mercoledì 14 settembre 2022

Il castello di mercoledì 14 settembre




GORIZIA - Castello

La villa "quae Sclavorum lingua vocatur Gorizia" compare per la prima volta nel documento datato 28 aprile 1001 con il quale l'imperatore Ottone III donava metà del castello e del territorio di Salcano con la villa Gorizia al patriarca Giovanni II e l'altra metà al conte Verihen del Friuli. Il feudo nel 1117 divenne possesso di Marquardo di Eppenstein avvocato della Chiesa d'Aquileia. In séguito il castello fu ampliato parallelamente al crescere del prestigio della famiglia. Le alterne vicende militari e familiari e le diverse alleanze portarono la contea nell'orbita dell'Impero così che nel 1500, alla morte di Leonardo ultimo conte di Gorizia, il feudo fu assunto da Massimiliano I d'Asburgo. Egli munì ulteriormente il castello e la città superiore posta sul versante del colle, non riuscendo però a fermare le milizie veneziane che lo occuparono, sia pur tenendolo per un breve periodo, nel 1508. Adibito a caserma e a carcere nel secolo XVII, perse gran parte dell'aspetto medievale, con la costruzione dei bastioni e delle torri polveriere a nord e nord – ovest. Agli inizi del Settecento fu eretto un nuovo bastione e alzato il lungo muraglione verso la Castagnevizza. Ulteriori opere difensive furono realizzate successivamente sotto la direzione del celebre ingegnere, astronomo e matematico Edmondo Halley, scopritore dell’omonima cometa. Bombardato durante la guerra 1915-18 fu ricostruito tra il 1934 ed il 1937 cercando di riportarlo alle strutture cinquecentesche. Al di sopra del maestoso portone di ingresso del castello vi è un leone posto dai Veneziani dopo la conquista del 1508 e ricollocato in quella sede nel 1919 dopo che era stato conservato in città per quattro secoli. Il castello è situato all’interno dell’antico borgo medioevale sulla collina (155 metri sul livello medio del mare) che sovrasta la città di Gorizia, da cui si ha una spettacolare vista panoramica della città e del territorio circostante. Il cuore del complesso è la Corte dei Lanzi, nella quale rimangono ancora evidenti le fondamenta dell'alta torre centrale che fu demolita nel corso del Cinquecento perché troppo vulnerabile alle artiglierie. Da qui sono visibili il duecentesco Palazzetto dei Conti e il Palazzo degli Stati Provinciali risalente al XV secolo mentre del XVI-XVII secolo è il cosiddetto Palazzetto Veneto che raccorda i due corpi principali. Il Castello di Gorizia si presenta quale affascinante dimora di principi: al piano terra trovano posto la piccola sala da pranzo e la cucina arredate con tavoli e credenze d'epoca completi di stoviglie tardomedievali; sempre al piano terra il suggestivo ambiente della sala dei Cavalieri ospita una bella collezione di armi in uso nella Contea di Gorizia dall'XI al XVI secolo, completata all'esterno da perfette (in scala 1 a 1) riproduzioni di macchine da guerra, come catapulte e "scorpioni" usate per gli assedi in epoca medievale. La Sala del Conte (24x8x5), situata al primo piano, è dotata di tre accessi: due indiretti, attraverso la Loggia degli Stemmi e le scale principali, e uno diretto attraverso la biglietteria del castello. L’ambiente può essere riscaldato a richiesta tramite termoconvettori. Il salone si presenta ricco di arredi (cofani, cassoni, un forziere e un’imponente cassapanca appartenuta alla famiglia Rucellai), di dipinti e con un grande camino. Il pavimento è in cocciopesto ed il soffitto è stato realizzato con travi decorate. L’ambiente è dotato di 100 posti a sedere con un’affluenza limitata a tale numero. La sala è disponibile tutto l’anno. Vi sono inoltre due ambienti contigui entrambi non riscaldati: la Loggia degli stemmi (11x4x3) con una capacità di circa 40 persone, non riscaldata, e l’antisala, (5x3x4) in cui l’affluenza è limitata a 20 persone. Inoltre, nell’ambito del vasto complesso castellano, si segnala l’esistenza di altre suggestive sale, alcune riccamente arredate con mobili originali. Sempre al primo piano, quello nobile, troviamo il Salone degli Stati Provinciali, certamente il più suggestivo ambiente del castello. Questa grande sala, sulla quale si affaccia un grazioso ballatoio in legno e che conserva uno spettacolare soffitto a cassettoni, ospita ogni anno importanti mostre. Sempre al primo piano, la Sala della musica, che contiene perfette riproduzioni di strumenti medievali, arricchita da un sistema didattico interattivo. Al secondo piano del Palazzetto dei Conti, oltre alla raccolta cappella palatina dedicata a San Bartolomeo nella quale sono conservate importanti tele di scuola veneta, si trova il cosiddetto Granaio, interessante sala didattica del Museo del medioevo goriziano, corredata dai quattro plastici che illustrano nell'ordine: la maggiore estensione della Contea di Gorizia; lo sviluppo della città di Gorizia; l'aspetto del castello intorno al 1300; la ricostruzione dell'assedio alla città da parte delle truppe del Patriarca Bertrando nel 1340. La sala è completata da una stazione multimediale. Il castello oggi ospita il Museo del Medioevo Goriziano, dove si trovano interessanti riproduzioni artigianali delle armi bianche usate nel periodo medioevale. Altri link suggeriti: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Gorizia, https://www.youtube.com/watch?v=jnneSPPJIDs (video di yamaha2746), https://www.youtube.com/watch?v=bnJL9wSVhkA (video di Roberto Tosolini), https://www.youtube.com/watch?v=riO7FGhz_M0 (video di Le Puntine del Mondo), https://www.youtube.com/watch?v=urBl1fDwvmQ (video di ETT S.p.A.),https://friuli.vimado.it/piazze-palazzi-castelli-dimore/il-castello-di-gorizia-e-il-suo-borgo-medievale/

Fonti: https://consorziocastelli.it/icastelli/gorizia/gorizia, https://consorziocastelli.it/visitare/itinerari-tematici/sale/gorizia, https://www.turismofvg.it/castelli/castello-di-gorizia, https://www.archeocartafvg.it/portfolio-articoli/gorizia-il-castello/, https://www.icastelli.it/it/friuli-venezia-giulia/gorizia/gorizia/castello-di-gorizia, https://letsgo.gorizia.it/it/punti-di-interesse/castello-di-gorizia/

Foto: la prima è presa da http://www.originalitaly.it/it/editoriali/a-castello-di-gorizia, la seconda è una cartolina della mia collezione. Infine, la terza è di Marco Milani su https://www.podiumnetwork.com/propostediviaggio/index.php/2017/09/19/visite-guidate-friuli-gorizia-hd-ca-3-ore/

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