lunedì 7 gennaio 2019

Il castello di lunedì 7 gennaio




AULLA (MS) - Fortezza della Brunella

E' un'imponente fortificazione rinascimentale che domina Aulla e la confluenza del fiume Magra e del torrente Aulella, il cui nome deriva dal particolare colore della roccia su cui si erge. Nonostante le caratteristiche architettoniche corrispondano ad un classico sistema difensivo rinascimentale, non è ancora chiara l'esatta epoca di costruzione e diverse sono le ipotesi riguardanti i committenti. È però certo che la fortezza è la più potente opera militare della Lunigiana e in passato la sua posizione strategica le ha permesso di controllare tutti i principali percorsi dalla zona e le provenienze dai valichi appenninici. L'unica fonte scritta relativa alla Brunella risale al 1553 quando la fortezza era già in piena efficienza. Ci sono buone ragioni per affermare che essa sostituì un antico fortilizio medievale mentre sono tre le ipotesi relative al suo periodo di committenza. La prima ipotesi vede il committente in Giovanni de' Medici dalle Bande nere, che nel 1522 aveva acquistato il feudo dai Malaspina; studiosi di architettura militare hanno riconosciuto nella struttura il segno architettonico di Antonio da Sangallo il Vecchio il cui ambito culturale sembrerebbe più vicino a Giovanni de' Medici (la fortezza mostra analogie con quella di Civita Castellana, di cui l'architetto fu senza dubbio il progettista). La seconda ipotesi vedrebbe l'opera risalire alla fine del XV secolo sotto Jacopo Ambrogio Malaspina, marchese di Aulla. La terza opinione si richiama ad Adamo Centurione, uomo d'affari genovese che acquistò il feudo nel 1543. La fortezza rimase in possesso dei Centurione fino agli inizi del Settecento quando, durante la guerra di successione spagnola, fu occupata dai franco-spagnoli dei quali i Centurione erano sostenitori. Nel 1716 venne dichiarata dal Sacro Romano Impero la decadenza di Luigi Centurione dai feudi aullesi, che furono assegnati ad Alessandro Malaspina di Podenzana. Il 24 dicembre 1733, durante la guerra di successione polacca, fu conquistata dalle truppe spagnole sbarcate a La Spezia comandate dal napoletano Francesco Eboli, duca di Castropignano, dopo tre settimane di assedio in cui fu difesa da una guarnigione al servizio dei feudatari locali. Rimase in possesso degli spagnoli fino al 1737, quando fu riconsegnata al marchese di Podenzana in seguito a convenzioni fra l'imperatore Carlo VI e Filippo V di Spagna. Attorno al 1860 il complesso venne ceduto a privati per poi essere rivenduto nel 1920 a due coniugi inglesi: Lina Duff Gordon (corrispondente dall’italia per il periodico inglese "The Observer") e il pittore Aubrey Waterfield, i quali trasformarono la fortezza nella loro residenza. I lavori di ristrutturazione da loro intrapresi cambiarono internamente la fortezza in una residenza signorile, trasformarono la piazzaforte in un giardino pensile e piantarono un bosco di lecci sulla collina. Il loro lungo soggiorno nella fortezza, intervallato dalla seconda guerra mondiale, è ben documentato in due libri: "Vita Familiare in Italia, Lettere dagli Appennini", 1962, di Lina Duff Gordon Waterfield e "A Tuscan Childhood", 1993, della figlia Kinta Beevor. Nel 1977 è stata acquisita dallo Stato Italiano che a sua volta l'ha affidata al Comune di Aulla destinandola a sede museale. La Brunella si presenta come una possente costruzione quadrangolare, circondata da un profondo fossato, progettata in funzione delle armi da fuoco e caratterizzata da scelte architettoniche prettamente militari, come i grossi puntoni triangolari, la possente cinta muraria esterna e l’ampia scarpa che difendeva la fortezza su due lati, mentre gli altri due erano protetti dalla natura impervia del monte. Il paramento esterno della poderosa cinta muraria è eseguito con la pietra della collina su cui sorge la fortezza e pare corrispondere a una ristrutturazione di un'antica rocca. Come in tutte le fortezze dell'epoca si notano i segni di ristrutturazione seguenti la diffusione delle armi da fuoco dal XVI secolo, con l'abbattimento delle torri medievali e la creazione di spazi per le cannoniere e di feritoie da fucile. Dal ponte levatoio, oggi un passaggio fisso in mattoni, uno stretto e lungo corridoio porta, attraverso un angusto cortile, all’interno dell’edificio. Il mastio centrale che ospitava la guarnigione oggi ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana al pianterreno. I saloni di differente grandezza sono coperti da volte a padiglione lunettate, che conservano grandi caminetti in pietra serena tra i quali uno proveniente dal castello di Bibola, oggi ridotto a rudere. Altri link suggeriti: https://www.youtube.com/watch?v=OQYRecPSJcA (video di Claudio Posati), https://www.youtube.com/watch?v=b5j2b1Orroc (video di m15alien), https://www.youtube.com/watch?v=CrSdBVs7O7k (video di Drone Tech), https://www.youtube.com/watch?v=mP0ay1g8QTM (video di ursea1952), https://www.museimassacarrara.it/musei/museo-di-storia-naturale-della-lunigiana/

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Fortezza_della_Brunella, https://www.terredilunigiana.com/castelli/castebrunella.php, http://www.lunigiana.net/aulla/visita/visita.htm

Foto: la prima è presa da https://www.museimassacarrara.it/musei/museo-di-storia-naturale-della-lunigiana/, la seconda è presa da http://bellatoscanablog.blogspot.com/2014/07/fortezza-della-brunella-aulla.html?m=0

Nessun commento: