mercoledì 26 agosto 2015

Il castello di mercoledì 26 agosto






COLLEPASSO (LE) - Palazzo Baronale

Il palazzo baronale, o castello, costituisce per Collepasso il richiamo più autorevole al proprio passato e con la sua vetusta imponenza alimenta, nell'immaginario collettivo, suggestive rievocazioni, dove storia e leggenda spesso si mescolano e si fondono. In realtà, poco ci è dato sapere sulle origini e sulle vicende che hanno caratterizzato la storia dell' austero edificio che si staglia sull'ampia spiazzo delimitato da via Puccini e da via Ugo Bassi. L'edificio attuale è il risultato di diversi interventi e lavori di ampliamento, i quali terminarono nel XVIII secolo con il feudatario Oronzo Leuzzi. Ingloba un'antica costruzione edificata nel 1576 da Pietro Massa, sopra ad un'altra già preesistente, ossia una torre di difesa di epoca bizantina. Tale palazzo divenne il centro dell'attività politica e culturale collepassese sotto l'egemonia della Baronessa Aurora Leuzzi. Nel 1992 e nel 2006 si sono avuti dei lavori di restauro. Con decreto del Ministro per i beni culturali ed ambientali, del 6 ottobre 1987, il castello o Palazzo Baronale di Collepasso è stato dichiarato l'immobile di "interesse particolarmente importante" ai sensi della Legge  1 giugno 1939 n. 1089, sulla tutela delle cose di interesse artistico e storico e, come tale, è stato sottoposto alle disposizioni previste dalla medesima legge. Il castello, la cui facciata si estende per 50 metri, si articola in un grande corpo centrale, sviluppato su due piani fuori terra, e in due brevi "ali" laterali, a filo con il resto del prospetto. Vi si accede attraverso due grandi portali: quello a sinistra immette in un grande locale, appartenente alla costruzione più antica, voltato a botte e con pavimento in lastre di pietra di Cursi; quello di destra, invece, introduce in un vestibolo coperto di volte stellate di pregevole esecuzione che termina con un altro portale di forme simili a quelle dei primi due e che consente di accedere al cortile interno. Tutto intorno al cortile si articolano, poi, i vari locali seminterrati o terragni, voltati quasi sempre a botte e adibiti in origine a vari usi, a deposito di derrate alimentari, a palmento, a forno, ecc. Dal vestibolo d'ingresso, mediante una scalinata, si sale al piano nobile che si sviluppa solo sul lato occidentale e meridionale del grande quadrilatero. Gli appartamenti sono composti da diverse stanze di ampie dimensioni, coperte per lo più con volte a spigolo, tipiche dell architettura salentina, la cui esecuzione risale, appunto, ai lavori settecenteschi voluti da Oronzo Leuzzi. Il palazzo baronale, che come giustamente rileva la Soprintendenza "costituisce l'episodio più significativo di architettura civile di tutto l'abitato di Collepasso", merita di essere salvaguardato da ogni forma di impropria generica fruizione, fissando destinazioni consone alla natura e alla dignità di bene storico e culturale che lo contraddistinguono e avviando una capillare opera di sensibilizzazione, finalizzata a potenziare nella coscienza collettiva, in particolare delle giovani generazioni, il rispetto e l'attenzione per un monumento che rappresenta uno dei pochi segni distintivi del nostro passato. Dal 1987 è stato rilevato dal Comune. Ecco un interessante video sul monumento (di TELE RAMA): https://www.youtube.com/watch?v=Iwk_WwvJii4

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Collepasso#Palazzo_Baronale, http://www.comunedicollepasso.gov.it/la-storia/634 (tratto dal libro "Storia di Collepasso dalle origini all'autonomia" di O. Antonaci, S. Marra, Amaltea Edizioni, 1999)

Foto: di Lupiae su https://it.wikipedia.org/wiki/Collepasso#/media/File:Pozzo_e_Palazzo_Baronale_di_Collepasso.jpg e da http://www.infocollepasso.it/wp-content/uploads/Collepasso_Palazzo_baronale.jpg

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