mercoledì 9 agosto 2017

Il castello di mercoledì 9 agosto




PONTI SUL MINCIO (MN) – Castello Della Scala

Le notizie storiche relative al Castello di Ponti sul Mincio, ricavabili unicamente da studi di carattere generale, in mancanza di indagini monografiche e di ricerche d’archivio, sono poco certe. Fu edificato in posizione strategica sulle colline che dominano il Mincio probabilmente dopo la presa del potere a Verona da parte di Mastino I della Scala intorno al 1260. Divenne un importante maniero per il sistema difensivo scaligero che comprendeva anche gli edifici di Sirmione, Peschiera del Garda, Monzambano e Valeggio sul Mincio. L’impianto del castello corrisponde in modo elementare al tipo del castello scaligero ossia del castello-recinto, che si conforma alle condizioni naturali del sito in cui sorge. La sua forma è infatti quella di un semplice recinto murario intervallato da torri che si adattano alla sommità di un piccolo colle ed alle sue curve di livello, assumendone la forma planimetrica “a fuso”. La cinta muraria è in ciottoli di fiume, con merli a capanna, e con camminamenti di sponda sporgenti su mensole di mattoni, purtroppo oggi in gran parte crollati. Lungo la cinta muraria in posizioni tra loro quasi equidistanti si collocano le torri di difesa. Una torre scudata occupa la punta nord e due torri a “C” aperte verso l’interno si trovano sui lati, in posizione mediana e simmetrica; mentre a sud del castello, simmetricamente rispetto all’asse longitudinale si trovano due torri chiuse a pianta quadrata di cui una, la  più bassa, è oggi adibita a torre dell’orologio e l’altra, la più elevata, il mastio, posta accanto all’antica porta di ingresso dal borgo, che fungeva da controllo del fiume. Tale porta è custodita da un rivellino a camera che un ponte levatoio collegava un tempo con la strada sopraelevata proveniente dal borgo; strada che oggi risulta invasa dalla vegetazione ed inglobata nel giardino della canonica. Il complesso fortificato faceva probabilmente parte del Serraglio difensivo scaligero che comprendeva quattro castelli: Valeggio sul Mincio, Gherla, Villafranca e Nogarole Rocca e impediva le incursioni milanesi e mantovane nel territorio veronese. Decaduta la sua funzione difensiva sin dal XVIII secolo, dapprima venne edificato il serbatoio dell’acquedotto (oggi demolito) e l’interno della cinta, venne utilizzato come ortaglia e coltivato sino a tempi recenti. La fortificazione ha subito delle opere di consolidamento nei primi anni del Novecento e negli anni settanta. Oggi, dopo accurati restauri, il complesso appare sgombro dalla vegetazione infestante e rappresenta il biglietto di ingresso a Ponti per chiunque giunga in paese. Possiamo visitare dall’alto questo splendido fortilizio, grazie al video, con drone, di Manrico41: https://www.youtube.com/watch?v=ZTmu2-mqD1s. Altri link suggeriti: http://www.parcodelmincio.it/pun_dettaglio.php?id_pun=1491, http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MN360-01625/, http://www.archilovers.com/projects/154645/restauro-castello-di-ponti-sul-mincio.html.



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