sabato 20 maggio 2017

Il castello di domenica 21 maggio




MIGLIANICO (CH) – Castello Masci

Lo sviluppo del borgo avvenne intorno alla rocca sorta in epoca alto medioevale, come testimoniano i resti di conci monumentali (riferibili al X secolo e XI secolo) gravemente danneggiati dall'ultimo conflitto mondiale ed ora restaurati ed adattati ad abitazione. Nei primi tempi l'abitato appartenne ai Conti di Chieti, alla Badia di San Giovanni in Venere. Inoltre, è anche molto probabile che in epoca normanna il castello abbia costituito un importante presidio militare in difesa del fiume Foro. In questo periodo viene citato nel Catalogus baronum (1014) come Mellianum, feudo di tre militi, quando venne presidiato da un certo Riccardus Trogisii, esponente di spicco di un ramo di una famiglia normanna venuta in Abruzzo al seguito di Roberto di Loretello e sub feudatario di boemondo, conte di Manoppello. Nel XIV secolo, la località è ricordata come "Molianico, Milianica e Millanica" con le chiese S. Angeli, S. Martini S. Andree in Milianica[4]. Nel XV secolo fu degli Orsini e nel termine del XVIII secolo fu dei Valignani di Chieti ma, successivamente, fu dei Todeschi di Pianella. Il castello fu costruito nel 1150 e, dopo numerosi attacchi, fu distrutto per essere più tardi ricostruito. Venne eretto con pianta quadrata che si sviluppa su due piani intorno ad un ampio cortile interno. Al pian terreno vi erano, in origine, i locali per la conservazione delle provviste, il nevaio ancor oggi esistente, la rimessa e l’abitazione dello stalliere. Al piano superiore vi erano gli appartamenti nobili con ampi saloni e soggiorni. Ebbe funzione di presidio militare fino al XV secolo, quando passò alla famiglia Orsini, proprietaria del feudo. Nel 1492 i Turchi distrussero Miglianico e il castello fu l’unico rifugio per i superstiti. Nel XVIII secolo vi abitò la famiglia Valignani, che ne rimase proprietaria fino ai primi anni del 1800, quando il Barone diede in sposa la figlia al nobiluomo Croce Ciavatta di San Salvo. Questi nuovi proprietari vendettero poi il castello alla famiglia Masci tra il 1937 e il 1939. L’intero edificio durante la seconda guerra mondiale fu sede del comando tedesco e venne profondamente stravolto, nonché gravemente danneggiato dai bombardamenti. Fu in seguito ricostruito dall’attuale proprietà che lo trasformò in civile abitazione.



Foto: la prima è di Freddy007 su http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/231119/view, la seconda è presa da http://iluoghidelcuore.it/luoghi/84141


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