martedì 12 dicembre 2023

Il castello di martedì 12 dicembre



PIVERONE (TO) - Torri del ricetto

Nel XIII secolo, si hanno notizie del podestà di Vercelli Pruino degli Incoardi che cedette il territorio ai consoli feudatari Brulino e Raimondo da Livione, Raimondo da Anzasco, Giovanni del Platola da Palazzo e Albertino del Monte. I consoli vercellesi fortificarono il paese con un bastione in stile romanico a tre torri, in previsione di espandersi verso la vicina Eporedia. Una delle tre torri (la torre-orologio municipale, d'ingresso al borgo) è rimasta in buono stato, mentre le altre due sono parecchio degradate. Dello stesso periodo è la chiesetta romanica di San Pietro di Subloco, di cui oggi non rimane che il campanile. A partire dal XV secolo, Piverone diventò l'ultima roccaforte territoriale protetta a nord-est del Ducato di Savoia, attraverso i nobili De Marchi, assoggettati a Ludovico di Savoia. Agli inizi del XVIII secolo, il paese fu poi meta di villeggiatura di madama Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie del duca Carlo Emanuele II. Vediamo in dettaglio le tre torri rimaste dell'antico ricetto di Piverone:

TORRE D’ANGOLO NORD-ESTSi trova in piazza Lucca, a destra della porta turrita, un tempo utilizzata come carcere era stata poi inglobata, come vano scale, nell’antico palazzo sede delle scuole ed ora è isolata nei pressi dell’edificio scolastico.

TORRE D’ANGOLO NORD-OVEST
La torre d’ angolo di nord ovest, detta di S. Giacomo, è ubicata in un giardino privato ed ha pianta circolare. Anche questa torre un tempo era aperta verso l’interno e non aveva copertura, presenta decorazioni ad “archetti pensili” e merlatura ghibellina a “coda di rondine”. Un muro merlato, fiancheggiato all’interno dalla “curseria”, collegava le due torri d’angolo e costituiva il lato longitudinale verso la Serra. I due lati minori del rettangolo irregolare erano cinti da mura uguali, che passando attraverso le due porte congiungevano i due muri longitudinali difesi da altre due torri di cortina a base quadrata.

TORRE-PORTA CAMPANARIA O DELL’OROLOGIO
In Via del Torrione c’è una massiccia porta turrita, che oggi ha la funzione di torre campanaria e dell’orologio; un tempo era completamente aperta verso l’interno e priva di copertura con la tipica torretta di vedetta “la bertesca”, presenta un arco a tutto sesto, feritoie per azionare i tre “bolzoni” dei due antichi ponti levatoi (carraio e pedonale), decorazioni ad “archetti pensili” e merlature ghibelline “a coda di rondine”. Esisteva un’altra torre porta simile a quella esistente che fronteggiava Palazzo Canavese ed era chiamata il “Torrione”. L’attuale “via del Torrione” conserva il nome che aveva preso da quell’antica porta, abbattuta nel 1750.

Vi erano poi altre torri appartenenti alle mura medioevali, quella di Cortina verso la Serra che è ormai scomparsa, mentre l’altra è ancora oggi visibile e forma l’abside della Cappella della Confraternita dei Disciplinati in Via Flecchia. Per maggiore sicurezza, esisteva un ampio fossato, le cui sponde erano formate da una prima cerchia muraria, detta “bastioni”, esso si riempiva con acque derivanti dalle sorgenti della Serra. Le mura erano merlate, delle stesse, rimangono alcuni tratti visibili nei pressi della Cappella in via Flecchia, l’antica via Maestra. Nel borgo troviamo ancora la grossa cisterna dell'acqua, stradine ciotolate e vecchie abitazioni. Altri link suggeriti: https://archeocarta.org/piverone-to-resti-medievali/, https://www.youtube.com/watch?v=kQE6_DJiXLA (video di PiccolaGrandeItalia.TV)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Piverone, https://www.turismotorino.org/it/le-cinque-torri-di-piverone, https://www.capotrenogio.it/torre-campanaria/

Foto: la prima (Torre dell'Orologio) è di D. Bragaglia © mondointasca.it su https://mondointasca.it/2020/07/13/via-francigena-morenico-canavesana-da-pont-saint-martin-a-piverone/piverone-torre-campanaria/, la seconda (torre angolo nord-est) è di Laurom su https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Piverone_Torre_Angolo_Nord_Est.jpg

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