sabato 5 marzo 2016

Il castello di domenica 6 marzo






CARDINALE (CZ) – Castello Filangieri in frazione Razzona

Sorto in periodo imprecisato, in una zona abitata dal neolitico, fu dapprima casale di Soverato. Nel 1488 era infeudato alla famiglia Gironda, originaria dalla Normandia e residente in Squillace. Dal 1494 al 1610 fu dei Borgia Principi di Squillace. Nel 1610 venne infeudato ai Ravaschieri Principi di Satriano che nel 1611, in persona di Ettore, generale spagnolo nella guerra di Valtellina, vi ebbero incardinato il titolo di Duca. In casa Ravaschieri rimase fino all'eversione della feudalità (1806). Fu danneggiato dal terremoto del 1783. E non minori danni subì dal terremoto del 1905, cui veniva disposto il consolidamento dell'abitato a totale carico dello Stato, e poi il trasferimento alle stesse condizioni. Il primo ordinamento amministrativo, disposto dai francesi per legge 19-1-1807 lo riconosceva Luogo, ossia Università nel cosiddetto Governo di Satriano. Da un appunto di pagamento della manodopera si ricava che nella primavera del 1783 il principe di Satriano, che certo era un Ravaschieri, incaricava un certo Francesco Staglianò di Chiaravalle di occuparsi dei lavori di riparazione dei guasti apportati sulla costruzione del “Casino” della Razzona dal terremoto dell’anno precedente. Evidentemente la zona, allora paludosa, era stata bonificata e i terreni resi coltivabili. Quindi il Casino serviva sopratutto, come punto di raccolta dei prodotti agricoli. I terreni erano, infatti ben senati dall’irrigazione abbondante, permessa dalla presenza dei vicino fiume Ancinale. Il casino, pertanto, era abitato dai contadini, coloni del Principe. Il principato passò da erede a erede dei Ravaschieri fino a quando il principe Filippo Ravaschieri, non avendo figli cedette, intorno al 1818, il principato di Satriano e il ducato di Cardinale a suo nipote Carlo Filangieri. Quest’ultimo era figlio del più illustre Gaetano Filangieri, autore di ben 17 opere tra cui “La scienza della Legislazione”, trattato di filosofia e di diritto in sette volumi che ha riscosso notevole apprezzamento sul piano europeo per i rilevanti principi innovativi contenuti nel trattato quale il profilo di una monarchia ispirata ai canoni illuministici, al riparo dei privilegi dell’aristocrazia e del clero e dalla corruzione che certo non risparmiava il Regno di Napoli e quello di un indirizzo nuovo e moderno di politica criminale che ipotizzava nel delitto non già e non solo la violazione della legge ma pure la volontà di violarla. Carlo Filangieri militare e politico servì nell’ esercito napoleonico sotto Giuseppe Bonaparte e si distinse in Spagna e in Russia. Nei primi decenni del 1800 il Principe Filangieri ne fece residenza estiva di caccia e di pesca, e poco distante fece impiantare una ferriera che produceva ottimi manufatti in metallo tanto da rivaleggiare con la Ferriera di Mongiana, offrendo cosi lavoro a diverse decine di operai. Poco dopo la meta dell’800 la ferriera fu distrutta da un’ondata di intemperie e perciò fu abbandonata. In quel periodo il caseggiato fu abitato dalla famiglia del Beato Ammirante che pare che colà sia nato. La tremenda alluvione del 21 novembre 1935, con lo straripamento del Fiume Ancinale, allagò la zona che fu quasi completamente trascurata. La famiglia Pelaggi, che nel frattempo disponeva della struttura lo riportò all’attenzione ricostruendo, nei pressi, delle baracche per il ricovero degli ovini. Già dagli 80 del secolo scorso il “Castello” della Razzona come viene chiamato da tutti, pur ricadente nell’interesse del comune di Cardinale, non è stato oggetto della dovuta considerazione, visto che nel bosco vicino esisteva il busto bronzeo del Principe Carlo Filangieri e pare che all’interno vi fosse allestita una rispettabile biblioteca, ricca anche di volumi di un certo pregio. Inoltre cunicoli sotterranei contribuiscono ad accrescere il mistero sulla storia che lo riguarda. Sarebbe opportuno rivalutarlo con appropriate iniziative, per farne angolo di attrazione turistica del nostro Comprensorio. Qui trovate una bella foto dell’edificio storico: http://www.youreporter.it/foto_CASTELLO_DELLA_RAZZONA_1



2 commenti:

Enrico Ruffato ha detto...

Ciao! ho appena scoperto il tuo blog, è bellissimo, complimenti! vorrei scriverti una e-mail, puoi farmi avere un tuo indirizzo? grazie!

Lenny ha detto...

ciao, ti ho risposto sul tuo indirizzo di posta su gmail. Aspetto un tuo messaggio.

Saluti. Valentino