298-torre-del-capo-di-conca

Foto: la prima è presa da http://www.personaltourist.it/dt_gallery/torre-capo-di-conca-dei-marini/, la seconda è presa da https://www.fotoeweb.it/sorrentina/Foto/Conca%20dei%20Marini/Conca%20dei%20Marini%20-%20Torre%20saracena.jpg

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