giovedì 9 febbraio 2017

Il castello di giovedì 9 febbraio






LICCIANA NARDI (MS) - Castello Malaspina di Pontebosio

Poco oltre l’abitato di Monti una brevissima deviazione a destra porta in vista del castello di Pontebosio, che domina la piazza principale del piccolo borgo. Pontebosio fu soggetto al potere dei Malaspina e venne coinvolto in diverse vicende politiche che lo portarono ad essere inglobato in diversi feudi nel corso della sua storia. Nel XVI secolo, dopo esser stato parte del feudo di Villafranca, Pontebosio fu inglobato ne feudo della Bastia per divenire indipendente nel 1574. In questo periodo fu assegnato a Fabrizio Malaspina, al quale si fa risalire la costruzione del castello.
Nel 1581 dato che il marchese Fabrizio aveva accettato in permuta il feudo di Terrarossa
quello di Pontebosio venne nuovamente inglobato nei domini della Bastia fino al 1631
quando fu nuovamente costituito feudo indipendente. Il marchese Ippolito di Bastia,
evidentemente contro il parere della moglie Taddea allora reggente il feudo, lo concesse al
cugino Ludovico scatenando una guerra che la marchesa concluse nel 1640 riconquistando
in armi i Pontebosio. Riconsegnato al Malaspina dal granduca di Toscana, intervenuto nella contesa, il feudo fu coinvolto in altre vicende di sangue a causa del malgoverno dei discendenti di Lodovico. La dinastia dei Marchesi del Ponte proseguì nel governo del feudo fino al suo ultimo esponente,
Claudio, sollevato dai privilegi imperiali durante il periodo napoleonico. Dopo il congresso
di Vienna fu sottoposto al Ducato d Modena. feudo indipendente a partire dal 1631 sotto i Malaspina. Il castello è sorto probabilmente in epoca medievale, per controllare il ponte che attraversava il fiume Taverone, il quale che apriva l’accesso alla valle dell’Aulella in direzione di Luni e di Lucca. La posizione lo rese ambito perché si prestava alla riscossione dei diritti feudali sui transiti. L'edificio si presenta oggi come una residenza signorile risalente al XVII secolo, con quattro torri quadrate agli angoli di una struttura quadrangolare caratterizzata anche da numerosi loggiati e balconi. Presenta muri a scarpa al piano terra e tutto il complesso è coperto da un tetto a falde in cotto. Il castello cessò la sua funzione dopo il periodo napoleonico quando Francesco IV di Modena lo donò alla nuova diocesi di Massa eretta nel 1822 perché diventasse sede del Seminario minore. Il sisma del 1820 provocò l’abbandono della struttura fino al 1954 quando fu utilizzato come scuola. Dopo il 1974 fu venduto a privati. Il castello - che lascia immaginare il suo passato militare - attualmente è disabitato e privo di una qualunque destinazione d’uso. Di proprietà privata, non è visitabile. Qui trovate diverse sue inquadrature: http://www.amalaspezia.eu/pontebosio.htm. Ecco un interessante video sul maniero (di riomorione): https://www.youtube.com/watch?v=3NjVPj-2TJU

Fonti: http://www.terredilunigiana.com/castelli/castellopontebosio.php, http://tramedilunigiana.it/it/risorsa/castello/castello-di-pontebosio, http://www.lunigianatoscana.it/punti/castello-di-pontebosio/39/, http://www.museoleduefortezze.it/pdf/ita/43_LiccianaNardi_CastellodiPontebosio_ita.pdf?view=fit&toolbar=0&statusbar=0, http://bagnonemia.com/Castelli_di_Lunigiana/Castello%20di%20Pontebosio/Castello%20di%20Pontebosio.htm

Foto: la prima è una cartolina della mia collezione, la seconda è di Chiantilife su http://www.chiantilife.wine/it/meravigliosi-castelli-lunigiana-toscana/castello-pontebosio-3/

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