martedì 9 agosto 2016

Il castello di mercoledì 10 gennaio






CASTEL SANT’ANGELO (RI) – Torre del castello

L’origine dell’abitato di Castel Sant’Angelo risale all’alto medioevo ma non è accertabile sulla base di documenti. Gli edifici e le strade conservano una fisionomia rude e suggestiva rimasta quasi intatta. I suoi abitanti sostennero numerose lotte soprattutto nella guerra accesasi tra Re Ferrante d’Aragona da un lato e i Baroni ribelli dall’altro, spalleggiati da papa Innocenzo VIII, dall’Aquila e da molte altre terre della Valle del Velino e del Cicolano. Gli abitanti di Castel Sant’Angelo per non venir meno alla fede promessa al Re, mossero al contrattacco aiutati dalle genti di Cittaducale, Cantalice e dello stesso Re. Numerosi storici tramandano della permanenza della famiglia Mareri nel castello, dove raggiunse l’apice del suo splendore nel 1530. Quando l’Imperatore Carlo V assegnò in dote alla figlia Margarita d’Austria alcune terre d’Abruzzo, la stessa sorte subirono Castel Sant’Angelo e le ville vicine. Madama d’Austria fece costruire molini da grano, da concia e introdusse l’industria della carta. Dopo la morte di Madama d’Austria nel 1586, Castel Sant’Angelo seguì le sorti di Cittaducale per molti anni. Circa un secolo più tardi Castel Sant’Angelo venne a contatto con la nuova realtà repubblicana che stava emergendo nei confinanti territori dello Stato Pontificio, già occupati militarmente dalle truppe della Repubblica Francese. Il secolo fu segnato da alterne vicende politiche di resistenza. Il paese di Castel S. Angelo conserva ancora del suo passato, la torre dell’antico castello, resti delle mura merlate e la struttura tipica e suggestiva dei borghi medioevali. L’antico insediamento fortificato di Castel Sant’Angelo si trova poco lontano dal lago di Paterno ed è ancora parzialmente cinto da splendide mura. Al paese si accede da una porta con arco a sesto acuto. Percorrendo un corridoio coperto ci si inoltra tra le strette vie del borgo e, seguendo la via principale, si giunge nella parte più alta del colle dove si trovano i resti del cassero con l’alta torre di avvistamento detta “torre quadrata”. Il castello, che dominava la Via Salaria, ospitò per un breve periodo Beatrice Cenci (proveniente dal suo castello di Petrella Salto). Beatrice Cenci è legata a truci vicende medievali. Il  maniero, posto in una zona elevata sulla sinistra della via Salaria (procedendo in direzione L’Aquila), era inespugnabile. Era circondato infatti da mura merlate e torrioni. Oggi resta una sola torre e di un’altra si può ammirare solo la base. Altri elementi architettonici che si notano testimoniano che quel castello era pronto alla difesa e all’attacco. Dall’alto delle torri del castello o dai rilievi si poteva comunicare nei tempi bui, con Cittaducale e Antrodoco. Nel tempo, a ridosso del maniero vennero costruite alcune abitazioni, più tardi circondate da un’altra cinta difensiva. I caratteri medievali di questo caratteristico e affascinante borgo fortificato sono rimasti quasi inalterati.

Fonti: http://www.comune.castelsantangelo.ri.it/?page_id=221, http://www.comune.castelsantangelo.ri.it/?page_id=225, http://www.tesoridellazio.it/pagina.php?area=I+tesori+del+Lazio&cat=Castelli+e+fortezze&pag=Castel+Sant+Angelo+(RI)++Torre+medievale

Foto: la prima è di M.Pesci su http://www.tesoridellazio.it/public/castel_sant'angelo_(ri)__torre_medievale_foto_di_m._pesci_(12_2010).jpg, la seconda è presa da http://www.comune.castelsantangelo.ri.it/wp-content/uploads/2013/12/La-Torre.jpg


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