mercoledì 28 ottobre 2026

Il castello di mercoledì 28 ottobre


MONASTERO BORMIDA (AT) - Castello

La sua collocazione, più in basso rispetto al paese, oltre alla sua notevole vicinanza al fiume Bormida che si insinua fino a pochi metri dalla sua torre meridionale, rivelano chiaramente che l'edificio non nacque a scopo difensivo, bensì come monastero benedettino dedicato a Santa Giulia, intorno al 1050.  In origine era composto dalla torre campanaria, dalla chiesa (due colonne dai capitelli romanici si vedono ancora trasformate in fontana in uno dei cortili) e da un corpo di fabbrica corrispondente più o meno all'attuale perimetro interno del cortile, dove si notano piccole finestre medioevali a tutto sesto, probabili punti luce delle celle monastiche. Il castello seguì i vari avvicendamenti di proprietà del territorio di Monastero Bormida: venduto da Bonifacio I di Clavesana a Manfredo II di Saluzzo nel 1025 divenne poi dalla seconda metà del Duecento proprietà dei monaci di Fruttuaria per decreto di papa Clemente II. Successivamente diventato proprietà della famiglia Del Carretto tra il 1394 e il 1405 i marchesi Antonio e Galeotto diedero forte impulso alla fortificazione di Monastero Bormida, sostenendo ingenti spese e convertendo l'antico monastero in un vero e proprio castello. È presumibile che in quell'occasione sia stata operata la più profonda trasformazione dell'edificio, mutandone sostanzialmente la forma. Durante il XV secolo vennero sviluppate varie strutture difensive tra le quali l'arco medievale che collega il castello alla torre e che è ancora oggi visibile. Nel corso del Quattrocento la zona passò più volte di mano tra il controllo della famiglia Savoia e quello del marchesato del Monferrato. In questo periodo i feudatari Della Rovere continuarono l'opera di ampliamento e trasformazione del castello rendendolo anche una residenza signorile. L'attuale aspetto del castello è frutto di diversi interventi rinascimentali e barocchi che si sono susseguiti tra il XVI e il XVII secolo, non tali comunque da stravolgere nei caratteri fondamentali la linea tardo-trecentesca conferita dai Del Carretto. Nel XIX secolo la proprietà passò alla famiglia Polleri di Genova che nel 1876 la cedette al comune di Monastero Bormida. L'edificio si colloca attualmente nella piazza inferiore del paese, alla quale si può accedere salendo per una caratteristica alzata a ponte (il Puntet), attraverso una delle porte di ingresso dell'antica cinta muraria; la piazza mantiene ancora in parte l'antica pavimentazione in pietra fluviale. Il prospetto est è composto da una serie di strutture coordinate costruite in epoche diverse, tra i quali spicca una loggetta rinascimentale a due arcate con colonnina centrale in pietra. Il lato ovest, sulla piazza della torre, presenta, a coronamento del muro, una sottile parete a mattoni pieni con fregio geometrico in rilievo in basso. La facciata principale rivela invece una completa rielaborazione seicentesca, fregiata da imponenti lesene di gusto barocco. Di qui, attraverso un ampio porticato con volta a crociera (sulla destra si vede ancora l'arco gotico che costituiva l'ingresso originario), si penetra nel cortile interno dell'edificio, dominato dal doppio scalo ne che, a sinistra per chi entra, porta al complesso di terrazzi del primo piano, dove si aprono diverse porte d'ingresso, tra cui una, murata, sicuramente trecentesca. L'interno — visitabile in estate in occasione della rassegna "Castelli Aperti" — è una successione di ampie camere con pavimenti a mosaico e soffitti a vela e a crociera di cui alcuni affrescati a motivi floreali e geometrici o con figure femminili, talvolta mitologiche. Il secondo piano è raggiungibile attraverso due diverse scale: una principale a duplice rampa, che conduce all'appartamento, oggi abitazione privata nella parte meridionale; l'altra, secondaria, che partendo da un angolo del terrazzo del primo piano porta alle torri e al sottotetto del blocco nord. I sotterranei, raggiungibili da varie entrate direttamente aperte sul cortile interno, sono caratterizzati dalla fusione di elementi architettonici diversi, fra i quali comunque risaltano le pavimentazioni e i soffitti a crociera della fine del XIV secolo. In essi sono inoltre presenti i resti di un antico mulino e di un torchio. Di particolare rilevanza nel complesso architettonico è la torre. Giunta fino a noi in ottime condizioni, ha però rischiato alla fine del XVIII secolo la demolizione perché bisognosa di profondi lavori di restauro. Alta 27 metri, presenta su tutti i lati quattro ordini con fregi e archetti pensili, in mattoni i due inferiori e in pietra quelli superiori. In alto si aprono due ordini di finestre con arco a tutto sesto, di cui quelle inferiori in conci bicromi. Il complesso è oggi aperto al pubblico con visite guidate – spesso teatralizzate da rievocatori storici in costume d’epoca della Associazione “Custodes Viarum” –  è in gran parte destinato ad attività culturali, turistiche e di valorizzazione del territorio. Il piano nobile è occupato dalla Gipsoteca “Edoardo Rubino”, che comprende una serie di opere in gesso di questo grande scultore piemontese del Novecento, in rete con le gipsoteche “gemelle” dedicate a Giulio Monteverde a Bistagno e a Claudia Formica a Nizza Monferrato. I piani sottotetto sono attrezzati per ospitare mostre temporanee dedicate sia ad autori contemporanei sia a maestri tra Otto e Novecento, mentre nell’antico mastio difensivo è allestita la “Torre dei Cavalieri” con la riproposizione di armi, costumi, usanze dell’epoca medioevale, e nelle antiche cantine è ripresa la tradizione dell’affinamento dei grandi vini della Langa Astigiana. Antistante al castello, a chiusura della grande piazza dove ogni anno, la seconda domenica di marzo, si svolge l’antica festa del Polentone, vi è la caratteristica alzata a ponte che conserva la vecchia porta di ingresso dell'antica cinta muraria, mentre a valle del maniero si trova il ponte romanico sul fiume Bormida, opera tardo medioevale con quattro possenti archi in pietra e una cappelletta, già posto di guardia, posta a metà del camminamento. Altri link suggeriti: https://cultura.gov.it/luogo/castello-di-monastero-bormida, https://www.preboggion.it/CastelloIT_di_AT_Monastero_Bormida.htm (con diverse foto interessanti), https://www.youtube.com/watch?v=k5lO0gDYhwk (video di Andalas), https://www.youtube.com/watch?v=oB218WwOXMo (video di Droni e Volo Remoto)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Monastero_Bormida, https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_Bormida, https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monastero-bormida.html, 

Foto: la prima è presa da https://www.lastampa.it/asti/2025/07/18/news/castello_asti_opere_arte-15237042/, la seconda è presa da https://artbonus.gov.it/castello-medievale-di-monastero-bormida.html

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