mercoledì 7 ottobre 2026

Il castello di mercoledì 7 ottobre


MACELLO - Castello

Edificato in posizione dominante rispetto al resto dell'abitato, nacque come costruzione fortificata a carattere militare nel XIII secolo, a fianco del ricetto, primitivo nucleo dell'attuale paese. Lo confermano i Conti della Castellania (1303-1323), che parlano di "castrum" e di "recetum". Alle dirette dipendenze del Principe Filippo D'Acaja, il feudo e il castello di Macello vennero ceduti ad Alberto Savio nel 1323 in cambio della quarta parte di Bricherasio. Dopo brevi parentesi dei Bersatore (1360-63) e dei Romagnano (1364-73), subentrarono nel 1396 i Solaro, famiglia guelfa di origine astigiana, i quali possedettero e abitarono il castello fino agli inizi del 1800. Si succedettero poi varie famiglie fino ai giorni nostri: Balbo Bertone di Sambuy, Garelli, Trotti-Bentivoglio, Rogeri di Villanova-De Ferrari, Società "Le 5 Torri". La tipologia della fabbrica (che inizialmente era interamente in pietra, mentre oggi invece, dopo i rimaneggiamenti eseguiti tra il 1400 e il 1500, si presenta rivestita in laterizio) presenta una pianta pressoché quadrata con torrione centrale (mastio), quattro torrette d'angolo (bertesche), cortile interno piccolo e raccolto, tracce dell'antico ponte levatoio e del fossato perimetrale. Il lato verso cortile del fabbricato venne rimaneggiato nel '700 con trasformazioni barocche inserite nel primitivo tessuto medievale e adibito a residenza signorile. Tra il 1980 e il 1982 è stato oggetto di un’attenta opera di restauro che ha tentato di evidenziare e di recuperare gli elementi più antichi del Castello, strettamente legati alla sua funzione militare. Il cortile presenta, a destra un porticato con archi a sesto acuto e una loggia con tonde colonne in mattoni al primo piano. Al centro il pozzo, ricostruito su di uno precedente, di cui resta l'antica pietra rotonda. Il cammino di ronda, punteggiato di feritoie, corre lungo tutto il perimetro del castello, con evidente funzione di avvistamento, di guardia e di difesa del maniero. I muri esterni, spessi in alcuni punti m.1,80 presentano fregi a doppio dente di sega, archi intermerlari con il profilo del merlo disegnato sulla muratura e numerose bifore. Il Casalis nella sua opera storico-geografica sugli stati di S.M. Re di Sardegna afferma che "nel 1629 nel luogo di Macello imperversò una crudele pestilenza. Si fu in tale occasione che nel castello di questo luogo morì una persona avente ben oltre 103 anni di età". Gli assedi e i saccheggi portati al castello, di cui esiste una certezza storica, sono quattro. Uno risale al 1373, l'altro al 1391 e il terzo è del maggio 1595 ad opera del Duca di Lesdighieres e l'ultimo, portato dai giacobini francesi, del 1798. Il castello presenta un parco di 12.000 mq. ricco di piante secolari (in una parte di esso è stato allestito un percorso per i non vedenti con targhette in Braille) e una serie di saloni adibiti a convegni, mostre, concerti, incontri scientifico-culturali. Da notare le cantine in cui viene stagionata la Toma Piemontese DOP e la presenza di ben sei meridiane, di cui due assai curiose: segnano infatti "fusi orari" diversi. Ecco il sito ufficiale del monumento: https://castellodimacello.it/. Altri link per approfondimento: https://mole24.it/2026/01/16/castello-di-macello/, https://www.youtube.com/watch?v=oTTJ3usZRoY (video con drone di Samuele Mallarini), https://www.youtube.com/watch?v=B4Oags-Cacg&list=RDB4Oags-Cacg&start_radio=1 (video di LunAria InCanto)

Fonti: https://www.comune.macello.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/castello-di-macello-xiii-sec-2232-1-ac3ebc9ef625f1e9e9bab251855bcc0e, https://archeocarta.org/macello-to-castello/, https://turismotorino.org/it/visita/cosa-fare-e-vedere/forti-e-castelli/castello-di-macello

Foto: la prima è presa da https://www.matrimonio.com/location-matrimoni/castello-di-macello--e154301, la seconda è di Matteo Paire su https://www.facebook.com/groups/450413288428785/posts/3807448882725192/

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