lunedì 3 luglio 2017

Il castello di lunedì 3 luglio




RENON (BZ) – Castel Roncolo

Castel Roncolo, che con le sue mura si erge pittoresco su un lastrone di porfido all'ingresso della Val Sarentina, è la rocca dei bolzanini. La fortezza originaria fu edificata nel 1237 come residenza dei Signori di Vanga (ad opera dei fratelli Friedrich e Beral von Wangen ). Già nel 1274 il castello fu gravemente danneggiato da un assedio da parte di Mainardo II conte di Tirolo, alla fine del quale cadde. Mainardo concesse il maniero ad un suo protetto, Gottschalk Knoger, inizialmente un servo, che arrivò fino a giudice distrettuale di Egna. Alla morte della figlia Agnese il castello, seguendo una sentenza arbitrale del 1341, divenne della figlia di quest’ultima. Solo dopo quattro decenni, il castello passò ad altri proprietari. Nel 1385 fu acquistato dai fratelli Franz e Niklaus Vintler di Bolzano, i quali cominciarono la ristrutturazione e (nel 1388) gli affreschi (i cui autori sono ignoti). Alla morte di Niklas Vintler i nuovi locali vennero affrescati prendendo spunto da svariate opere letterarie, di cui la più famosa è ancor oggi la tragica storia d'amore di Tristano e Isotta. Il più ampio ciclo di affreschi profani del medioevo fu realizzato tra il 1388 e il 1410 per volere di Franz Vintler, un borghese il cui obiettivo era "diventare cavaliere". Egli fece rappresentare il mondo cortese del tardo medioevo - un mondo che in quel periodo stava già cominciando a decadere. L'imperatore Massimiliano I avviò all'inizio del XVI secolo il restauro degli affreschi nella Casa d'Estate. Nel 1390 fu consacrata la cappella. In seguito il castello passò di mano a Sigismondo il Danaroso. Per due anni - su concessione dei Tirolo - (1463-1465) fu sede del principe-vescovo di Trento. I Tirolo affidarono il castello nel 1500 a Georg von Frundsberg, il "padre dei Lanzichenecchi". Nell'aprile dell'anno 1520 una violenta esplosione distrusse la zona del portone di accesso a Castel Roncolo e gli edifici adiacenti (danni alla torre, al muro di cinta e parte del palazzo). La causa fu probabilmente da ricercare nella negligenza dell'allora curatore del castello Simon Grünberger, che rimase sepolto sotto le macerie. La polvere da sparo che era depositata in un magazzino vicino al portone esplose e aprì un grosso squarcio nella cinta muraria medievale, che crollò completamente insieme al cammino di ronda. Entro il 1531 il portone di accesso, la cinta muraria con le sue lunghe feritoie e il cammino di ronda con il suo sporto sopra al portone di accesso furono completamente ricostruiti. Castel Roncolo passò ancora una volta di mano nel 1538, ai von Liechtenstein. Dal 1574 un ramo della famiglia (Liechtenstein-Castelcorno) vi si trasferì stabilmente, apportando alcune modifiche architettoniche. Ne è testimonianza lo stemma che ancor oggi si trova sulla porta. Un secolo dopo cominciò il declino. Un incendio (1672) distrusse il palazzo orientale, che non venne ricostruito. Nel 1759 l'ultimo dei Liechtenstein-Castelcorno rifiutò il feudo, che tornò sotto il controllo del principe-vescovo di Trento. Nel lontano anno 1833, in viaggio dalla Baviera in Italia, il re Ludovico I di Baviera visitò anche Castel Roncolo, del quale aveva tanto sentito parlare e che fu, per lui così amante della letteratura medievale, un'entusiasmante sorpresa: un ciclo di affreschi dipinti tra il 1388 ed il 1410 di tale preziosità da non avere uguali in Europa. Il Re, dopo la visita, assaporò un pranzo memorabile e sorbì una cioccolata calda. Quindi proseguì il suo viaggio in Italia, dopo aver firmto per primo il libro degli ospiti che è conservato ancora oggi. Nonostante l'interesse dei romantici tedeschi (il castello ne divenne un simbolo), il declino continuò: nel 1868 una parte della casa d'estate crollò durante la costruzione della nuova strada per Sarentino. Finalmente nel 1880 il castello fu acquistato dall'arciduca Giovanni Salvatore d’Austria e da questi regalato all'imperatore Francesco Giuseppe. In seguito il maniero fu ristrutturato per opera di Friedrich Schmidt tra il 1884 e il 1888. Nel 1893 fu donato al comune di Bolzano, che ancora oggi ne è il proprietario. L'ultima ristrutturazione è cominciata a metà degli anni novanta ed è terminata nel gennaio 2000. Accanto alle vicende movimentate della sua costruzione ed al suo attuale, romantico stato che incanta i visitatori invitandoli a restare all'interno delle sue mura, la vera attrazione si trova al suo interno, nel Palazzo Occidentale e nella Casa d'Estate, dove gli ambienti affrescati ospitano il più grande ciclo di pittura profana del Medioevo: dame e cavalieri, uomini nudi e animali (sala da bagno); scene cavalleresche, gioco della palla, scene di caccia, pesca e danza (sala del torneo). Questo rende Castel Roncolo un maniero "illustrato", un castello di immagini che sembra scaturire direttamente da una favola, particolarità questa che oltre a dare emozione ai visitatori ed alle visitatrici di oggi ha soprattutto estasiato i romantici. Infatti il gusto del Romanticismo ha fatto sì che Castel Roncolo sia stato il castello più disegnato, dipinto e fotografato del XIX secolo diventando per questo motivo "il maniero illustrato" per antonomasia. Qui, in un gioco di luci e di ombre, il Medioevo si intreccia con il Rinascimento, il Romanticismo e l'epoca contemporanea, e attraverso la consapevolezza di questo passato può assurgere a simbolo inconfondibile anche per la storia di questo Millennio che si è concluso. Le strade per Castel Roncolo sono sentieri tranquilli che devono essere affrontati passo per passo. Castel Roncolo non è adatto a visite veloci, ma è un viaggio nel passato, un viaggio verso la comprensione del passato, un viaggio in un mondo che è nuovo ed antico nello stesso tempo e che non può essere raggiunto in alcun altro modo. Nel 2009 è stato riaperto al pubblico il cammino di ronda che si trova sulla facciata anteriore di Castel Roncolo. Questa parte del cammino di ronda è rimasta fino ad oggi chiusa ai visitatori. Durante l'estate sono stati eseguiti i necessari lavori di consolidamento per renderlo accessibile al pubblico. L'odierno aspetto del cammino di ronda è databile agli inizi del XVI secolo. Tra l'anno 1884 e il 1888 il cammino di ronda fu dotato di una nuova tettoia e le superfici intonacate sono state restaurate tra il 1995 e il 2000. Situato all'imbocco della Val Sarentina, a nord della città, il castello è comodamente raggiungibile a piedi percorrendo la verde passeggiata Lungotalvera oppure in bicicletta attraverso la pista ciclabile, o con mezzi privati fino al parcheggio sottostante, con la linea di autobus pubblico n. 12 (biglietto acquistabile in tutti i tabacchini), infine con il servizio gratuito di shuttle da piazza Walther al castello. Molto interessanti le manifestazioni culturali e le mostre che animano periodicamente la corte e le sale del castello. All'interno un accurato servizio di ristorazione offre la possibilità di degustare la gastronomia tipica locale in un ambiente medievale. Altri link consigliati: http://www.roncolo.info/roncolo_it/il_castello.asp, http://www.sudtirol.com/castelli/castel-roncolo-bolzano.htm, https://www.youtube.com/watch?v=xQd6y-K88Uo (video di Stefano P.), https://www.youtube.com/watch?v=BsoblgOQ6Lk (video di itineratv), https://www.youtube.com/watch?v=8iSg7ERDwok (video di CiSonoStato VideoViaggi)

Foto: la prima è presa da http://www.justdog.it/foto.aspx?idazienda=4906&idfoto=81096, la seconda è presa da http://www.weinstrasse.com/it/cultura-e-territorio/castelli/castel-roncolo/

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