martedì 20 dicembre 2022

Il castello di martedì 20 dicembre

 



MONTEFORTE IRPINO (AV) - Castello

Il paese viene citato per la prima volta nel 891 d.C., quando compare stabilmente in diversi documenti ufficiali. Il suo castello, da cui prende nome, fu probabilmente un antico castrum romano, su cui fu edificata una fortificazione vera e propria probabilmente dai Longobardi. Si sa con certezza che, nel 1231, Federico II di Svevia ordinò, con lo "Statutus da reparacione castrorum", di ristrutturare alcune roccaforti rilevanti da un punto di vista strategico, tra cui anche il castello di Monteforte Irpino. Nel periodo angioino passò ai principi di Montfort e vi dimorò quel Guido di Montfort che il 25 maggio 1270 nella Chiesa di San Silvestro di Viterbo assassinò Enrico di Cornovaglia, figlio di re Riccardo I d'Inghilterra. Il feudo in seguito appartenne agli Orsini, ultimi conti di Nola, che lo persero per essersi ribellati a Carlo V. Nel 1799 i francesi vi fissarono un distaccamento e da qui mossero all'attacco di Mercogliano ed Avellino. I moti carbonari di Nola (1º luglio 1820) videro Monteforte protagonista: gli insorti del seguito di Michele Morelli vi innalzarono la bandiera della libertà contro i Borboni. I ruderi del castello e la chiesa di San Martino costituiscono il nucleo più significativo dell'antica Monteforte. La struttura originaria del castello, dalla planimetria articolata, era formata da una cinta muraria esterna, con carattere militare, caratterizzata da una torre principale e altre tre più piccole. Sul colle di San Martino, circondati da una pineta recintata e attrezzata, sono cospicui i ruderi dell'imprendibile fortezza medievale, costruita in posizione strategica, ampliata oltre che dagli Angioini anche dagli Aragonesi, si ammirano ancora parte delle murature perimetrali in pietrame (alcune masse murarie sono alte circa 10 metri), una torre a pianta circolare ed un artistico camino. Il Castello venne fatto ristrutturare e trasformato in residenza estiva da Carlo d'Angiò che vi dimorò più volte dal 1271 al 1280. Fu abbandonato a se stesso dal XVI secolo; la leggenda vuole che in esso vi fossero sepolti chissà quali tesori, purtroppo questa diede modo a mani avide di completarne la distruzione. Recenti ricerche condotte sul castello portano ad affermare che in realtà il castello di Monteforte Irpino sia normanno e non longobardo. Altri link per approfondimento: https://www.comune.monteforteirpino.av.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/54, https://derivesuburbane.it/borghi-e-castelli/castelli-masserie/castello-di-monteforte/, https://www.irpiniaworld.it/monteforte-castello-longobardo/, https://www.youtube.com/watch?v=dEs5SuOlL20 (video di Telenostra), https://www.youtube.com/watch?v=c-A0Z38hlu4 (video con riprese aeree di Massimiliano Borrelli), https://www.youtube.com/watch?v=KEUz5ioyWMU (video con riprese aeree di Pio Stefanelli), https://www.youtube.com/watch?v=RfCjX4Z_E_0 (video con drone di Angelo Giordano)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Monteforte_Irpino, http://www.castellidirpinia.com/monteforte_it.html, https://sistemairpinia.provincia.avellino.it/it/luoghi/ruderi-del-castello-di-monteforte-irpino, https://www.corriereirpinia.it/un-viaggio-nella-storia-attraverso-il-castello-di-monteforte/, https://www.sguardisullirpinia.it/guide-turistiche-360/monteforte-irpino/visita-monteforte/castello-medievale.html

Foto: la prima è presa da https://www.corriereirpinia.it/tutti-su-al-castello-di-monteforte-irpino/, la seconda è presa da https://www.corriereirpinia.it/monteforte-riprendono-gli-scavi-al-castello-di-san-martino/

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