lunedì 3 ottobre 2016

Il castello di lunedì 3 ottobre






MERCATO SARACENO (FC) - Castello in frazione Ciola

A Ciola, sin dal Medioevo, esisteva un'importante rocca, edificata in posizione fortemente strategica e a lungo vero baluardo della contea di Bobbio; fu in seguito scelta dai vescovi di Sarsina, che per secoli ne divennero i proprietari, anche come residenza, nel periodo estivo o in tempi di rivolgimenti burrascosi quale punto difensivo. Il Castello di Ciola, era “in un alto monte con una forte Rocca, alla cui custodia era proposto un castellano al servizio del vescovo di Sarsina, ai confini della Diocesi”. Già nel 1179 apparteneva a Corrado II dal quale fu ceduto alla Chiesa sarsinate che lo tenne fino al 1330, anno della sua distruzione. Ricostruita, la rocca diventò per qualche tempo proprietà delle famiglie Ordelaffi e Malatesta, per tornare poi definitivamente in possesso nel 1502 del vescovo di Sarsina. Il Testi nel 1939 scriveva: “A Ciola di Mercato Saraceno […] torreggia ancora in qualche modo l’antica rocca ferma sulle sue mura castellane abbastanza conservata fra le vicende dei secoli, illustre ricordo di rifugio e di difesa dei vescovi conti di Bobbio. Si sale tuttora alla rocca dal vecchio piazzale del castello per lo scalone in capo al quale si apre l’atrio che mette nel piano principale, un tempo nobile, e si entra nella stanze che, sebbene dal tempo deperite, lasciano intravedere il passato avendo qua e là nelle pareti screpolate, che hanno subito modificazioni radicali, avanzi di stemmi e di qualche figura dei presuli augusti dalla lunga barba che la abitarono, nonché motti scritturali. All’esterno del piazzale stesso si scorgono nei muri della rocca incavature, e fermature dei ponti levatoi con relativi stabili sicurezze. Nella terrazza interna sonvi traccie e vestigia dell’oratorio o cappella vescovile dedicata a S. Michele Arcangelo. Il vescovo conte vi teneva un governatore col titolo di capitano che nei dì solenni indossava le insegne di onore consistenti in ricca divisa di stoffa nera di velluto con fascia bianca aderente alla cinta, e spalline dorate come usano oggi gli ufficiali dell’esercito. Il governatore aveva il tribunale di giustizia in I, II e III istanza con statuto approvato dal vescovo signore, e talora nel penale eseguivansi pene capitali per i più gravi delitti”. Riepiloghiamo le principali notizie storiche. Nel 1179 l'imperatore Corrado II concesse il "castrum Ciole" al vescovo di Sarsina. Nel 1259 Il vescovo di Sarsina infeudò il "castrum Ciole" a Guido Ridolfi di Falcino, da cui lo recuperò sette anni dopo. Tra il 1272 e  il 1273, i soldati della città di Forlì attaccarono il "castrum Ceule", di proprietà del vescovo di Sarsina, e quelli cesenati li contrastarono scontrandosi con loro "in Monte Brollo". Il 21 gennaio 1324, Uberto Malatesti di Giaggiolo venne ucciso in "castrum Ciole" dove era giunto per trattative segrete sulla presa di Rimini. Nel 1330 Ferrantino Malatesti espugnò e distrusse il "castrum Ciole". Nel 1371, Secondo la "Descriptio Romandiole", il "castrum Ceule", che è "in quodam alto monte et habet cassarum sive roccham fortem supra flumen Borelli", contava quaranta "focularia". Nel 1386 Pino e Francesco Ordelaffi si impadronirono di Ciola. Nel 1451 Ciola risultava essere sotto il controllo di Malatesta Novello Malatesti. Nel 1502, restituito alla chiesa di Sarsina, il castello di Ciola si ribellò e venne perciò assediato ed espugnato dalle milizie papali. Tra il 1947 e il 1948, dopo che gli ultimi proprietari (i fratelli Elena e Sisto Nuti) avevano lasciato la rocca in eredità alla Parrocchia di Ciola perché se ne ricavasse un asilo, il Parroco don Guido Consolini la fece demolire per riutilizzarne i mattoni. Per approfondire, qui trovate una pubblicazione in pdf, inerente il castello: http://www.academia.edu/4427729/Il_castello_di_Ciola_nel_comune_di_Mercato_Saraceno

Fonti: http://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/castelli/index.jsp?id=7803, testo di Edoardo Turci su http://www.paliodelsaraceno.it/ciola.htm

Foto: la prima è di Antenore Malatesta su http://www.panoramio.com/photo/78504867 , la seconda è presa dall'archivio storico di Gianfranco Fontana su http://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/castelli/index.jsp?id=7803

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