CAMPELLO SUL CLITUNNO (PG) - Castello di Pissignano
A pianta triangolare, deve il nome al temine latino "Pissinianum", cioè luogo della piscina, che era posta nei pressi del Tempietto sul Clitunno, accanto alle famose Fonti del Clitunno. Come la tipologia dei castelli nati sui pendii delle colline ha
pianta triangolare, con la torre di vertice alta e slanciata, sotto la
quale se ne trova un'altra a pianta pentagonale, utilizzata in passato
come campanile della parrocchiale.
Le case sono disposte a terrazzi degradanti e ancora mantengono
l'impronta medioevale, tra queste, interessanti, sono i resti del Palazzetto della Comunità, abitato dai feudatari, ove si conserva un affresco raffigurante una Madonna con Bambino, datato 1545. Il castello fu edificato nei secoli XI e XII, quando una comunità
benedettina decise di cingere con mura il piccolo nucleo abitativo della
zona (tant’è che proprio alla loro presenza prese
il nome di Borgo San Benedetto e il monte sovrastante tuttora si chiama
Monte San Benedetto o Colle Revalioso). La struttura difensiva vera e propria, però, nacque grazie al
barone tedesco Sancio, che venne in Italia al seguito dell'imperatore
Corrado II (990-1039). Nel 1155 Federico Barbarossa si stanziò con le sue truppe nei pressi del castello dopo la distruzione della città di Spoleto. Conteso tra Trevi e Spoleto, passò a quest’ultima nel 1213 come promessa
del duca Diepoldo in cambio dell’aiuto contro Trevi, e Federico II, nel
1241 lo enumerò tra i luoghi soggetti a Spoleto. Il Cardinale Capocci,
nel 1247, ne confermò il possesso alla Città. Fu così feudo dei nobili
spoletini Sansi. Sulla
fine del sec. XIII, proprio per tali insistenti schermaglie Trevane, il
castello era divenuto deserto, e Spoleto concesse immunità e privilegi a
chiunque di fuori del suo distretto si fosse recato ad abitarlo. Riabitato in seguito ai privilegi concessi da Spoleto, il borgo venne
nuovamente saccheggiato nel 1395 dai trevani guidati da Biordo
Michelotti. Spoleto perse Pissignano durante le lotte con l’abate
Tomacelli, ma lo riebbe nel 1440. Nel 1455, gli abitanti ottennero l’autorizzazione per riattare le torri
e le mura. Nel 1490 Pissignano si trova ancora nell’ elenco dei luoghi
del distretto spoletino. Successivamente, per un breve periodo, passò di proprietà alla
famiglia Trinci di Foligno, ma dopo pochi mesi papa Martino V lo assegnò
al governatore di Perugia. Il castello a metà del Quattrocento contava duecentoquaranta abitanti. Altre discordie si accesero verso il 1520 perchè alcuni dei Brancaleoni
avevano iniziato a edificare un mulino sul fiume Clitunno, sotto
Pissignano, contro il divieto di Spoleto che lo aveva poco prima
impedito alla stessa comunità di Campello. I Brancaleoni resistettero
alle intimazioni della Città, e uno di loro, Girolamo detto Picozzo,
messo al bando capitale, si ribellò, raccolse molti compagni e si chiuse
nel castello di Pissignano, da cui prese a razziare le vicine campagne. Annibale Baglioni, commissario papale, dovette prendere d’assalto quella
rocca e snidarne con la forza i ribelli, mentre il Governatore faceva
demolire il molino. Altre ribellioni ed episodi simili si verificarono nel 1522 e nel 1580
quando vi si insediò il famoso bandito Leoncilli, che per vario tempo
seminò il terrore in tutto il territorio di Spoleto, ma tali rivolte
furono sempre fronteggiate con estrema forza dagli spoletini. Nei secoli successivi divenne proprietà di diverse personalità
storiche importanti, e ognuno di loro contribuì al rafforzamento
difensivo del castello. Nel 1571 a Pissignano fu istituita la sede della posta pontificia. Purtroppo nel giugno del 1799 il castello fu devastato dalle truppe
francesi, che saccheggiarono l'intera comunità, portando via anche
tutto ciò che c'era all'interno della chiesa di San Sebastiano. Dal 1860 è frazione del comune di Campello sul Clitunno, ma durante il periodo fascista fu sede di un campo di concentramento. Recentemente è stato restaurato e adibito a centro residenziale, all'interno si tengono annualmente convegni internazionali. Altri link suggeriti: https://www.medioevodascoprire.it/castello-di-pissignano/, https://www.youtube.com/watch?v=4ZlVlNRSBHU&t=68s (video di Travelling and walking tour in 4k)
Fonti: https://www.umbriatourism.it/it/w/castello-di-pissignano, https://www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-pissignano-campello-sul-clitunno/, https://www.comune.campello.pg.it/vivere_il_comune/luoghi/luogo_9.html,
Foto: la prima è di Diego Baglieri su https://it.wikipedia.org/wiki/File:Castello_di_Pissignano_-_Campello_sul_Clitunno_02.jpg, la seconda è presa da https://festadeifrantoi.it/i-castelli/



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