venerdì 30 gennaio 2015

Il castello di sabato 31 gennaio






ABBIATEGRASSO (MI) – Castello Visconteo (di Mimmo Ciurlia)

Non si sa con certezza quando fu edificato il castello di Abbiategrasso, ma i resti di alcune strutture architettoniche fanno supporre che le sue origini risalgano agli inizi del Duecento. Venne strategicamente costruito in asse con il Naviglio Grande e con la strada di collegamento Milano-Vigevano. La prima attestazione dell'esistenza del castello si ha in un documento del 1304. Venne costruito secondo l'assetto attuale solo nel 1382 da Gian Galeazzo Visconti e fatto abbellire dopo il 1438 da Filippo Maria Visconti, facendolo decorare con affreschi e costruendo delle nuove bifore, che donarono alla struttura l'aspetto di una residenza estiva più che di una fortezza medioevale. Alla sua morte, nel 1447, Francesco Sforza in seguito ad un assedio lo conquistò e vi apportò notevoli cambiamenti. Il maniero divenne così dimora prediletta degli Sforza, in particolare di Ludovico il Moro. Con l'arrivo a Milano dei Francesi anche il castello cadde nelle loro mani, finché nel 1524 fu riconquistato da Francesco II Sforza. In seguito fu conteso tra Francesi e Spagnoli, subendo un forte degrado che si accentuò col trascorrere dei secoli. Il castello fu chiamato a svolgere un ruolo di primaria importanza nella vita politica del Ducato di Milano per tutto il XV secolo sino al 1635, quando la struttura perse la sua importanza. L’edificio venne quindi smantellato a partire dal 1668 su ordine del Governatore di Milano per impedire che esso cadesse nelle mani dei francesi durante gli scontri. Successivamente i resti del castello furono adibiti a residenza privata sino al 1865 quando il complesso venne donato dai proprietari alla cittadinanza per essere impiegato in un primo momento come scuola e poi per essere utilizzato come sede di alcune associazioni del territorio abbiatense. Nel secondo dopoguerra il castello ospitò il museo civico di Abbiategrasso e parte degli uffici comunali fino al 1985, quando iniziarono i lavori di consolidamento e di recupero, che portarono nel 1995 all’insediamento della biblioteca civica Romeo Brambilla nei corpi nord ed est. Finalmente nel 2002 venne riaperta l'ala ovest, che attualmente ospita le attività culturali e di promozione turistica del territorio, oltre ad altri servizi della biblioteca, come quelli destinati ai bambini. Negli ultimi anni è stata completata la nuova pavimentazione del cortile interno del castello e sono state riqualificate le aree e piazze adiacenti al complesso monumentale. Il fortilizio in mattoni sorge nella zona orientale del centro cittadino presso l'antica Porta Milano, in corrispondenza del perimetro delle antiche mura urbiche, seguendo in questo la tradizionale collocazione viscontea (Milano, Pavia). Costituisce uno dei primi esempi, che poi diventeranno canonici, di pianta quadrata, cortile porticato e quattro torri angolari. La struttura originaria è maggiormente identificabile nei lati nord ed est, in cui è possibile riconoscere, anche se con alcune integrazioni operate durante i restauri del 1929, le bifore archiacute dall'apertura trilobata. Anche la torre di nord-est, da poco restaurata nella copertura a spioventi, ha mantenuto le caratteristiche originarie. L'unico ingresso, a cui si accede tramite un ponte a due arcate che supera il fossato, è posto sul lato ovest e presenta una particolare centina polilobata. Le modifiche più sostanziali vennero eseguite sul lato sud, che fu quasi totalmente demolito dagli Spagnoli. Oggi resta soltanto il porticato interno i cui archi acuti conservano negli intradossi tracce di affreschi con motivi geometrici e floreali, alternati allo stemma visconteo. Nei sotterranei si conservano ancora le originarie volte a crociera cordonata, mentre sulle pareti di una sala al primo piano si intravedono frammenti con il classico motto visconteo "A bon droit". Attualmente l’edificio è sede del Comune e della Biblioteca Civica e nei locali sotterranei con volte in cotto, che sono stati anch’essi restaurati, vengono spesso allestite mostre e rassegne, soprattutto di pittura e fotografia.

Fonti:

Foto: di Davide Papalini su http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Visconteo_%28Abbiategrasso%29#mediaviewer/File:Abbiategrasso-castello_visconteo1.jpg e di Solaxart 2013 su http://www.preboggion.it/CastelloIT_di_Abbiategrasso_CastelloVisconteo.htm

2 commenti:

Thomas Villa ha detto...

Molto interessante! Ci sono tracce di affresco anche all'interno delle sale della biblioteca, qui nacquero e crebbero molti eredi al ducato di Milano, prima Visconti e poi Sforza...
Grazie mille da un abbiatense! :)

Lenny ha detto...

Salve Thomas,
grazie per il commento e per l'apprezzamento. Obiettivo del blog è, prima o poi, di parlare di tutti i castelli italiani per cui ogni frequentatore interessato troverà quelli della sua città e delle vicinanze....sono ambizioso, lo so lo so :) Saluti