sabato 23 maggio 2020

Il castello di sabato 23 maggio



SETTALA (MI) - Castello in frazione Premenugo

Premenugo è stata per lunghi secoli un comune separato da Settala; la sua fondazione (non vi sono documenti certi) è avvenuta solo uno o due secoli dopo del suo attuale capoluogo. I primi documenti che si riferiscono al paese risalgono al XIII secolo. Premenugo combatté insieme ad altri comuni nella Lega Lombarda contro Federico Barbarossa nel Medioevo; simbolo di tali lotte è il castello solo in parte ancora esistente nella cascina Castello, vicina al paese. La cascina Castello è situata in posizione isolata nella campagna agricola nei pressi delle Sorgenti della Muzzetta (sito d'importanza comunitaria), nella zona nord del territorio comunale dove è localizzata l'area industriale artigianale. La cascina è organizzata intorno ad una grande corte con aia e tre accessi carrabili sterrati, di cui quello a est permette l'ingresso dal viale delle Industrie mediante la strada vicinale per Cascina Castello. Alcune fonti bibliografiche individuano la cascina Castello come complesso agricolo fortificato di cui, soprattutto sulla base dell'impianto, si ipotizza l'origine al XIV-XV secolo. Alcuni documenti relativi ai diritti d'acqua sul Canale della Martesana attraverso la derivazione della Roggia Leonina (ora Violina) attestano l'esistenza del complesso rurale sin dal XV secolo. Nel 1665 il monastero delle Carcanine di Milano acquista da Alberto Marliani la "possessione appellata il Castello situato parte nei tenitori di Premenugo e parte in quel di Settata". Nel 1787 la Regia Commissione ecclesiastica e degli studi vende, a seguito di asta pubblica, ai fratelli Busti di Milano la possessione Castello che era di ragione del soppresso Monastero di Santa Maria e delle Celesti di Milano. L'edificio che connota il complesso nel paesaggio è il cosiddetto Castello, un edificio a blocco di tre piani, considerato la parte più antica del complesso. Il fronte verso la corte è dotato di un portico di quattro campate ad archi a sesto acuto di mattoni, sorretti da colonne di granito bianco sormontate da capitelli stemmati. Alla sommità dell'edificio è una corona di merli ghibellini realizzati probabilmente nell'Ottocento. I fronti sono rivestiti di intonaco liscio. L'edificio è sede di uno dei Punti Parco del Parco Agricolo Sud Milano e ospita al piano terra il Centro Etnografico e Storico-Agricolo delle Arti e Tradizioni contadine che accoglie gli attrezzi legati alla civiltà contadina raccolti da alcuni volontari residenti nel Comune di Rodano. Gli altri edifici che compongono attualmente il complesso sono principalmente: la chiesa dell'Immacolata, le case coloniche, la stalla grande, due sili circolari posti a sud all'esterno della cascina e alcuni fienili e portici. La chiesa dell'Immacolata è un edificio a navata unica terminato da abside. La facciata è piana, semplice con due lesene ai lati che arrivano sino all'imposta delle falde del tetto, a capanna. Al centro il portone, contornato da una cornice non modanata di granito, sormontato da una finestra centrale rettangolare. Ad una prima osservazione, la parte sommitale della facciata sembrerebbe essere stata modificata in tempi non recenti. Si notano, infatti, sopra i capitelli le imposte di un arco; sarebbero necessari in questo senso approfondimenti documentari e analisi stratigrafiche. Le abitazioni coloniche si trovano in un lungo edificio a schiera costituito da dieci moduli abitativi organizzati su due piani, con ingresso autonomo. Solai e scale interne sono in legno, il pavimento del piano terra in elementi di cotto (per il modulo che è stato possibile visitare). La facciata è scandita da una fascia marcapiano tra piano terra e primo piano e dai pilastri di mattoni della struttura. Tra le abitazioni coloniche e la chiesa dell'Immacolata è un altro edificio residenziale per dimensioni e allineamento simile a quello appena descritto, tranne che per alcune differenze formali e dimensionali dei vani finestra e per la collocazione della scala, il cui accesso è dall'esterno. Attualmente è disabitato. Di fronte a questi edifici, nella corte, ci sono la vecchia pesa e la legnaia. La stalla si attesta lungo tutto il lato sud del cortile. E' un edificio imponente con fienile, in muratura di mattoni, solaio in putrelle e voltine di mattoni, tetto a due falde con orditura lignea a capriate. Svolge ancora nella quasi totalità la sua funzione originaria. I fienili e i portici sono a doppia altezza con struttura a pilastri in muratura di mattoni e tetto a due falde su struttura lignea a capriate. La cascina Castello è un'azienda agricola attiva per la gran parte nella coltura cerealicola, oltre che per l’allevamento di bovini da latte.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Premenugo, http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI050-00005/, https://www.ecomuseomartesana.it/it/comuni-ecomuseo/rodano/item/rodano-cascina-castello

Foto: la prima è di giorgiobad su https://mapio.net/pic/p-19125089/, la seconda è di roberto rubiliani su https://mapio.net/pic/p-56605842/

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