sabato 7 gennaio 2012

Il castello di domenica 8 gennaio



TERRACINA (LT) – Castello Frangipane

E’ detto anche Rocca Traversa dalla particolare forma trapezoidale del maschio, l’unica parte dell’edificio che è rimasta, insieme a parte dell’ala sud, dopo i massicci bombardamenti aerei del 1943-44. Alla fine del X secolo, con la crisi del papato e lo strapotere delle famiglie locali, Terracina fu interessata dal fenomeno dell’incastellamento: pertanto, allo scopo di controllare politicamente la città e il suo territorio, forse ad opera dei Crescenzi, venne avviata l’edificazione di un imponente castello, poi denominato Frangipane dalla famiglia dei nobili romani che lo occupò dal 1153 al 1202. L’avvento dei Frangipane iniziò quando Papa Celestino II, per assicurarsi il loro appoggio di tipo militare, nell’anno 1143, cedette loro cospicue rendite sul territorio di Terracina spettanti alla Chiesa. In pratica, i Terracinesi avrebbero dovuto dipendere economicamente dai Frangipane e giuridicamente dal Pontefice, ammesso che quest’ultimo fosse in grado di imporre il rispetto dei patti ai Frangipane, pronti ad invadere l’intera sfera del potere politico e giuridico a garanzia di quello economico. Alla morte del debole Celestino, provò a riformulare gli accordi il ben più energico Eugenio III (1145 – 1153). Sulla parete est sono visibili due iscrizioni facenti riferimento a lavori fatti eseguire proprio da quest’ultimo. Dopo la sua morte, nel 1153, i Frangipane, più per il tradimento di qualche Terracinese che per la forza dei loro armati, entrarono in città e si impadronirono anche della Rocca Traversa. I papi successivi non potettero o non vollero mettersi contro di loro e, ma la popolazione per nulla contenta di questa dominazione, nel 1202 si rivoltò. La Rocca fu assaltata, ne furono distrutte le difese, furono scacciate le truppe dei tiranni Frangipane, inseguiti fino a Sanfelice e quindi scacciati anche da lì. Da allora i Frangipane a Terracina non misero più piede, malgrado i numerosi tentativi di mediazione di Papa Innocenzo III. La Rocca Traversa divenne il simbolo della lotta comunale per la libertà dai legami feudali. Nel ‘400 una guarnigione pontificia iniziò a dimorare nel Castello e vi rimase fino ai primi anni del secolo XIX. Quando, poi, il maniero venne trasformato in un conservatorio per l'educazione di signorine di buona famiglia fu un brutto colpo, per le gloriose tradizioni militari dell'edificio.

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