martedì 24 febbraio 2015

Il castello di martedì 24 febbraio






BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Castello degli Ezzelini

La sua costruzione è da inquadrare nelle prime fortificazioni difensive sorte attorno alla Chiesa di Santa Maria, situata in Margnano, non molto lontano dalla riva del fiume chiamato Brenta, come testimonia un documento risalente all'anno 998. La chiesa in particolare era sorta sul colle più alto assieme a strutture fortificate poste in opera a scopo difensivo e di rifugio di popolo, beni e derrate. Nella seconda metà del XII secolo il vescovo di Vicenza, cui il castello apparteneva, lo donò a Ecelo I, capostipite di quella che fu la potente famiglia degli Ezzelini, di origine germanica, legatissima ed imparentata con l'Imperatore, che qui s'insediò definitivamente dopo le vicissitudini che la videro ritirarsi dal castello di Onara (Padova) e poi da quello di Castel di Godego (Treviso) per stabilirsi nel vicino castello di Romano. Le strutture più antiche ancora presenti risalgono ai secoli XII e XIII, periodo in cui venne costruito il muro di cinta pentagonale a nord e la torre dell'Ortazzo. Furono inoltre restaurate la torre di Ser Ivano e il campanile della chiesa. Le strutture più antiche comprendono le parti inferiori di torri e murature (identificabili per la tessitura muraria in ciottoli del fiume Brenta, pietre calcaree e laterizi). La piazza antistante era luogo di mercato e di adunanze. Il castello fu operativo durante le dominazioni degli Scaligeri (1311-87), dei Visconti (1387-1404) e infine della Repubblica di Venezia dopo la dedizione del 1404. Nel 1411 - durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e il regno d’Ungheria - le sue fortificazioni resistettero agli attacchi delle prime bombarde messe in campo dalle truppe dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo che devastavano il territorio; caddero invece sotto l'urto degli eserciti di Massimiliano I d’Asburgo, durante la guerra della Lega di Cambrai nel 1508, nonostante la strenua difesa in Valsugana ad opera degli “ostici” Canalotti. Solo le “nuovissime” fortificazioni di Padova e Treviso salvarono la Serenissima. Dopo di che venne dismesso e l'abbandono della funzione militare favorì lo sviluppo di attività commerciali e artigianali nella città di Bassano all'interno delle mura. Alcune sue strutture, in grave stato di abbandono, vennero perfino invase da vegetazione selvatica fino al vistoso crollo verificatosi nel 1928. Dagli anni ’90 del Novecento il castello è stato oggetto di restauri. Il Corpo di Guardia si trova all’ingresso del percorso delle mura del Castello di Bassano del Grappa. La fortificazione ha una forma a quadrilatero con i lati di circa due metri e con muri alti da 7,50 a 13,50 m., realizzati in ciottoli e laterizi a file alternate secondo la tecnica in uso all’epoca. Sull’angolo sud ovest si erge la torre Bolzonella (detta anche di Ser Ivano, dal nome del masnadiero di Ezzelino III) alta 27 metri, che era una “macchina” da difesa imprendibile, autonoma ed isolata dallo stesso castello. I due lati est ed ovest della Mura sono liberi, mentre su quelli nord e sud sono addossati corpi di fabbrica con altezza prossima a quella della Mura storica. Il castello, dopo interventi di restauro, è adibito all'esposizione di mostre temporanee. D’estate il castello ospita il prestigioso Operafestival di Bassano. Oggi è possibile comprendere la complessa struttura anche con un percorso guidato sullo spettacolare e panoramico camminamento di ronda.


Foto: la seconda è di zyance su http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_degli_Ezzelini#mediaviewer/File:Bassano_z02.JPG

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