giovedì 29 agosto 2019

Il castello di giovedì 29 agosto




PALIANO (FR) - Castel Mattia (o Castellaccio)

Il maniero sorge su una piccola altura nel mezzo della Valle del Sacco, posizionato qui non tanto per la difendibilità naturale del sito quanto per la sua capacità di controllare la valle proprio in corrispondenza di importanti direttrici stradali (ieri la via Latina). La sua struttura si è conservata in gran parte integra ed isolata nella campagna. La pianta del castello è a forma grosso modo rettangolare, e sullo spigolo sud-ovest c’è una torre cilindrica di guardia, con merli a coda di rondine. Sovrasta il portale di accesso (a cui si accede dopo aver attraversato un “ponte levatoio” oggi non presente) lo stemma della famiglia Colonna, realizzato in tecnica musiva. All’interno delle mura ci sono degli edifici adibiti un tempo ad usi abitativi e militari, in seguito ad uso agricolo e abitativo. Fondato verso il 1250 probabilmente da Mattia di Anagni, figlio di Nicola e nipote di Papa Gregorio IX, fu chiamato appunto Castel Mattia o Castellaccio, avendone fatto il centro di incursioni devastatrici ai danni di castelli e feudatari vicini, a conferma della ottima scelta geografica del sito. Ne vennero poi in possesso prima i Colonna, poi nel 1498 Jacopo Conti, infine di nuovo i Colonna (Prospero Colonna lo riprese insieme a vari castelli dei Conti, come fu per il Castello di Zancati). Dopo un breve periodo nelle mani dei Borgia dal 1501 al 1503, tornò nuovamente ai Colonna e venne compreso tra i feudi del Principato di Paliano nel 1569. Nel 1650 il cardinal Girolamo Colonna, principe di Paliano, al centro del recinto doveva possedere un’alta torre, successivamente decapitata ed usata come base per edifici abitativi. Varie proprietà si susseguirono nel tempo: Lante della Rovere, famiglia Borghini-Nagliati, famiglia Giuliani, fino ad arrivare al 1937, quando ad acquistare la proprietà dell’intero stabile fu il signor Marco Renzoni. Nel 1941 il complesso venne ereditato dalla figlia Nicoletta, attuale proprietaria con il marito generale Cajaffa. La sopraelevazione della torre rispetto al piano di campagna, ed anche lo spessore delle mura, fanno pensare ad una struttura difensiva autonoma; è possibile che nel momento in cui avvenne la sua costruzione, il castello non esistesse ancora. L’interno conserva lo stesso stile sobrio, severo e compatto dell’esterno. E' difficile, per la presenza dell'intonaco di rivestimento e per la mancanza di appositi studi, identificare lo stato del complesso prima delle trasformazioni moderne e, in particolare, nell'originaria edificazione duecentesca. Trasformato in casale agricolo già a partire dal '600, con parte dei fabbricati riadattati a granaio, il complesso fortificato si è venuto a trovare al centro di un nucleo abitato formatosi in seguito alla nascita nella zona di stabilimenti industriali. Oggi, il tutto è lasciato al più completo degrado, poiché non c'è alcun tipo di manutenzione. Anticamente di fronte all’ingresso del castello vi era una piccola chiesa costituita da una sola navata, sotto una piccola volta c’era l’altare, con l’immagine di San Carlo, al quale era dedicata. Fu forse eretta per volontà di Filippo I Colonna, figlio di Anna Borromeo e nipote del cardinal Carlo Borromeo, volto dunque al culto di San Carlo. Venne adibita alla celebrazione della messa per i contadini. Oggi al suo fianco sorge un’abitazione privata. Altri link suggeriti: https://www.youtube.com/watch?v=OUMnORhU26s (video aereo di Valerio Massimi), http://centrostudisalvatori.blogspot.com/2017/02/il-patrimonio-monumentale-compreso-nel_24.html

Fonti: http://www.tesoridellazio.it/tesori/paliano-fr-castel-mattia-o-castellaccio/, https://www.fondoambiente.it/luoghi/castel-mattia-o-castellaccio?ldc, https://www.palianoturismo.it/Itinerari/itinerario_tracce_epoca_romana_medioevale/castel_mattia_e_chiesa_di_san_carlo.html, https://www.casilinanews.it/57030/cultura/curiosita/cera-una-volta-il-castellaccio-viaggio-alla-scoperta-di-castel-mattia-in-via-casilina-2.html

Foto: la prima è presa da http://centrostudisalvatori.blogspot.com/2017/02/il-patrimonio-monumentale-compreso-nel_24.html, la seconda è un fermo immagine del video sopracitato (https://www.youtube.com/watch?v=OUMnORhU26s)

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