venerdì 2 dicembre 2022

Il castello di venerdì 2 dicembre



BRACCIANO (RM) - Castello Orsini-Odescalchi

Il castello sorse intorno alla vecchia rocca medioevale dei Prefetti di Vico, risalente al tredicesimo secolo. La sua costruzione iniziò nel 1470 su commissione di Napoleone Orsini e venne ultimata nel 1485 sotto la guida del figlio Gentile Virginio. In quello stesso anni fu ospite della famiglia Orsini il vescovo di Mantova Ludovico Gonzaga, figlio del marchese di Mantova Ludovico III Gonzaga, che fuggì da Roma a causa della peste. Nella sua storia il castello subì molti cambiamenti inclusi i progetti di Francesco di Giorgio Martini che fu ospite nella corte di Genti Virginio nel 1490 per restaurare varie fortezze. Nel corso dei secoli l'edificio subì profonde trasformazioni e a causa della sua posizione strategica si trovò spesso al centro di aspre contese tra le più importanti casate nobiliari di Roma, come i Colonna e i Borgia. Papa Alessandro VI Borgia nel 1496 arrivò a confiscare il castello, animato da un profondo risentimento verso gli Orsini. A quegli anni risalgono le prime decorazioni, tra le più famose ricordiamo il ciclo della donna medievale che illustra la vita di corte del tardo Medioevo e l'affresco di Antoniazzo Romano che riproduce il trionfo di Gentile Virginio Orsini, pagina importante di questo pittore del Quattrocento. Terminato il diverbio con il papa, gli Orsini ripresero il possesso del castello continuando così ad ampliarlo e ad abbellirlo. Alla fine del Cinquecento Giacomo Del Duca, allievo di Michelangelo, realizzò una serie di interventi in occasione del sontuoso matrimonio tra Isabella de' Medici e Paolo Giordano Orsini. In quella circostanza i fratelli Taddeo e Federico Zuccari furono chiamati a decorare alcune sale, tra le quali quella che nel 1481 ospitò papa Sisto IV della Rovere in fuga dalla peste che infuriava a Roma. Gli Zuccari, due tra i più importanti artisti della fine del Cinquecento, realizzarono gli affreschi con l'oroscopo dei due sposi e gli emblemi delle due insigni casate. Nel 1696 agli Orsini subentrarono gli Odescalchi antica famiglia di origine comasca, il cui prestigio si incrementò notevolmente quando uno dei suoi membri ascese al soglio pontificio con il nome di Innocenzo XI (1676-1689). Il nipote del Papa, Livio, divenne Principe del Sacro Romano Impero sotto l'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo, per i servigi resi nella guerra contro i Turchi. Durante l'occupazione francese il Castello fu saccheggiato dei suoi preziosi arredi e poi ceduto con diritto di riscatto alla famiglia romana dei Torlonia; solo nel 1848, il Principe Livio III Odescalchi lo riscattò dal Duca Marino Torlonia. Il figlio Baldassarre, personaggio di spicco della Roma ottocentesca, ne ripristinò l'antico splendore attraverso un sapiente recupero architettonico ad opera dell'architetto e restauratore romano Raffaello Ojetti. Insieme, committente e architetto, in una ideale sintonia restaurarono il castello ispirandosi alle teorie John Ruskin e quanto più possibile al Rinascimento. Aperto al pubblico dal 1952 per volontà del principe Livio IV Odescalchi, grazie all’attuale gestione della Fondazione a lui dedicata viene sostenuto un sapiente e costante lavoro di tutela e restauro. Il castello mostra all’esterno l’aspetto architettonico di un’inespugnabile fortezza ingentilita dalla presenza dei giardini pensili da cui si gode la vista di un panorama unico, dove gli intensi colori del lago si fondono con la natura circostante, restituendo un quadro di rara bellezza. Costituito da tre cinta di mura esterne, il maniero presenta cinque torri, una per ogni vertice della fortificazione esterna. Del tutto irregolare, la pianta del castello appare come un quadrilatero con uno degli spigoli che si allunga fino a disegnare un quadrilatero più piccolo. Due figure, quindi, che si intersecano formando un insieme poco armonico e del tutto asimmetrico, giustificato solo pensando alla presenza di due nuclei, cronologicamente così distanti, all’interno di una stessa costruzione. Il quadrilatero più piccolo, infatti, con la sua «torre mozza», ingloba la vecchia rocca dei Vico; attraverso il cortile e il camminamento di ronda, il nucleo più antico si collega al quadrilatero più grande: la costruzione voluta dagli Orsini. Passato il primo perimetro murario con la prima corte, l’edificio diventa sempre più monumentale sorprendendo il visitatore quando, passato il grande portale bugnato, appare con una vista mozzafiato il lago da una parte e la lunga facciata con le finestre a croce guelfa tra torri dall’altra. Una volta saliti attraverso la scala a chiocciola che permette l’ingresso al primo piano, si rimane sorpresi dalla monumentale presenza di sale allineate su questo piano nobile, arricchite da soffitti a cassettoni, affreschi, mobili preziosi, opere d’arte e collezioni di gran pregio. Dalla corte si accede anche alle antiche cucine. Ricche di arredi e tuttora specchio del passato sono, invece, le sale distribuite tra il piano nobile e il secondo piano. Tra le altre, la sala centrale, la cosiddetta Sala dei Cesari, si distingueva per la sua altezza di 15 metri: era un’unica sala che attraversava, in altezza, i due piani. Successivamente, la costruzione di un soffitto a mezza altezza ha consentito di ricavare un’altra stanza al piano superiore. Alla meraviglia suscitata da mobili, ceramiche, armi medievali e dipinti conservati all'interno del castello, si aggiunga la presenza di ricchi affreschi, come quelli nella Camera Papalina decorata dagli Zuccari, o quelli nella Sala del Pisanello, nonché di brillanti soffitti a cassettoni restaurati, ricostruiti o originali, come quello della Camera di Isabella. I busti dei dodici Cesari, la rara clessidra del XVI secolo, il letto siciliano in ferro battuto del Settecento, completano insieme a tanti altri oggetti le collezioni del castello raccolte dal Principe Baldassarre con la volontà di fare della propria storica dimora un vero Museo. Oltre alle visite guidate per per gruppi e scolaresche, alle attività per bambini, il castello di Bracciano offre numerosi servizi tra cui: meeting, convegni, eventi, ricevimenti e matrimoni. Ricordiamo, tra i più famosi, quelli di Eros Ramazzotti e di Tom Cruise. La leggenda narra che la Principessa Isabella de’ Medici ricevesse numerosi amanti di notte nella sua camera da letto. La donna, dal temperamento particolarmente focoso, dopo aver incontrato una sola volta i suoi numerosi amanti, li invitava ad entrare in una porta che conduceva in un salottino, dove li assicurava che li avrebbe raggiunti poco dopo. Ma dietro la porta c'era una botola aperta sul pavimento che inghiottiva i malcapitati, facendoli precipitare in un pozzo pieno di calce viva. Il marito della donna, stanco dei suoi tradimenti e, soprattutto invaghito di una giovane cortigiana, una sera la strangolò con un nastro rosso. La leggenda vuole che il fantasma di Isabella De Medici si aggiri ancora nel castello, in particolare nelle stanze in cui incontrava i suoi amanti. Un sortilegio quello della bella principessa che si è riversato sulle coppie che scelsero proprio il castello per celebrare il loro si. I casi più famosi sono quelli di Tyrone Power e Linda Christian e di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, che si sposarono proprio a Bracciano rispettivamente nel 1949 e nel 1998. Entrambi i matrimoni sono poi sfociati in tumultuosi e costosissimi divorzi. Ma il fatto più clamoroso, sebbene sia stato ignorato dalle cronache, è quello avvenuto nel 1995 e che ha avuto per protagonisti due giovani calabresi che avevano scelto proprio il Castello Odescalchi per convolare a nozze. Nel bel mezzo della cerimonia, tra i promessi sposi scoppiò un battibecco che, nel giro di pochi istanti, si tramutò in una furibonda lite e infine in una scazzottata tra gli ospiti delle due fazioni. Conclusione: il si non fu mai pronunciato e i due giovani ripartirono per la Calabria ognuno per proprio conto. Nel 1998, inoltre, John John Kennedy e la moglie Carolyn Besset parteciparono alle nozze di due loro amici nel Castello di Bracciano. Il 16 luglio dell’anno successivo, Kennedy e Besset morirono in un incidente aereo e, circa 12 mesi dopo, i loro amici divorziarono. Altri link suggeriti: https://www.odescalchi.it/, https://www.retedimorestorichelazio.it/dimora/rm/bracciano/castello-odescalchi-2/, https://arttrip.it/castello-di-bracciano/, https://www.youtube.com/watch?v=2cASI5a8B3U (video con riprese aeree di Danilo De Cicco), https://www.youtube.com/watch?v=Vq2bHT1z-58 (video di Cristina24), https://www.youtube.com/watch?v=4LN8XZMfoqg (video di Scatenate La Gioia), https://www.youtube.com/watch?v=F1xq5iKv_04&t=2s (video di culturalazio), https://www.youtube.com/watch?v=lCSGsGMC4nA (video di Richard Randall), https://www.youtube.com/watch?v=pZLFWutqCdU (video con drone di Marco Cenciarelli)

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Orsini-Odescalchi, https://www.odescalchi.it/STORIA, https://www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/castello-odescalchi-di-bracciano/?lan=it, https://civitavecchia.portmobility.it/it/visitare-il-castello-odescalchi-di-bracciano, scheda di Marisa Depascale su https://www.mondimedievali.net/Castelli/Lazio/roma/bracciano.htm, http://www.anticopresente.it/tour/etruria-in-treno/il-castello-odescalchi-sul-lago-di-bracciano-rm-301.html, https://www.museionline.info/castelli-italiani/castello-odescalchi-di-bracciano, https://braccianoguide.com/it/cose-da-vedere/castello-odescalchi-bracciano/, https://www.quotidianpost.it/la-leggenda-del-fantasma-del-castello-odescalchi-orsini-a-bracciano/

Foto: la prima è presa da https://www.estateromana.com/proposte/castello-odescalchi-a-bracciano/, la seconda è presa dalla pagina Facebook del Castello di Bracciano: https://www.facebook.com/CastelloOdescalchiDiBracciano/. Infine, la terza è una cartolina della mia collezione

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