BONASSOLA (SP) - Castello Genovese
La storia di Bonassola inizia con la Repubblica di Genova,
alla quale appartenne fin dal XIII secolo. Il piccolo centro risultava essere
per Genova assai utile come base navale, essendo all’interno di un golfo molto
riparato. Situato su una collina direttamente alle spalle del borgo, il
castello fu costruito nella seconda metà del XVI secolo, dopo la grave
incursione barbaresca del 1560, sebbene la decisione di erigerlo sia stata
presa in precedenza (23 marzo 1557) in seguito ad una riunione tra gli uomini
di Bonassola, San Giorgio e Montaretto nella pieve di San Martino, a Framura. Le
sempre più frequenti incursioni piratesche avevano reso necessario questo
incontro, allo scopo di individuare delle soluzioni. Nell’agosto del 1561, a
saccheggio avvenuto, si tenne un'altra riunione nella chiesa di San Giorgio,
alla quale presero parte 48 uomini in rappresentanza delle famiglie più
facoltose. Alla fine venne decisa la costruzione di una torre a Bonassola per
difendere la marina. Ma sorsero dei contrasti, perché la gente di Montaretto e
Reggimonti non intendeva contribuire alle spese, in quanto voleva costruirne
un’altra spostata più a monte. Finalmente il Senato della Repubblica di Genova si
decise ad intervenire e mandò a Bonassola due incaricati di sua fiducia per
dirimere la questione. Questi ultimi, dopo aver ispezionato i luoghi, il 12 dicembre
1561 fecero una dettagliata relazione al Senato con annesso un disegno e la
suprema magistratura genovese decretò che il forte venisse eretto in un piccolo
colle che resta nel mezzo, e così il castello venne finalmente edificato. Ad
eccezione delle scorribande piratesche, non si trovò mai coinvolto in rilevanti
fatti d’arme, finché nel corso dell’Ottocento venne adibito a cimitero. Nel
1963, in occasione dello spostamento a monte della ferrovia, fu demolita una
parte consistente del prospetto verso mare, sul quale si trovavano due bastioni
a forma quadrangolare. La parte rimasta, a forma quadrilatera, presenta due
torri circolari sugli spigoli d’angolo e alcune aperture, oltre all’orologio
pubblico, d’epoca relativamente recente. Il prospetto verso Nord, eccetto lo
scalone trasversale, è indubbiamente originale com’è testimoniato dalla
muratura. Verso monte sono inglobate nella muratura due torri circolari
sporgenti, elemento che ritroviamo in altri castelli della zona, come ad
esempio in quello di Riomaggiore. Su un articolo trovato sul web e datato
18/12/2012 ho letto che a Bonassola sono iniziati i lavori per il restauro e il
recupero del castello, per una spesa complessiva di 400 mila euro. La
bellissima foto del monumento è presa dal sito www.amalaspezia.eu
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