giovedì 2 giugno 2022

Il castello di giovedì 2 giugno

 



MARSCIANO (PG) - Castello in frazione San Biagio della Valle

Il castello era già noto nel 1371 quando, a causa delle lotte di fazione tra nuovo ceto emergente mercantile e artigiana (Raspanti) e Nobili (Beccherini), vi trovarono rifugio i Raspanti. Si racconta che durante una scorribanda, i Nobili assaltarono “con gran furia ed impeto” la casa di Guglielmo di Cellolo dottore ed appartenente alla fazione dei Raspanti; questi per salvarsi uscì per una porta segreta, e così poté raggiungere la campagna, ed arrivato di notte a S. Biagio della Valle, s’imbatté in alcuni villani del luogo, che lo spogliarono di quanto aveva indosso, senza però sapere chi fosse, poiché se l’avessero riconosciuto per M. Guglielmo, l’avrebbero come Raspante, ucciso di sicuro. È ricordato poi questo castello fra quelli che si arresero al Braccio Fortebraccio nel 1416, dopo che aveva già espugnato il castello di Spina. Il castello di S. Biagio nel 1380 faceva parte di Porta S. Susanna, nel 1428, quando però furono istituiti i Capitani del Contado, troviamo che fu tassato per 10 fiorini come sua contribuzione allo stipendio del Capitano di Porta Eburnea, alla quale in quel tempo apparteneva, come sempre appartenne di poi. Circa quarant’anni dopo, e precisamente nel 1454, gli uomini di S. Biagio per aggiustare le mura del loro castello volevano obbligare i possessori dei terreni circonvicini tanto ecclesiastici che secolari a contribuire alla spesa. Era allora unita al sindacato di questo castello la villa di Pilonico Materno, che però si rifiutò di contribuire dicendo che nessun bene le era mai venuto dal castello di S. Biagio, e ricorse al Governatore di Perugia, che era il veneziano Pietro Del Monte vescovo di Brescia. Questi diede ragione agli uomini di Pilonico: li esentò dalla detta contribuzione e dichiarò con decreto del 20 gennaio 1454 che per l’avvenire Pilonico costituisse una comunità a sé, indipendente da S. Biagio. Nel 1492 il Magistrato di Perugia concesse 30 fiorini per riaggiustare di nuovo le mura del castello. L’annessione al Comune di Marsciano avvenne dopo il 1860. Quasi nessuna traccia resta dell’antico castello, solo una torre circolare e il campanile della vecchia chiesa in stile romanico, abbattuta nel 1952. L’antica chiesa romanica , fu amministrata dall’abbazia Benedettina di Farfa (Rieti), successivamente passò ai Benedettini di San Pietro di Perugia. A testimonianza della sua dipendenza dal monastero benedettino, è il portale romanico della chiesa che può ancora essere ammirato incastonato nel chiostro del monastero.

Fonti: https://www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-san-biagio-della-valle-marsciano-pg/, https://it.wikipedia.org/wiki/San_Biagio_della_Valle, https://www.comune.marsciano.pg.it/pagina1939_san-biagio-della-valle.html

Foto: entrambe prese da https://www.iluoghidelsilenzio.it/castello-di-san-biagio-della-valle-marsciano-pg/

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