domenica 9 ottobre 2016

Il castello di domenica 9 ottobre






BARBERINO DI MUGELLO – Castello Cattani

Nel 476, con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, tutta l'Italia subì le invasioni dei popoli germanici e le notizie sul Mugello sono vaghe. La vicina Firenze venne distrutta dagli Ostrogoti nel 552 e alla fine del VI secolo cadde sotto il dominio longobardo come del resto gran parte dell'Italia settentrionale e centrale. Rimasero fuori dal regno longobardo solo i territori che coincidono con l'attuale Lazio, parte dell'Umbria e il versante adriatico da Venezia ad Ancona fino al crinale appenninico che rimasero in mano agli esarchi bizantini rimasti a Ravenna. Dunque il Mugello si trovava ora in un'area di confine, oggetto di forti tensioni e continui colpi di mano da parte dei due eserciti nemici. Di conseguenza se il territorio del Mugello un tempo costituiva un'importante via di comunicazioni verso il nord in quel momento l'instabilità dell'area consigliò ai re longobardi a utilizzare per i loro spostamenti un passaggio più sicuro a occidente, attraverso la Cisa, facendo così crescere l'importanza della strada che, venendo da Milano e Pavia attraversava Piacenza e sboccava a sud oltre gli Appennini a Sarzana, la cosiddetta via Francigena che divenne poi in questo modo l'asse principale delle comunicazioni tra i paesi del nord-ovest europeo e Roma. La capitale stessa del ducato longobardo di Toscana divenne Lucca, attraversata appunto da questa strada e ciò relegòà Firenze, e insieme con essa il Mugello che nei secoli successivi ne condivise in gran parte le sorti, ancora a un ruolo secondario. Almeno fino alla conquista del regno longobardo da parte dei Carolingi. L'unica testimonianza che rimane sul territorio di Barberino di tale epoca è quella di nomi prettamente longobardi come Cafiaggio e Cafaggiolo. Durante l'età feudale i dominatori della valle orientale furono i Guidi ed a occidente gli Ubaldini. Risulta storicamente che nell'alto Medioevo Barberino fosse uno dei guardinghi della famiglia degli Ubaldini costruito nel 559 (L: Chini). Venne costruito in questa epoca anche la rocca dei Cattani di Combiate “a cavaliere dell'antica strada che ascende l'Appennino della Futa”. Una carta del 1088 mostra che la rocca chiamata “castello” aveva uno stemma raffigurante una testa con tre barbe come confermato anche da un bassorilievo nell'architrave della porta. Da questo stemma forse derivò il nome della famiglia Da Barberino discendente dai Cattani e poi il nome del paese. Poche notizie si hanno comunque dell'antica origine del borgo, esistono testimonianze di una piccola borgata fin dall'XI secolo come testimonia il Repetti. Infatti in una pergamena del manoscritto della Badia di Passignano del mese di marzo del 1074 Guido del fu Manfredo da Barberino e Rodolfo suo figlio “promettono a Leto, abate del detto monastero” di non recar molestia ai possessi spettanti alla chiesa di S. Maria a Vigesimo posta in luogo de “La Valle” nel popolo di San Gavino Adimari. Altre testimonianze documentali di quell'epoca riportano notizie di Barberino e quindi si può affermare che l'origine sia intorno all'XI secolo e che la storia del borgo sia legata a quella del castello. Un proclama di Carlo Magno conferì nell'801 alla famiglia degli Ubaldini la "signoria del gioioso paese del Mugello". Negli studi del Niccolai troviamo notizie sul nuovo assetto del Mugello al finire del Trecento. I popoli sono aggregati in un certo numero di pivieri ossia varie parrocchie che fanno riferimento a popoli riunite sotto la giurisdizione di un pievano, ognuno con le proprie leggi e propri magistrati (potestà, notai, gonfalonieri, consoli). Nel nuovo borgo di Barberino si trasferì da Mangona la residenza del podestà che alla fine del XIV secolo era governatore con gli statuti della lega di Santa Reparata a Pimonte. Quindi il paese di Barberino di Mugello è nato come vero e proprio centro solo nel Medioevo, con la realizzazione della strada della Futa; tutta l'area divenne un importante centro economico. Il comune seguì le vicende di Firenze dal 1351, vale a dire da quando il castello, malgrado la sua posizione pressoché inespugnabile e la potenza delle strutture, venne distrutto dalla Repubblica Fiorentina come punizione del tradimento dell'anno precedente, quando aveva appoggiato i Visconti. Ricostruito a partire dal XVII secolo, a cura dei discendenti dei Cattani, come residenza signorile, ne mantiene tuttora le apprezzabili caratteristiche, come il bel giardino all’italiana. Di originale resta poco più che un torrione ed il nome, questo solo nell’uso comune, poiché in realtà trattasi oggi della Fattoria “Il Castello” di proprietà privata e difficilmente visitabile. Ecco il sito web ufficiale: http://www.castellodibarberino.com/, mentre questo video, di StudioAneto, è dedicato al maniero di cui stiamo parlando: https://www.youtube.com/watch?v=GrvkrDWPwf8

Foto: la prima è una cartolina della mia collezione, mentre la seconda è presa da http://www.terraditoscana.com/content/ph/aba-0015.jpg

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