sabato 15 luglio 2017

Il castello di sabato 15 luglio




NAVELLI (AQ) – Torre Civica in frazione Civitaretenga

Il borgo sorse intorno al XII secolo assieme a quello sottostante di Navelli. Inizialmente dipese dal monastero di San Benedetto in Perillis, e successivamente passò in mano agli Angioini nel XIII secolo. Documenti riportano che il possesso del borgo era, in epoca normanna, suddiviso fra Oderisio di Collepetrano (con l’obbligo di fornitura di un soldato a cavallo) e da Oderisio di Bisanto, mentre la sua chiesa, di S.Giovanni di Monaldo, apparteneva alla diocesi di Valva. Per questo motivo il borgo, pur partecipando alla fondazione della città di L’Aquila, nel 1254, con una tassazione di 6 once d’oro e appartenendo al Quarto di S.Maria della città, non vi ebbe mai un suo locale, né una chiesa propria. In seguito ai terremoti e all'assedio di Braccio da Montone (dopo una breve resistenza Civitaretenga fu costretta a capitolare come Caporciano), del castello rimase la Torre civica. Il borgo, per la sua posizione impervia, ha conservato il suo aspetto originale, benché colpito dal terremoto del 2009. La struttura del paese è dominata dal borgo fortificato, chiamato semplicemente castello, nel quale prima del sisma del 6 aprile 2009 svettava la torre medievale, completamente distrutta dal terremoto. Essa era ubicata nel centro storico del borgo e la sua costruzione si colloca cronologicamente nel XIII secolo, facente parte di un sistema difensivo più complesso di cui oggi resta l'unica testimonianza. L'edificio era di forma quadrangolare di circa 4 metri per lato, con un'altezza di circa 14 metri. Sulla sommità presentava dei beccatelli che probabilmente sorreggevano l'apparato a sporgere non più conservato. Le pareti in muratura presentavano una tessitura a conci squadrati alternati a parti in pietrame. I solai erano lignei e la copertura era a terrazza.







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