venerdì 11 febbraio 2011

Il castello di venerdì 11 febbraio



PACENTRO (AQ) - CASTELLO CALDORA-CANTELMO

E' uno dei più conservati d'Abruzzo, posizionato sui primi contrafforti del Morrone a 650 metri di quota. Il suo ruolo è stato costantemente fondamentale nel sistema di controllo e di difesa della Valle Peligna. La struttura del castello ha forma di trapezio con torri a base quadrata, molto slanciate (due di esse alte dai 23 ai 24 metri), e bastioni circolari. Il primo nucleo della fortezza dovrebbe risalire all’ XI secolo, come citato nel Chronicon Casauriense di quello stesso secolo, forse al XIII, e comprendeva la torre monca orientata a nord-est e una cerchia di mura più stretta rispetto a quella attuale. Presumibilmente tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento vennero fatti lavori di ristrutturazione, con l’ampliamento delle mura e la costruzione delle altre due torri. Un ulteriore potenziamento della fortezza avvenne nella seconda metà del Quattrocento, quando i nuovi padroni, gli Orsini, fecero aggiungere due possenti torrioni circolari per adeguare il castello alle nuove esigenze difensive. Un terzo torrione, sempre di forma circolare, messo a chiusura del lato sud-ovest, reca uno stemma che alcuni studiosi ritengono sia da collegare agli Orsini. Sempre in quel periodo di grandi lavori furono aggiunte anche nuove mura, alzate lungo il perimetro esterno per rinforzare quelle più antiche ritenute ormai insufficienti. Ripercorrendo la sua importante storia, appertenne con alterne vicende ai Caldora di Sulmona e ai Cantelmo di Popoli per gran parte dei secoli XIV e XV; quindi passò agli Orsini, ai Colonna e a Maffeo Barberini in quelli successivi fino alla sua alienazione in favore del Comune di Pacentro nel 1957 da parte dell'ultima proprietaria. Ricco è stato pure il percorso di restauri che ha interessato la fortezza a partire dagli anni '60: nel 1964 si è proceduto al consolidamento della torre a nord-est; nel 1974 è stata la volta delle torri medievali, dei torrioni e delle mura di cinta; nel 1977-78 il muro è stato ricoperto con pietre del posto e lo sperone con cemento armato, in modo assai discutibile. L'ultimo restauro, risalente agli anni '90, è consistito nel recupero del salone a sud e nella riapertura dei passaggi chiusi durante la fase quattrocentesca di rafforzamento delle mura. Grazie ai numerosi restauri effettuati, parte del castello (comprese alcune torri) è attualmente visitabile su prenotazione. Inoltre oggi l’imponente monumento è ammirarabile anche in notturna grazie ad una scenografica illuminazione che lo rende visibile a km di distanza.

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