sabato 17 giugno 2017

Il castello di domenica 18 giugno




PORTICI (NA) – Palazzo Capuano

E’ il più antico edificio storico di Portici, sito in Piazza S. Ciro, 17. Costruito nel 1025 per volontà del nobile napoletano Gualtiero Galeota, era originariamente destinato alla funzione di Palazzo Ducale, cioè sede del potere feudale della zona. La struttura attuale è il risultato della sovrapposizione di elementi di epoche diverse. La parte più antica è costituita dalla torre, originariamente distinta rispetto al resto dell'edificio, cui si appoggia un corpo di fabbrica edificato nel XIV secolo. Molto della struttura originaria è andato perduto all'atto dell'apertura, nel 1948, della contigua via Libertà. Per far posto alla nuova arteria, buona parte del corpo di fabbrica di epoca rinascimentale è stato demolito, determinando così anche la perdita di una splendida galleria decorata da affreschi di Belisario Corenzio, rappresentanti le storie del Vecchio Testamento. Il Palazzo è stato occupato da numerose famiglie della nobiltà napoletana, tra cui i principi Colonna di Stigliano, i nobili genovesi Mari, i del Giorno, e infine dalla famiglia Capuano fino al XIX secolo. Successivamente l'edificio è stato abitato dalle famiglie Mercurio e Materi. Acquisito al demanio pubblico, fino alla fine dell'Ottocento l'edificio è stato sede del Municipio e, fino a circa cinquanta anni fa, della Regia Pretura. Il trasferimento degli uffici comunali in altra sede ha determinato l'inizio di un progressivo degrado strutturale. Oltre alle diverse famiglie nobiliari che vi si sono succedute, Palazzo Capuano ha ospitato nel corso dei secoli numerosi personaggi di rilevanza storica, quali le regine Giovanna I e Giovanna II D’Angiò-Durazzo (che qui, si dice, incontrasse i suoi amanti); Bernardo Tanucci, ministro plenipotenziario dei re Carlo di Borbone e Ferdinando II delle Due Sicilie; il principe Scanderbeg, e Donna Anna Carafa, moglie del viceré di Napoli Ramiro Núñez de Guzmán e madre del feudatario Barone Nicola Guzmàn Carafa. Come detto, la struttura attualmente visibile conserva pochi tratti della configurazione originaria. Il corpo di fabbrica rinascimentale, dalla forma irregolare, si sviluppa su due livelli, ed è sormontato dalla terrazza sulla quale ha sede una superfetazione in posizione decentrata. Rigorosi timpani lineari decoravano le finestre con l'eccezione di quella in asse con il portone d'ingresso, con timpano triangolare. Il portone a tutto sesto e strombato, recava lo stemma nobiliare in chiave di volta (oggi andato perduto) e dà accesso ad un notevole androne con volte a vela. La costruzione originaria, parecchio estesa, aveva come confini il vico Casaconte da un lato, e il largo Croce al Mercato, dall'altro. Annesso alla costruzione esisteva un vasto giardino caratterizzato dalla presenza di numerose fontane e giochi d'acqua, che probabilmente attingevano la propria fonte dal fiume Dragone, oggi scomparso dalla superficie cittadina. Un pregio dell’edificio era, infatti, la presenza di abbondante acqua perenne, che formava fontane nei cortili, nei giardini, e negli appartamenti. Al tempo dei signori Capuano l'acqua presente nel palazzo, attraverso canali sotterranei, proveniva dalla parte alta di Resina e si distribuiva anche nelle camere e nelle cucine, giungendo fino a due fontane nei giardini. Originariamente l'imponente palazzo si estendeva fino al primo vicolo a destra nella strada della Parrocchia, dove si trovava una masseria, che costituiva il confine dell'antica Portici, prima dei 1631. Sulla situazione attuale del palazzo, potete leggere questi link: http://www.lostrillone.tv/portici-pronto-il-restyling-di-palazzo-capuano/10086.html, http://www.paolocogotti.com/Architettura/concorsi/portici/Relazione%20Piazza%20San%20Ciro.pdf




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