mercoledì 22 luglio 2026

Il castello di mercoledì 22 luglio



CAMPELLO SUL CLITUNNO (PG) - Castello di Pissignano

A pianta triangolare, deve il nome al temine latino "Pissinianum", cioè luogo della piscina, che era posta nei pressi  del Tempietto sul Clitunno, accanto alle famose Fonti del Clitunno. Come la tipologia dei castelli nati sui pendii delle colline ha pianta triangolare, con la torre di vertice alta e slanciata, sotto la quale se ne trova un'altra a pianta pentagonale, utilizzata in passato come campanile della parrocchiale.
Le case sono disposte a terrazzi degradanti e ancora mantengono l'impronta medioevale, tra queste, interessanti, sono i resti del Palazzetto della Comunità, abitato dai feudatari, ove si conserva un affresco raffigurante una Madonna con Bambino, datato 1545. Il castello fu edificato nei secoli XI e XII, quando una comunità benedettina decise di cingere con mura il piccolo nucleo abitativo della zona (tant’è che proprio alla loro presenza prese il nome di Borgo San Benedetto e il monte sovrastante tuttora si chiama Monte San Benedetto o Colle Revalioso). La struttura difensiva vera e propria, però, nacque grazie al barone tedesco Sancio, che venne in Italia al seguito dell'imperatore Corrado II (990-1039). Nel 1155 Federico Barbarossa si stanziò con le sue truppe nei pressi del castello dopo la distruzione della città di Spoleto. Conteso tra Trevi e Spoleto, passò a quest’ultima nel 1213 come promessa del duca Diepoldo in cambio dell’aiuto contro Trevi, e Federico II, nel 1241 lo enumerò tra i luoghi soggetti a Spoleto. Il Cardinale Capocci, nel 1247, ne confermò il possesso alla Città. Fu così feudo dei nobili spoletini Sansi. Sulla fine del sec. XIII, proprio per tali insistenti schermaglie Trevane, il castello era divenuto deserto, e Spoleto concesse immunità e privilegi a chiunque di fuori del suo distretto si fosse recato ad abitarlo. Riabitato in seguito ai privilegi concessi da Spoleto, il borgo venne nuovamente saccheggiato nel 1395 dai trevani guidati da Biordo Michelotti. Spoleto perse Pissignano durante le lotte con l’abate Tomacelli, ma lo riebbe nel 1440. Nel 1455, gli abitanti ottennero l’autorizzazione per riattare le torri e le mura. Nel 1490 Pissignano si trova ancora nell’ elenco dei luoghi del distretto spoletino. Successivamente, per un breve periodo, passò di proprietà alla famiglia Trinci di Foligno, ma dopo pochi mesi papa Martino V lo assegnò al governatore di Perugia. Il castello a metà del Quattrocento contava duecentoquaranta abitanti. Altre discordie si accesero verso il 1520 perchè alcuni dei Brancaleoni avevano iniziato a edificare un mulino sul fiume Clitunno, sotto Pissignano, contro il divieto di Spoleto che lo aveva poco prima impedito alla stessa comunità di Campello. I Brancaleoni resistettero alle intimazioni della Città, e uno di loro, Girolamo detto Picozzo, messo al bando capitale, si ribellò, raccolse molti compagni e si chiuse nel castello di Pissignano, da cui prese a razziare le vicine campagne. Annibale Baglioni, commissario papale, dovette prendere d’assalto quella rocca e snidarne con la forza i ribelli, mentre il Governatore faceva demolire il molino. Altre ribellioni ed episodi simili si verificarono nel 1522 e nel 1580 quando vi si insediò il famoso bandito Leoncilli, che per vario tempo seminò il terrore in tutto il territorio di Spoleto, ma tali rivolte furono sempre fronteggiate con estrema forza dagli spoletini. Nei secoli successivi divenne proprietà di diverse personalità storiche importanti, e ognuno di loro contribuì al rafforzamento difensivo del castello. Nel 1571 a Pissignano fu istituita la sede della posta pontificia. Purtroppo nel giugno del 1799 il castello fu devastato dalle truppe francesi, che saccheggiarono l'intera comunità, portando via anche tutto ciò che c'era all'interno della chiesa di San Sebastiano. Dal 1860 è frazione del comune di Campello sul Clitunno, ma durante il periodo fascista fu sede di un campo di concentramento. Recentemente è stato restaurato e adibito a centro residenziale, all'interno si tengono annualmente convegni internazionali. Altri  link suggeriti: https://www.medioevodascoprire.it/castello-di-pissignano/, https://www.youtube.com/watch?v=4ZlVlNRSBHU&t=68s (video di Travelling and walking tour in 4k) 

Fonti: https://www.umbriatourism.it/it/w/castello-di-pissignano, https://www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-pissignano-campello-sul-clitunno/, https://www.comune.campello.pg.it/vivere_il_comune/luoghi/luogo_9.html, 

Foto: la prima è di Diego Baglieri su https://it.wikipedia.org/wiki/File:Castello_di_Pissignano_-_Campello_sul_Clitunno_02.jpg, la seconda è presa da https://festadeifrantoi.it/i-castelli/

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