VARESE - Castello di Belforte
Ubicato sopra una collinetta sovrastante il quartiere di Belforte, fu costruito in posizione difensiva rispetto alla strada che porta ai valichi svizzeri. Per la sua posizione strategica il castello di Belforte assunse un ruolo di primaria importanza a controllo della via comasca verso i passi alpini e il maniero nel 1164 e nel 1175 ospitò l'imperatore Federico Barbarossa in occasione delle sue discese a Milano. A cavallo tra queste due date, i varesini che entrarono a far parte della Lega Lombarda vennero definiti "quelli di Belforte", proprio per sottolineare l'importanza militare ricoperta dal castello. Non sappiamo se nel successivo periodo, quando Milano ebbe il sopravvento sull'Impero e quindi sul Seprio, Belforte ebbe a subire guasti o rovine; in ogni caso in documenti del secolo successivo (sec. XIII) si cita la "rocha de Belforte" a testimoniare la continuità del ruolo fortificato del complesso. Persa nel tempo la funzione strategica di copertura a oriente di Varese, nel secolo XV il castello venne trasformato in fattoria agricola, e nei documenti quattrocenteschi viene denominato "Capsina Belforte". E' citato quale proprietà del marchese Galeazzo Clivio che nel 1445 lo lasciò in eredità all'ospedale di Milano. La costruzione venne trasformata in villa nel Seicento. Divenuto di proprietà dei marchesi Biumi, fu oggetto di un sontuoso progetto di trasformazione in residenza, con un portico su colonne binate e un ordine di finestre sovrastate da timpani triangolari e curvi alternati, non completamente ultimato. Nei secoli successivi il complesso ritornò ad essere utilizzato per usi agricoli. Il quartiere fu teatro di grandi combattimenti durante la seconda guerra di indipendenza fra i Cacciatori delle Alpi di Giuseppe Garibaldi, che si era acquartierato proprio presso il castello, e le truppe austriache del generale Karl von Urban (la cosiddetta Battaglia di Varese, svoltasi il 26 maggio del 1859). Con il passare degli anni, nel 1969, a seguito del deperimento di parte dello stabile nel suo lato ad Ovest, una parte venne abbattuta e vennero lasciati i restanti 3 lati ed un muro, a delimitare lo spazio destinato ad orto. A seguito di alcuni lavori di messa in sicurezza della costruzione ormai pericolante, nel 2005 vennero rinvenute le prime tracce di antichi affreschi raffiguranti una Madonna in trono con Gesù e un San Sebastiano, salvati perché ricoperti da altri strati di intonaco. Si ritiene facciano parte dell’antica chiesa di Belforte, parte integrante del Castello, anche citate nel “Liber notitiae sanctorum mediolani” del XIII secolo, ad opera di Goffredo da Bussero. Nel 1990, il Castello di Belforte era ancora parzialmente abitato e il pensiero di recuperarlo ebbe inizio, quando su pressione delle Associazioni Amici della Terra e Italia Nostra, si riuscì ad ottenere che quest’ultimo fosse donato al Comune di Varese. L’Assessore all’urbanistica di allora Giuseppe Bonomi e il Sindaco Giuseppe Fumagalli, riuscirono a fare in modo che Iper supermercati (con un finanziamento di 200 milioni di vecchie lire) cominciasse a prendersi carico del restauro del Castello, sotto l’attenta vigilanza dell’Architetto Cazzola. Purtroppo, di quel piano di recupero fu portato avanti solo un primo lotto: un tetto, che tuttavia fu in grado di salvare un’ala del Castello. Successivamente, le dimissioni volontarie dell’Assessore alla cultura Giuseppe Armocida, portarono prima ad un’interruzione dei lavori, poi alla trasformazione dello stabile in un ostello, preda di numerosi furti e danneggiamenti, e infine al totale abbandono. Verso la fine del 2024, sono ripresi i lavori di recupero e di restauro del Castello. In una prima fase sono state eseguite delle opere atte a mettere in sicurezza il manufatto e a bonificare l’area. Sono stati abbattuti fabbricati abusivi, effettuate importanti opere di disboscamento e portate avanti indagini geofisiche del sottosuolo con i georadar. A seguire si è indetto un bando per aggiudicare il servizio di progettazione di fattibilità tecnica, economica ed esecutiva per i lavori. La cifra stanziata ammonta a 400mila euro. Altri link suggeriti: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1d010-00137/, https://upel.va.it/it/upel-cultura/varese/castello-di-belforte, https://llabb.eu/progetti/castello-belforte, https://www.youtube.com/watch?v=B_bAI0Mp3wY (video con drone di Astra Varese), https://www.youtube.com/watch?v=SUGlHN9iaow (video di trekking & urbex Morgan)
Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Belforte_(Varese), testo di Marco Tamborini su https://fondoambiente.it/luoghi/castello-di-belforte?ldc, https://www.varesefocus.it/il-recupero-del-castello-di-belforte/
Foto: la prima è presa da https://www.varesenews.it/2022/03/dentro-al-castello-belforte-5-milioni-euro-restituirlo-alla-citta/1435004/, la seconda è presa dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/castellodibelfortevarese/



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